Bruxelles – Per implementare la Convenzione di Ottawa sul bando delle munizioni a grappolo, il Consiglio UE ha stanziato per i prossimi quattro anni 2,6 milioni di euro per assistere gli Stati firmatari del trattato in attività concrete che contribuiscano a contrastare le minacce derivanti dalle mine antiuomo e da altri residuati bellici esplosivi.
Le risorse messe in campo dal Consiglio puntano ad attuare il piano d’azione stabilito a Oslo durante la stesura della convenzione firmata nella capitale canadese. Esse fanno parte dell’impegno finanziario dell’UE per il periodo 2020-24 e saranno dirette a finanziare operazioni come la bonifica delle aree contaminate e la sensibilizzazione delle popolazioni civili che vivono in prossimità di queste, l’assistenza medica e psicologica alle vittime di munizioni a grappolo, la distruzione dei depositi esistenti, la fornitura di assistenza tecnica e finanziaria ad altri Stati parte e la ricerca per migliorare la tecnologia di bonifica dei territori e di rilevamento delle mine.
La Convenzione di Ottawa è stata firmata nel 1997, è entrata in vigore nel 1999 ed è stata ratificata da 164 Paesi del mondo (tra questi si trovano 34 dei 50 Paesi che risultavano produttori di questi ordigni prima del 1997). Tutti i 27 Stati membri dell’UE ne fanno parte.





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