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Congo: l'ambasciatore italiano ed un carabiniere uccisi in un tentato rapimento
L'ambasciatore Luca Attanasio

Congo: l'ambasciatore italiano ed un carabiniere uccisi in un tentato rapimento

Luca Attanasio aveva 43 anni, in Congo dal 2019, il militare Vittorio Iacovacci ne aveva 30. Con loro è morto anche l'autista. Tre persone sono però state rapite, mentre una è fuggita

Bruxelles – L’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, è stato ucciso con un militare dell’Arma dei Carabinieri, Vittorio Iacovacci, e il loro autista, Mustapha Milambo, questa mattina vicino a Goma, verso le 9.00 (ora italiana). Dopo molte voci incerte lo ha confermato “con profondo dolore” il ministero degli Esteri. L’ambasciatore e il carabiniere, precisa una nota della Farnesina, stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio del World Food Program. Del gruppo, sette persone in tutto, faceva parte anche il capo delegazione dell’UE, il francese Jean-Marc Chataigner. L’attacco, a quanto sembra dalle prime informazioni, era un tentativo di rapimento ed è avvenuto nell’Est del Paese, vicino al confine con il Ruanda, zona infestata da bande criminali. Probabilmente tre persone sono nelle mani dei rapitori, mentre una sarebbe riuscita a fuggire. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Bruxelles per il consiglio Esteri dell’UE, ha espresso “immenso dolore per l’accaduto” ed ha anticipato il ritorno a Roma.

Attanasio aveva 43 anni, era sposato e padre di tre bambine. Dal settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo. Dal 31 ottobre 2019 era stato confermato in sede in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato in RDC.

Iacovacci aveva trent’anni ed era in servizio da settembre scorso all’Ambasciata italiana in Congo.

Le condoglianze e le preoccupazioni

Vittorio Iacovacci

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio per la morte di Luca Attanasio e di Vittorio Iacovacci”. Così afferma una nota di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio e il governo “si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri. La Presidenza del Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri”.

“Le notizie che arrivano dal Congo sono drammatiche e ci lasciano senza parole. Alle famiglie dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere vittime dal tragico assalto al convoglio dei delegati del Programma alimentare mondiale vanno le nostre condoglianze e la nostra vicinanza”, così in una nota Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e Vicepresidente del Parlamento europeo.

L’ambasciatore Luca Attanasio

Sandro Gozi, deputato europeo di Renew Europe esprime su Twitter “profondo dolore per la morte dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del militare Vittorio Iacovacci. E’ un’azione contro chi ha sempre cercato di portare pace, stabilità e benessere in quella terra. Serve la più forte risposta unitaria da parte dell’Ue e di tutte le democrazie mondiali per impedire qualsiasi tentativo di ritorno al terrorismo“.

 “Dolore e angoscia per la morte dell’Ambasciatore Luca Attanasio e di un carabiniere” sono stati espressi da Piero Fassino, Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, il quale ha anche dichiarato la sua “solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime, alla Farnesina e all’Arma dei Carabinieri”.

La presidente della Sottocommissione per i diritti umani del Parlamento europeo, Maria Arena in una nota afferma di essere “molto scioccata nell’apprendere della morte dell’ambasciatore italiano, ucciso a colpi d’arma da fuoco, insieme ad almeno altre due persone, durante l’attacco da parte di un gruppo armato di un convoglio del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite. Condanno fermamente questo atto abietto e mando le mie condoglianze alle loro famiglie, ai parenti, nonché al personale delle Nazioni Unite e dell’Ambasciata d’Italia nella RDC”. Arena invita poi “le autorità congolesi a proseguire i loro sforzi per ripristinare la pace e la sicurezza nell’est del paese e per lottare contro l’impunità. Gli autori dell’attacco di oggi e di tutti i crimini perpetrati nella RDC, in particolare contro la popolazione civile, devono essere ritenuti responsabili e assicurati alla giustizia”.

“Sono profondamente addolorato per l’attacco terroristico avvenuto in Congo che ha portato alla morte dell’ambasciatore italiano e di un giovanissimo carabiniere e ci stringiamo forte attorno alle famiglie dell’ambasciatore Luca Attanasio e del suo autista”. Così in una nota l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE, Pietro Bartolo (S&D). “Preoccupa molto – prosegue – l’aggravarsi della situazione nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’instabilità sociale e le continue emergenze sanitarie (non legate esclusivamente al Covid, ma anche alla peste e all’ebola) hanno causato una tensione altissima. Appena qualche giorno fa l’Unicef denunciava una situazione di grave rischio per oltre 3 milioni di bambini sfollati”.

“Sgomento e angoscia per le terribili notizie provenienti dalla Repubblica Democratica del

Mustapha Milambo

Congo. Esprimiamo vicinanza e cordoglio ai famigliari delle vittime, al corpo diplomatico e all’Arma dei carabinieri e auspichiamo che su questi tragici fatti venga fatta massima chiarezza”, affermano in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi, capo delegazione e Marco Zanni, presidente del gruppo Identità e Democrazia.

La carriera di Luca Attanasio

Nato a Saronno (Varese), 23 maggio 1977, Attanasio si laureò a pieni voti all’Università commerciale Bocconi di Milano in economia aziendale.

Vinto il concorso in diplomazia dopo una breve esperienza nel privato viene nominato Segretario di legazione in prova nella carriera diplomatica nel 2003.

Fu poi membro della segreteria particolare del Sottosegretario di Stato agli Esteri con delega all’Africa, e poi viene inviato come secondo segretario commerciale a Berna, nel 2006. dove nel 2007 diventa primo segretario. Seconda sede è al Consolato Generale in Casablanca con funzioni di Console, nel 2010. Nel 2013 diventa capo segreteria della direzione generale Mondializzazione e Questioni globali.

Ritorna nel 2015 in Africa quale primo consigliere presso l’ambasciata di Abuja, Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo. Dal 31 ottobre 2019 era stato confermato in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato in RDC.