- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Conferenza sul futuro dell’Europa, al via il 9 maggio. Il Parlamento Ue non rinuncia alla modifica dei Trattati

    Conferenza sul futuro dell’Europa, al via il 9 maggio. Il Parlamento Ue non rinuncia alla modifica dei Trattati

    I tre presidenti di Commissione, Consiglio e Parlamento firmano la dichiarazione congiunta per avviare i lavori simbolicamente durante la prossima Festa dell'Europa. Sassoli: "Essenziale che questo esercizio porti ad azioni concrete e cambiamenti di Trattati, se questo è desiderato" dai cittadini

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    10 Marzo 2021
    in Politica

    Bruxelles – Cambiare l’Europa o almeno iniziare a capire come farlo. Partirà il 9 maggio – giorno della festa dell’Europa – con queste premesse teoriche la tanto attesa Conferenza sul futuro dell’Europa: Ursula von der Leyen, David Sassoli e Antonio Costa – i presidenti di Commissione, del Parlamento e del Consiglio dell’Ue – hanno firmato oggi la dichiarazione interistituzionale congiunta per lanciare il dibattito sul futuro dell’Europa, con un anno di ritardo sulla tabella di marcia. Il primo passo formale per l’avvio del forum di discussione che prenderà il via con formato ridotto di un anno (invece di due) e che – dopo mesi di negoziati e scontri istituzionali – esce molto ridimensionata rispetto alle aspettative iniziali, soprattutto per quanto riguarda la spinta sulle riforme.

    Gli Stati hanno respinto categoricamente la prospettiva di una futura modifica dei trattati europei in base a come andranno i lavori della Conferenza. Mentre il Parlamento Europeo ha chiesto a più riprese nel corso dei negoziati di non escludere a priori di mettere mano ai trattati, per rendere il progetto di riforma più incisivo. E non sembra convinto di voler rinunciare tanto presto a questa possibilità. “È essenziale che questo esercizio porti ad azioni concrete, cambiamenti legislativi, cambiamenti di Trattati, se questo è desiderato”, sottolinea il presidente David Sassoli al momento della firma della dichiarazione insieme a Costa e von der Leyen durante la plenaria. L’Istituzione rimane aperta a “non avere tabù” e a fare in modo che i risultati possano offrire una “visione reale del nostro progetto europeo”, aggiunge Sassoli sottolineando l’urgenza di rinnovare il patto democratico europeo. Prima ancora della partenza dei lavori, gli Stati sono riusciti nell’intento di ridimensionare la spinta federalista e riformista della Conferenza, intanto rilegando il ruolo proposto del liberale Guy Verhofstadt alla guida dei lavori a un semplice co-presidente del Comitato esecutivo e poi non menzionando l’ipotesi di una revisione nella dichiarazione licenziata oggi a Bruxelles.

    Nell’atto si sottolinea anzi che le Istituzioni si impegnando “a dare seguito alle raccomandazioni formulate dalla conferenza”, ma rimanendo “nel pieno rispetto delle nostre competenze e dei principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti dai trattati europei”. Per il Parlamento, invece, è già una vittoria il fatto che la revisione dei Trattati non sia esplicitamente esclusa nella dichiarazione. Un dato è che i negoziati a tre durati un anno mostrano ancora una volta le divisioni tra le tre Istituzioni e, ancora più scoraggiante il fatto che si siano divise non tanto sui temi o sui contenuti della Conferenza quanto sulle persone.

    Ursula von der Leyen

    La spinta per capire dove andrà in futuro l’Europa dovrà partire dai cittadini. Su questo insiste la presidente von der Leyen. “Vogliamo che siano i cittadini a dirci che idea hanno del futuro dell’Europa”. Fondamentale, come temono in molti, che la Conferenza non resti “nella bolla istituzionale” di Bruxelles, ma arrivi alla “maggioranza silenziosa di tutti i cittadini dell’Ue”.

    Soddisfatto di aver rotto lo stallo istituzionale che si era creato anche il premier portoghese, Antonio Costa. Consapevole “che non tutti abbiamo la stessa visione del futuro dell’Europa ma proprio con un dibattito è possibile superare le divisioni”, dice in plenaria all’Europarlamento. Come la tedesca, insiste sul fatto che non può essere “solo la Conferenza delle Istituzioni ma di cosa vogliono i cittadini”. 

    Crisi sanitaria, ripresa economica post-pandemia e le transizioni verdi e digitali dovrebbero essere tra i temi proposti ai partecipanti. L’esercizio durerà meno di un anno e si concluderà entro la primavera del 2022, incontrando le richieste del presidente francese, Emmanuel Macron, che sarà a capo di turno del Consiglio dell’Ue nel primo semestre del prossimo anno.  La pandemia ne ha fatto slittare di un anno la data d’inizio ma allo stesso tempo ha reso ancora più urgente la sua istituzione, evidenziando debolezze e divisioni di un progetto europeo che deve essere ripensato. Il rischio evidenziato da molti, però, è che diventi un mero esercizio di discussione senza risultati concreti. Anche se gli eurodeputati italiani rimangono ottimisti del fatto che possa comunque essere un modo per discutere di revisione dei trattati.

    “Per la prima volta le tre Istituzioni si impegnano per dare seguito alle proposte dei cittadini”, sostiene l’ex presidente del Parlamento, Antonio Tajani, a capo della commissione per gli Affari Costituzionali, pur sottolineando che “qualunque proposta dovrà passare per il normale iter legislativo”. Per Tajani il dibattito sul futuro dell’Europa va di pari passo con la battaglia per dare potere di iniziativa all’Europarlamento.

    L’iniziativa dovrà “sfociare in qualcosa di concreto”, l’appello dell’eurodeputato di Italia Viva, Nicola Danti, per rendere il processo di dibattito “utile al futuro dell’Europa. Soddisfazione anche del capodelegazione Pd al Parlamento europeo, Brando Benifei, il quale ricorda che tra tutte e tre le Istituzioni, il Parlamento è quello ad aver spinto più di tutti per “una dimensione partecipativa più spinta” e soprattutto che non sia solo discussione fine “a se stessa”.

    La Conferenza – dice Benifei – non può essere solo un mero esercizio di partecipazione, ma ci sono secondo lui le potenzialità per avere delle conclusioni che vincolino a una revisione dell’Europa. Convinto che all’Europa serva una riforma di “tipo federale per dare all’Ue più potere dove oggi non ne ha”, primo tra tutti la salute. Evidente la necessità di un ragionamento sulla revisione dei trattati anche per Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi europei, che spera che i lavori non siano nuovamente ostacolati dai “litigi istituzionali” e che l’Ue avrà il coraggio di ulteriori modifiche.  Il tira e molla lungo un anno tra Parlamento e Consiglio solo per avviare il lavori mostra quante “fratture ci siano tra le istituzioni”, mette a fuoco il presidente del gruppo di Identità e Democrazia (ID), Marco Zanni, secondo cui l’esercizio acquisterà “senso se non diventa solo un esercizio di propaganda” a cui non potrà mancare una riflessione sugli errori del passato.

    Tags: antonio costaantonio tajaniBrando Benifeiconferenza sul futuro dell'europaDavid SassoliEleonora EviEmmanuel Macronparlamento europeorevisione trattatiursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    Finanza e assicurazioni

    Via libera del Parlamento UE alle nuove norme sulle crisi bancarie: “Rafforzata la tutela per i contribuenti”

    26 Marzo 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in commissione Giuridica [Bruxelles, 24 marzo 2025. Foto: Philippe Buissin/European Parliament]
    Politica Estera

    Iran, Dombrovskis: “Non sappiamo in quale scenario ci troviamo”

    24 Marzo 2026
    Economia

    Esulta l’industria, critici gli agricoltori: l’accordo UE-Australia divide

    24 Marzo 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese. Fonte: Commissione UE
    Economia

    UE e Australia firmano l’accordo di libero scambio, in dieci anni atteso il +33 per cento di export europeo

    24 Marzo 2026
    Settembre 1984, Lionel Jospin durante una sessione plenaria del Parlamento europeo [foto: European Parliament]
    Notizie In Breve

    Francia, muore Lionel Jospin. ‘L’uomo delle 35 ore’ aveva 88 anni

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione