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    Home » Economia » Esulta l’industria, critici gli agricoltori: l’accordo UE-Australia divide

    Esulta l’industria, critici gli agricoltori: l’accordo UE-Australia divide

    L'intesa commerciale per il libero scambio tra le parti trova anche l'approvazione del Parlamento europeo per il suo valore geo-strategico. Per imprese e politica ora la priorità e ratificarlo e attuarlo in fretta

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Marzo 2026
    in Economia, Politica Estera
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    Bruxelles – Esultano le imprese, frenano gli agricoltori: l’accordo di libero scambio tra UE e Australia divide il mondo produttivo. Dinamiche e posizioni già registrati in occasione dell’intesa commerciale con il Mercosur – voluta fortemente dal settore secondario e respinto dal settore primario – si ripresentano ancora una volta. Quindi BusinessEurope, la confederazione delle confindustrie europee, saluta con favore la firma. “L’accordo è una vittoria per entrambe le parti“, sostiene il presidente dell’associazione, Fredrik Persson. “Considerato che gli investimenti diretti esteri dell’UE in Australia si avvicinano già ai 123 miliardi di euro, prevediamo che l’accordo aprirà le porte a ulteriori investimenti in una vasta gamma di settori, tra cui la sicurezza e la difesa”, il commento entusiasta. 

    Soddisfatto anche il mondo dell’automotive. ACEA, l’associazione delle case automobilistiche europee, rileva come la riduzione delle tariffe sui veicoli “metterà le esportazioni dell’UE sullo stesso piano di quelle degli altri principali Paesi esportatori di automobili, che già godono dell’accesso al mercato locale senza dazi”. Inoltre, “anche i componenti automobilistici saranno completamente liberalizzati”. Nel complesso, quindi, l’industria automobilistica europea “sostiene l’accordo di libero scambio UE-Australia“. Per poterne beneficiare davvero, però, servirà che entri in vigore. Perché, esorta ACEA, “chiediamo alla Commissione europea e, a loro volta, agli Stati membri dell’UE e al Parlamento europeo, di dare la loro approvazione tempestiva per consentirne l’attuazione il prima possibile”.

    Ben diversa la reazione di Copa e Cogeca, le confederazioni agricole europee. La conclusione dell’accordo di libero scambio tra l’UE e l’Australia “solleva serie preoccupazioni per l’agricoltura europea, ancora una volta utilizzata come merce di scambio nel perseguimento di obiettivi commerciali e politici più ampi dell’UE”, denunciano le sigle in una nota. Secondo il settore agricolo la firma dell’accordo di libero scambio “riflette una visione che può rispondere a esigenze a breve termine, ma le cui conseguenze a medio termine si riveleranno insostenibili per molti settori agricoli sensibili“.

    La politica invece esulta. Il presidente della commissione Affari esteri del Parlamento europeo,  David McAllister (PPE), rileva la valenza geo-strategica di un accordo con cui “stiamo rafforzando il nostro impegno nell’Indo-Pacifico“, regione dove è molto attiva e presente la Repubblica popolare cinese. Considerato il mondo di oggi, “in un contesto di sicurezza sempre più complesso, continuiamo a investire nel multilateralismo e in partenariati democratici solidi”, rivendica l’europarlamentare del PPE. Dello stesso avviso anche il presidente della commissione Commercio internazionale, il socialista Bernd Lange: “In tempi di rivalità geopolitica e protezionismo, l’UE rappresenta certezza, prevedibilità e opportunità economiche per i suoi lavoratori, produttori e consumatori”. Per l’Ue, insiste, “ampliare la rete di partner affidabili è una necessità economica e geopolitica“. Un chiaro riferimento all’America di Donald Trump. Adesso, conclude Lange, “è fondamentale che il Parlamento europeo e il Consiglio si esprimano presto su questo accordo”.

    Tags: agricolturaautomotivecommercioexportimportimpreselibero scambioparlamento europeoue-australia

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