- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Equa distribuzione dei vaccini, per Medici Senza Frontiere un “fallimento morale catastrofico”

    Equa distribuzione dei vaccini, per Medici Senza Frontiere un “fallimento morale catastrofico”

    Per il responsabile della Ong Dimitri Eynikel il sistema COVAX non è sufficiente. E accusa la Commissione europea di voltafaccia: "A giugno 2020 si parlava del siero come bene comune, ora l'Unione Europea punta a diventare il principale produttore al mondo"

    Gianluca Martucci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GianMartucci" target="_blank">@GianMartucci</a> di Gianluca Martucci @GianMartucci
    16 Marzo 2021
    in Cronaca

    Bruxelles – Una risposta globale al momento insufficiente. Il verdetto della ONG Medici Senza Frontiere (MSF) sullo stato della distribuzione dei vaccini anti COVID smentisce i buoni propositi avanzati dai Paesi ad alto reddito a favore di un equo accesso alle dosi nel mondo.

    “È giusto aspettare ancora qualche mese per tracciare un primo bilancio, ma la disparità planetaria è evidente a livello di vaccini attualmente”, ha affermato ai componenti della Commissione del Parlamento europeo per lo Sviluppo (DEVE) Dimitri Eynikel, Coordinatore della squadra di MSF che si occupa della campagna per garantire l’accesso ai medicinali essenziali.

    Eynikel, che concorda con quanti considerano l’impegno dei Paesi più ricchi sul fronte dell’equa distribuzione dei vaccini “un fallimento morale catastrofico”, ha richiamato all’attenzione alcuni dati. Fino a oggi i Paesi ad alto reddito, che rappresentano il 20 per cento della popolazione hanno ricevuto 250 milioni di dosi, invece all’80 per cento della popolazione residente in Paesi a medio e basso reddito sono state consegnate solo 230 milioni di dosi. La situazione non migliora se si guarda a COVAX, l’iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite che si propone di distribuire gratuitamente a 92 Paesi a medio e basso reddito almeno 2 miliardi di dosi di vaccino entro la fine del 2021. Nell’ambito di questo schema 28 Paesi hanno ricevuto 30 milioni di dosi. “Rappresenta senza dubbio un rischio per la tabella di marcia di cui COVAX si è dotato per garantire l’equità nella distribuzione dei vaccini, ma anche un pericolo sanitario che lascia spazio all’insorgenza di varianti più resistenti ai vaccini già sviluppati”.

    Nelle critiche rivolte dal relatore non è esclusa la Commissione europea. “All’inizio della pandemia si sapeva che ci sarebbero stati problemi con l’approvvigionamento dei vaccini per alcuni Paesi del mondo, ma il meccanismo di condivisione annunciato a gennaio non è ancora entrato in funzione”, ha continuato Eynikel. Ma Medici Senza Frontiere non ha gradito il voltafaccia di Bruxelles sulle priorità da inseguire. “A giugno 2020 il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel si è lanciato in dichiarazioni ambiziose sul trattamento dei vaccini come bene comune e sull’accesso da garantire ai Paesi a basso e medio reddito. Ora lui stesso ha indicato come un bisogno irrinunciabile quello di rendere l’Unione Europea il principale produttore di vaccini al mondo”. Un obiettivo considerato irrealizzabile secondo l’esperto, che ha mostrato come i Paesi asiatici attualmente abbiano una capacità produttiva tre volte superiore rispetto alla portata europea.

    Le disparità nell’accesso ai vaccini si misurano anche nel confronto tra le case farmaceutiche. I sieri sviluppati da Pfizer-BioNTech, da Johnson & Johnson e da Moderna sono stati destinati in gran parte a Paesi a elevato reddito (nel caso di Moderna il 100 per cento è stato consegnato ai Paesi più ricchi). La percentuale di vaccini riservati ai Paesi a medio e basso reddito sale per Astrazeneca (66 per cento considerando le dosi consegnate nello schema COVAX) e raggiunge quasi il totale delle dosi prodotte quando si parla dei sieri sviluppati dalle aziende cinesi Sinovac (92 per cento) e Sinopharm (98,2 per cento) e del vaccino russo Sputnik V (99,4 per cento).

    Percentuale di dosi consegnate ai Paesi ad alto reddito (HICs), ai Paesi a basso e medio reddito (LMICs) e ai 92 Paesi che rientrano nel sistema COVAX rispetto al totale delle dosi prodotte da ciascuna azienda farmaceutica

    Per Eynikel ha prevalso la logica dei grossi contratti bilaterali con le case farmaceutiche, le quali hanno hanno avuto bisogno degli importanti finanziamenti pubblici per conseguire margini di guadagno accettabili. Una condizione difficile da assecondare secondo il responsabile di MSF, dati i bilanci limitati dei Paesi nel Sud del mondo. Inoltre, con i Paesi più ricchi impegnati ad affrontare la mancata consegna delle dosi previste dai contratti, la distribuzione dei vaccini verso i Paesi più svantaggiati ha subito un’ulteriore frenata.

    Tra l’impraticabilità di avviare negoziati con le case farmaceutiche per un ampio acquisto di vaccini e l’efficienza finora limitata dei sistemi globali di distribuzione come COVAX per Medici Senza Frontiere c’è un’unica alternativa. “Bisogna applicare la deroga all’Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (TRIPs) che permetterebbe il trasferimento delle conoscenze e delle licenze per la produzione locale dei vaccini nel Sud del mondo”. La sola sospensione dei diritti sui brevetti non basterebbe, dice Eynikel: “Bisognerebbe essere più coraggiosi e richiedere alle aziende di condividere anche le tecnologie utili per la produzione dei vaccini per assicurare a questi Paesi la produzione di vaccini anche nel lungo periodo”.

    Sulla questione però la Commissione si è espressa in senso contrario insieme ai 27 Stati membri durante la discussione svoltasi la scorsa settimana in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio. Un orientamento contrario sarebbe stato per l’Unione Europea controproducente rispetto alla necessità di aumentare la capacità produttiva di vaccini. Ma per MSF non è la scelta giusta. “Bisogna andare oltre l’ambizione europea sui vaccini, garantire una produzione globale e soprattutto decentralizzata, per permettere ai Paesi a medio e basso reddito di rendersi indipendenti dal Nord nella produzione delle dosi”.

    Tags: astrazenecabiontech-pfizerbrevetticovaxCovid 19Dimitri Eynikelequa distribuzione dei vacciniMedici Senza FrontiereModernapaesi medio e basso redditoparlamento europeoSinopharmSinovacsputnik vtripsvaccini

    Ti potrebbe piacere anche

    Isis foreigh fighters
    Politica Estera

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    12 Febbraio 2026
    Fonte: Servizio Audio-visivo della Commissione Europea CE - Service audiovisuel Photographer: Nicolas Kovarik - Agricoltori
    Agrifood

    Unanimità in Eurocamera per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali. Bonaccini (Pd): “UE sa ascoltare e agire in fretta”

    12 Febbraio 2026
    Dibattito al Parlamento Europeo di Strasburgo ICE - Stati Uniti
    Politica Estera

    Il pugno duro di Trump sull’immigrazione finisce in Parlamento UE, senza PPE. I socialisti: “In quest’Aula i nemici della democrazia”

    11 Febbraio 2026
    rinvio due diligence ucraina
    Politica Estera

    L’Eurocamera approva a larghissima maggioranza il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina

    11 Febbraio 2026
    Il castello di Alden Biesen, in Belgio, dove si riuniranno i leader dell'UE per il vertice informale dedicato a mercato unico e competitività [foto: European Council]
    Politica

    Mercato unico, l’UE a caccia di nuova competitività tra semplificazione e malumori

    11 Febbraio 2026
    emissioni carbonio
    Energia

    Clima, via libera finale del Parlamento europeo al target di taglio emissioni al 2040

    10 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice informale dei leader UE sulla competitività [Alden Biesen, 12 febbraio 2026]

    ‘Un’Europa, un mercato’, von der Leyen annuncia la roadmap della competitività UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    La presidente della Commissione europea anticipa l'agenda sarà sul tavolo dei leader al vertice di marzo. Obiettivo: un mercato unico...

    Isis foreigh fighters

    Strasburgo chiede agli Stati membri di rimpatriare i propri cittadini detenuti nei campi dell’ISIS in Siria

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Secondo le stime di Rights & Security International, finora sono rientrati in UE quasi mille donne e minori detenuti nel...

    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione