HOT TOPICS  / Invasione russa in Ucraina Qatargate Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE Hge
Gentiloni:
Il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni, al termine della riunione dell'Eurogruppo [Bruxelles, 16 aprile 2021]

Gentiloni: "Vogliamo prefinanziare il 13% del recovery fund per l'estate, ma è difficile"

Il commissario per l'Economia ammette che ci sono problemi per il rispetto dell'obiettivo che l'Europa si è data, ma che comunque rimane

Bruxelles – Recovery Fund, la strada si fa in salita. La Commissione europea resta impegnata a fare tutto il possibile per rendere disponibili le prime risorse nei prossimi mesi, ma non ci si può più giurare. “L’obiettivo resta quello di prefinanziare il 13% del meccanismo per la ripresa entro l’estate, anche se è difficile“, riconosce il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, al termine della riunione dell’Eurogruppo. C’è la consapevolezza che qualcosa è sfuggito al controllo di Bruxelles. In Germania il processo di ratifica dell’accordo sulle risorse proprie, necessario per finanziare i piani nazionali, è bloccato per ricorsi che coinvolgono la Corte costituzionale. Poi ci sono almeno due Paesi che non riusciranno a presentare le strategie nazionali entro il 30 aprile, e questo rallenterà il processo di valutazione e decisione dell’esecutivo comunitario, ma sarà comunque un problema dei due Paesi in questioni, visto che prima arriva più ha possibilità di vedersi assegnare le risorse. Se saranno disponibili.

A Bruxelles ci si inizia dunque a preparare dunque al peggio. Gentiloni comunque respinge voci su presunti problemi italiani. “E’ vero che il cambio di governo ha creato dei problemi, ma adesso sono superati e riteniamo che l’Italia saprà presentare un buon piano” nazionale di rilancio. Non si pronuncia sulle tempistiche, lasciando intendere che al momento si considera il governo Draghi capace di rispettare la scadenza del 30 aprile. Certo è che l’Italia rischia di perdere terreno rispetto a Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, che potrebbero consegnare le rispettive strategie nazionali di rilancio già la prossima settimana.

Di fronte al rischio ritardi il commissario per l’Economia tira dritto e difende il meccanismo europeo per la ripresa. “Per la prima volta la risposta europea è fatta di strumenti e non solo di regole, e questa è una novità rispetto alla tradizione dell’Unione europea”. Avanti dunque, anche se si fa più complicato.

ARTICOLI CORRELATI

L'Unione europea trova l'accordo sul tetto al prezzo del petrolio raffinato russo
Economia

L'Unione europea trova l'accordo sul tetto al prezzo del petrolio raffinato russo

Intesa sul filo di lana tra gli ambasciatori Ue per ‘price cap’ a 100 dollari al barile per i prodotti derivati cosiddetti ‘di alta qualità’ (high value), come diesel e benzina, e 45 dollari al barile per i prodotti di bassa qualità, come gli oli combustibili. Dopo la procedura formale, il tetto sarà in vigore da domenica 5 febbraio insieme all'embargo europeo sugli stessi prodotti raffinati