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Elettricità e gas a uso domestico, in calo i prezzi nell'UE nella seconda metà del 2020

Elettricità e gas a uso domestico, in calo i prezzi nell'UE nella seconda metà del 2020

I dati Eurostat sui prezzi di elettricità e gas nell'Unione Europea rispetto alla seconda metà del 2019

Bruxelles – In lieve calo i prezzi dell’elettricità a uso domestico nell’Unione Europea nella seconda metà del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 21,7 euro per 100 kilowattora a 21,3 euro per 100 kWh. Anche i prezzi medi del gas nell’UE sono leggermente diminuiti, attestandosi a 7 euro per 100 kWh nella seconda metà del 2020. Questi gli ultimi dati di Eurostat, l’ufficio statistico dell’UE, che osservano una riduzione dei prezzi dell’elettricità per le famiglie in 14 Stati membri dell’Ue durante la seconda metà del 2020, rispetto alla seconda metà del 2019. Il calo più consistente dei prezzi, espressi nelle monete locali, dell’elettricità per le famiglie si è osservato nei Paesi Bassi (-33,8 per cento), seguito da Cipro (-24,1 per cento) e Svezia (-17,2 per cento). Di contro, l’incremento maggiore è stato registrato in Lussemburgo (+10,3 per cento), davanti a Polonia (+9,7 per cento) e Slovacchia (+8,8 per cento): un aumento che per Eurostat è stato trainato dall’aumento del costo dell’energia. Per l’Italia, il prezzo medio si attesta a 22,2 euro per 100 kWh, in diminuzione dai 23,4 euro del 2019. Espressi in euro, invece, i prezzi dell’elettricità per uso domestico sono stati più bassi in Bulgaria (9,8 euro per 100 kWh), Ungheria (10,1 euro per 100 kWh) ed Estonia (12,9 euro per 100 kWh) e più alti in Germania (30,1 euro per 100 kWh), Danimarca (28,2 euro per 100 kWh) e Belgio (27 euro per 100 kWh).

Quanto al gas, Eurostat certifica che i prezzi del gas sono diminuiti in 21 dei 24 Stati membri dell’UE (Cipro, Malta e Finlandia non hanno fornito dati), tra la seconda metà del 2019 e la seconda metà del 2020. Le maggiori diminuzioni dei prezzi del gas domestico, espresse nelle monete nazionali, sono stati osservati in Lituania (-27,3 per cento) seguita da Bulgaria (-21,2 per cento) e Lettonia (-20,2 per cento). Di contro, l’incremento maggiore è stato registrato in Germania (+ 5,4 per cento) davanti a Paesi Bassi (+ 4,7 per cento) e Portogallo (+ 0,9 per cento). Espressi in euro, i prezzi medi del gas per uso domestico nella seconda metà del 2020 erano più bassi in Lettonia (2,8 euro per 100 kWh), Lituania (3,0 euro) e Ungheria (3,1 euro) e più alti nei Paesi Bassi (10,1 euro), Italia (9,0 euro) e Spagna (8,9 euro).

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