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Tutti uniti per non restare indietro a USA e Cina. Francia, Germania, Italia e Spagna lanciano insieme i piani nazionali
Photo credits: eesc.europa.eu

Tutti uniti per non restare indietro a USA e Cina. Francia, Germania, Italia e Spagna lanciano insieme i piani nazionali

L'intesa strategica: "Il Recovery plan funzionerà se saremo ancora tutti uniti". E alla Commissione europea chiedono massima rapidità nell'approvazione dei piani

Bruxelles – La parola d’ordine è “coordinamento”, l’obiettivo è “non restare dietro a Cina e Stati Uniti”. Dopo che ieri Bruno Le Maire e Olaf Scholz, i ministri delle Finanze di Francia e Germania hanno tenuto una conferenza stampa congiunta per illustrare i loro Recovery plan nazionali, oggi si sono uniti anche a Italia e Spagna  e gli omologhi  Daniele Franco e Nadia Calvino.  Per il quartetto un messaggio congiunto sui piani nazionali di investimenti e riforme che consegneranno insieme alla Commissione entro la fine della settimana.  Un segnale politico di unità con l’intento di rafforzare, nella forma e nella sostanza, il coordinamento del rilancio dell’economia europea.

L’invito all’UE e ai partner è raccogliere e sfruttare al meglio l’opportunità  storica dettata dal Fondo per la ripresa europea che rappresenta anche un’occasione unica per rafforzare il processo di integrazione
dell’Unione. Nei loro interventi hanno chiesto alla Commissione europea di approvare più rapidamente possibile i vari piani, in modo da consentire l’esborso delle prime risorse destinate agli Stati membri.

Nella conferenza stampa di ieri Bruno Le Maire e Olaf Scholz avevano illustrato i rispettivi paini nazionali e anticipato “l’obiettivo di riportare forza, slancio, innovazione nell’economia europea”,  e  “tornare alla forza del 2019 al più tardi entro il 2022″, per non restare dietro a Stati Uniti e Cina. “Siamo chiari – ha detto il ministro francese -: come Unione europea siamo stati molto efficienti lo scorso anno, ma da allora Cina e USA vanno avanti con vigore, noi dobbiamo tenere il ritmo. Essere adulti vuol dire trovare noi stessi le soluzioni necessarie, non possiamo essere dipendenti dalle tecnologie degli altri, le tecnologie sono la chiave della sovranità e gli adulti capiscono se si è più forti con gli altri anziché da soli”, dove gli “altri” sono i Paesi membri dell’Unione.

La cooperazione poi è d’obbligo, ha permesso di rispondere rapidamente alla sfida “puntando sugli investimenti e non sul consolidamento dei bilanci pubblici, abbiamo imparato la lezione di dieci anni fa”, dice Le Maire, mentre Scholz sottolinea che il successo del Recovery fund “è nell’interesse della Germania, perché il nostro successo è profondamente legato al successo di tutta l’UE, noi vinceremo se vincerà tutta l’Unione”.

C’è fretta però, questi piani devono entrare in funzione al più presto, e dunque i due ministri premono sulla Commissione perché li esamini “Il più rapidamente possibile”, con una tabella di marcia che permetta di avere i primi soldi (il 13 per cento del totale) “al più tardi alla fine dell’estate, ma prima è meglio è”, diche Scholz mentre Le Maire approva.

Al centro dei piani, come per tutti, ambiente, digitale e riforme “e queste non perché ce le chiede la Commissione, ma perché servono alla Francia”, insiste Le Maire, mentre Scholz insiste sul fronte occupazione: “Stabilizzare l’occupazione è diventata una realtà, abbiamo gli strumenti per salvare milioni di posti di lavoro nell’Unione europea”. “Si tratta prima di tutto di investire. Investire, investire, investire, questo è ciò che ci permetterà di creare posti di lavoro su tutto il territorio, di ritrovare il nostro livello di crescita pre-crisi e di ridare grandezza alla nazione francese”, sintetizza in un tweet Le Maire.

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