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    Home » Net & Tech » Fibra ottica: l’Italia intensifica la copertura delle abitazioni, ma rimane tra i fanalini di coda in Europa

    Fibra ottica: l’Italia intensifica la copertura delle abitazioni, ma rimane tra i fanalini di coda in Europa

    Secondo il rapporto '2021 Market Panorama' di FTTH Council Europe, nel 2020 sul territorio nazionale sono stati raggiunti 2,8 milioni di edifici in più rispetto all'anno precedente. Il Paese però è ancora il sesto peggiore per penetrazione della fibra

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    12 Maggio 2021
    in Net & Tech
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    Bruxelles – Fa uno scatto in avanti la fibra ottica nella copertura del territorio europeo (comunitario e non). Come dimostrano i dati del rapporto 2021 Market Panorama di FTTH Council Europe (associazione che rappresenta l’industria della fibra ottica), a settembre 2020 sono stati 182,6 milioni gli edifici raggiunti da quelle che in gergo vengono definite FTTB (Fiber to the Building, fino alla base di un edificio) e FTTH (Fiber to the Home, che arriva direttamente in casa o in ufficio). L’anno precedente erano 172 milioni.

    Gli incrementi maggiori sono stati registrati in Francia (+4,6 milioni), Italia (+2,8), Germania (+2,7) e Regno Unito (+1,7). Ma se gli ultimi tre Paesi – che sono anche quelli storicamente legati alle linee in rame – hanno incrementato più efficacemente la copertura del territorio nazionale con la fibra, questo è determinato anche dal fatto che erano e rimangono i fanalini di coda della classifica: l’Italia è la sesta peggiore per tasso di penetrazione (5,9 per cento di Fiber to the Home). Peggio fanno solo Cipro, Germania, Regno Unito, Austria e Belgio. Al vertice della classifica spiccano invece l’Islanda e la Bielorussia – rispettivamente con il 70,7 e il 70,4 per cento di penetrazione della fibra a casa – mentre il primo Paese membro UE è la Spagna, con il 62,6 per cento di copertura. Per quanto riguarda la media UE a 28 Stati (con il Regno Unito), è stata raggiunta la soglia di una casa ogni cinque (20,5 per cento).

    Una particolare attenzione merita l’aumento del tasso di penetrazione dell’utilizzo della fibra, salito al 44 per cento in più rispetto al 2019, mentre a livello comunitario per il terzo anno consecutivo è stata superata la media generale (+46,9 punti percentuali). Lo sviluppo delle tecnologie in fibra mette in luce una predominanza dell’architettura Fiber to the Home rispetto a quella to the Building (63 per cento contro 37), mentre “la pandemia COVID-19 ha dimostrato la necessità di implementazione e di adozione di FTTH”, sottolinea lo studio.

    “Questi dati confermano che lo sviluppo sta avvenendo a un ritmo sempre più veloce in Europa”, è stato il commento di Eric Festraets, presidente di FTTH Council Europee. “L’Unione Europea sta compiendo un progresso molto significativo, anche se disomogeneo, nel raggiungimento dei suoi obiettivi di connettività”. Vincent Garnier, direttore generale di FTTH Council Europe, ha invece sottolineato che “il settore delle telecomunicazioni può svolgere un ruolo fondamentale nella capacità dell’Europa di rispettare i suoi impegni di sostenibilità”. Come già aveva anticipato all’evento di Forum Europe di ieri (martedì 11 maggio), questo rappresenta “un prerequisito per raggiungere il Green Deal Europeo“.

    Tags: connettivitàconnettività digitaleFibrafibra otticaFTTH Council Europeitaliatecnologie digitalitransizione digitaleVincent Garnier

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