- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ad aprile inflazione al 2% nell’UE, sale all’1,6% nell’eurozona e la BCE riflette sulle sue misure di sostegno

    Ad aprile inflazione al 2% nell’UE, sale all’1,6% nell’eurozona e la BCE riflette sulle sue misure di sostegno

    I dati Eurostat sanciscono un aumento del costo della vita dettato da diversi fattori. Una buona notizia, o forse no. L'impennata degli indici di riferimento porta con sé anche aspetti negativi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Maggio 2021
    in Economia

    Bruxelles – L’inflazione aumenta, ma potrebbe non essere una buona notizia. Ad aprile l’indice del costo della vita è cresciuto dello 0,3% sia nell’UE sia nell’area euro rispetto a marzo, e adesso l’inflazione nell’Unione raggiunge quota 2% mentre a Eurolandia l’1,3%. A guidare l’impennata dei prezzi al consumo soprattutto energia (+0,96 punti percentuali), servizi (+0,37), cibo, alcol e tabacco (+0,16) e beni industriali non energetici (+0,12).

    La situazione resta eterogenea, con alcuni Paesi al di sotto della media. E’ il caso dell’Italia, unica tra le principali economie dell’eurozona a fermarsi a quota 1%, ma con un aumento mensile più marcato delle media (+0,4 punti percentuali invece che +0,3 come a livello UE e area euro). Ma ci sono ben 12 Paesi ad aver superato la soglia del 2%, ritenuta il parametro di riferimento ottimale per l’inflazione.

    I dati Eurostat si limitano a fotografare la situazione, senza entrare nel merito della portata di dati dalle diverse implicazioni dei numeri. Innanzitutto c’è la ricaduta sui consumi. Un aumento dei prezzi determina sempre una riduzione del potere d’acquisto. Se si aggiunge che ci si trova ancora in una fase di assestamento, con persone ancora in disoccupazione o salario ridotto, si rischia un contraccolpo sui consumi e, dunque, una nuova crisi per la domanda interna. Le ultime previsioni economiche della Commissione europea prevedono un aumento del tasso di disoccupazione sia nell’UE (+0,5%) sia nell’eurozona (+0,6%) per la fine di quest’anno, e questo non aiuta.

    C’è da considerare “l’effetto lockdown” in questo. Dopo mesi di chiusura forzata e prolungata molti esercenti stanno scaricando sul consumatore finale i mancati ricavi. Un rincaro dei listini è ‘naturale’ e si spiega con il bisogno di cominciare a rientrare delle perdite e riprendere a fare utili quanto prima. Una pratica ‘tollerata’ da una domanda comunque esistente di gente desiderosa di ritorno alla normalità.

    Ma l’aumento dell’inflazione porta con sé rischi, come detto. Un altro di questi rischi può essere, in prospettiva, la chiusura del rubinetto della BCE e lo stop alle misure di sostegno. Non sarà immediato, poiché il tasso di inflazione dell’area euro ancora non è prossimo ai parametri di riferimento dell’Eurotower, ma in prospettiva si rischia di dover fare a meno dei benefici di politiche monetarie accomodanti. La Banca centrale europea ha come compito principale quello di garantire la stabilità dei prezzi. Lo raggiungere perseguendo un tasso di inflazione inferiore ma prossimo al 2%. Perché questo? Come spiega la stessa istituzione dell’UE, con un tasso prossimo al 2% “resta un margine per possibili differenze fra i tassi di inflazione nei vari paesi dell’area, che nel corso del tempo dovrebbero finire per annullarsi in media fra loro”.

    Nel momento in cui l’obiettivo dichiarato della BCE dovesse essere raggiunto, verrebbero meno anche i motivi di scelte accomodanti. Questo non riguarda solo il programma di acquisto pandemico, ma i tassi. Questo è un problema che riguarda l’Italia da vicino. Un aumento generalizzato dell’inflazione ad un certo punto porterà la Banca centrale europea ad aumentare i tassi, fin qui invariati. Questo vuol dire un aumento degli interessi da pagare sul debito pubblico.

    La ripresa dell’economia cinese e le politiche di stimolo annunciato dalla Casa Bianca avranno come effetto quello di rilanciare produzione e consumi a livello globale, e dunque anche l’UE con la sua moneta unica di fatto ‘importerà’ il conseguente aumento del costo della vita. Ma per qualcuno questo rischia di diventare insostenibile.

    Nell’UE al momento non ci si preoccupa più di tanto. Le previsioni economiche della Commissione prevedono un rallentamento dell’inflazione nel prossimo anno. “L’inflazione raggiungerà il picco nel 2021 su fattori transitori, prima di moderarsi nel 2022″. Insomma, tutto sembra essere sotto controllo. Niente panico, ma certo l’inflazione va tenuta sotto controllo.

    Tags: Banca Centrale europeabceconsumidati eurostatdebito pubblicodisoccupazioneeurostatinflazioneitaliatassi

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    L’Eurogruppo vuole un nuovo vicepresidente della BCE già la prossima settimana

    15 Gennaio 2026
    Economia

    “Politiche di bilancio restrittive nel 2027 e nel 2028”: la BCE prepara a manovre lacrime e sangue

    15 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026
    [foto: Petro Stelte/Wikimedia Commons]
    Agrifood

    Olio d’oliva, nell’UE permangono i rischi per la qualità. Bene l’Italia

    14 Gennaio 2026
    energie rinnovabili, europa, italia, eurostat, 2020
    Energia

    Nel 2024 quasi la metà dell’elettricità consumata in UE proveniva da fonti rinnovabili

    14 Gennaio 2026
    Luis de Guindos, vicepresidente della BCE [foto: Parlamento europeo]
    Economia

    De Guindos: “Preoccupazioni su credibilità di bilancio USA aumentano, rischi per area euro”

    14 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione