- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ad aprile inflazione al 2% nell’UE, sale all’1,6% nell’eurozona e la BCE riflette sulle sue misure di sostegno

    Ad aprile inflazione al 2% nell’UE, sale all’1,6% nell’eurozona e la BCE riflette sulle sue misure di sostegno

    I dati Eurostat sanciscono un aumento del costo della vita dettato da diversi fattori. Una buona notizia, o forse no. L'impennata degli indici di riferimento porta con sé anche aspetti negativi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Maggio 2021
    in Economia

    Bruxelles – L’inflazione aumenta, ma potrebbe non essere una buona notizia. Ad aprile l’indice del costo della vita è cresciuto dello 0,3% sia nell’UE sia nell’area euro rispetto a marzo, e adesso l’inflazione nell’Unione raggiunge quota 2% mentre a Eurolandia l’1,3%. A guidare l’impennata dei prezzi al consumo soprattutto energia (+0,96 punti percentuali), servizi (+0,37), cibo, alcol e tabacco (+0,16) e beni industriali non energetici (+0,12).

    La situazione resta eterogenea, con alcuni Paesi al di sotto della media. E’ il caso dell’Italia, unica tra le principali economie dell’eurozona a fermarsi a quota 1%, ma con un aumento mensile più marcato delle media (+0,4 punti percentuali invece che +0,3 come a livello UE e area euro). Ma ci sono ben 12 Paesi ad aver superato la soglia del 2%, ritenuta il parametro di riferimento ottimale per l’inflazione.

    I dati Eurostat si limitano a fotografare la situazione, senza entrare nel merito della portata di dati dalle diverse implicazioni dei numeri. Innanzitutto c’è la ricaduta sui consumi. Un aumento dei prezzi determina sempre una riduzione del potere d’acquisto. Se si aggiunge che ci si trova ancora in una fase di assestamento, con persone ancora in disoccupazione o salario ridotto, si rischia un contraccolpo sui consumi e, dunque, una nuova crisi per la domanda interna. Le ultime previsioni economiche della Commissione europea prevedono un aumento del tasso di disoccupazione sia nell’UE (+0,5%) sia nell’eurozona (+0,6%) per la fine di quest’anno, e questo non aiuta.

    C’è da considerare “l’effetto lockdown” in questo. Dopo mesi di chiusura forzata e prolungata molti esercenti stanno scaricando sul consumatore finale i mancati ricavi. Un rincaro dei listini è ‘naturale’ e si spiega con il bisogno di cominciare a rientrare delle perdite e riprendere a fare utili quanto prima. Una pratica ‘tollerata’ da una domanda comunque esistente di gente desiderosa di ritorno alla normalità.

    Ma l’aumento dell’inflazione porta con sé rischi, come detto. Un altro di questi rischi può essere, in prospettiva, la chiusura del rubinetto della BCE e lo stop alle misure di sostegno. Non sarà immediato, poiché il tasso di inflazione dell’area euro ancora non è prossimo ai parametri di riferimento dell’Eurotower, ma in prospettiva si rischia di dover fare a meno dei benefici di politiche monetarie accomodanti. La Banca centrale europea ha come compito principale quello di garantire la stabilità dei prezzi. Lo raggiungere perseguendo un tasso di inflazione inferiore ma prossimo al 2%. Perché questo? Come spiega la stessa istituzione dell’UE, con un tasso prossimo al 2% “resta un margine per possibili differenze fra i tassi di inflazione nei vari paesi dell’area, che nel corso del tempo dovrebbero finire per annullarsi in media fra loro”.

    Nel momento in cui l’obiettivo dichiarato della BCE dovesse essere raggiunto, verrebbero meno anche i motivi di scelte accomodanti. Questo non riguarda solo il programma di acquisto pandemico, ma i tassi. Questo è un problema che riguarda l’Italia da vicino. Un aumento generalizzato dell’inflazione ad un certo punto porterà la Banca centrale europea ad aumentare i tassi, fin qui invariati. Questo vuol dire un aumento degli interessi da pagare sul debito pubblico.

    La ripresa dell’economia cinese e le politiche di stimolo annunciato dalla Casa Bianca avranno come effetto quello di rilanciare produzione e consumi a livello globale, e dunque anche l’UE con la sua moneta unica di fatto ‘importerà’ il conseguente aumento del costo della vita. Ma per qualcuno questo rischia di diventare insostenibile.

    Nell’UE al momento non ci si preoccupa più di tanto. Le previsioni economiche della Commissione prevedono un rallentamento dell’inflazione nel prossimo anno. “L’inflazione raggiungerà il picco nel 2021 su fattori transitori, prima di moderarsi nel 2022″. Insomma, tutto sembra essere sotto controllo. Niente panico, ma certo l’inflazione va tenuta sotto controllo.

    Tags: Banca Centrale europeabceconsumidati eurostatdebito pubblicodisoccupazioneeurostatinflazioneitaliatassi

    Ti potrebbe piacere anche

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo
    Economia

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    6 Novembre 2026
    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash
    Le Brevi

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Siccità Suoli
    Ambiente

    Lagarde: “I costi del cambiamento climatico sono in aumento”

    5 Novembre 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, il post-Lagarde inizia il 9 novembre

    4 Novembre 2026
    Sale l'inflazione a ottobre. Spesa al mercato. Source: Imagoeconomica
    Economia

    L’energia fa salire al 4 per cento l’inflazione nell’area euro a ottore, Italia terza

    4 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione