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Google, Antitrust UE apre indagine su possibili pratiche anticoncorrenziali nell'ambito della pubblicità display online

Google, Antitrust UE apre indagine su possibili pratiche anticoncorrenziali nell'ambito della pubblicità display online

Si dovrà esaminare se sono stati favoriti i servizi dell'azienda di Mountain View per mostrare annunci con animazioni, audio e video nelle pagine web e se è stato limitato l'accesso a terzi dei dati degli utenti per scopi pubblicitari

Bruxelles – È stata aperta oggi (martedì 22 giugno) dalla Commissione Europea un’indagine formale antitrust nei confronti di Google, per valutare se siano state violate le normative UE sulla concorrenza nell’ambito della pubblicità display online. L’azienda di Mountain View potrebbe aver favorito i propri servizi che mostrano annunci pubblicitari con animazioni, audio e video in pagine web di destinazione, a scapito di fornitori concorrenti di servizi di tecnologia pubblicitaria, inserzionisti ed editori online. L’indagine esaminerà anche se è stato limitato l’accesso ai dati degli utenti per scopi pubblicitari su siti web e app.

“Google raccoglie dati da utilizzare per scopi pubblicitari mirati, vende spazi pubblicitari e funge anche da intermediario pubblicitario online”, ha spiegato la vicepresidente della Commissione UE per il Digitale e commissaria per la Concorrenza, Margrethe Vestager. Questo presenza “a quasi tutti i livelli della catena di approvvigionamento per la pubblicità display online” pone delle preoccupazioni sulla possibile violazione della parità di condizioni, del monitoraggio degli utenti e della concorrenza leale, importanti “sia per gli inserzionisti, per raggiungere i consumatori sui siti, sia per gli editori per vendere il proprio spazio agli inserzionisti”.

Nel 2019, la spesa per la pubblicità display sul territorio comunitario è stata stimata attorno ai 20 miliardi di euro e Google riveste un ruolo-chiave, essendo un intermediario tra inserzionisti ed editori. Per questo motivo, nell’ambito della sua indagine l’Antitrust UE esaminerà l’obbligo di utilizzare i servizi di Google Display & Video 360 (DV360) o Google Ads per acquistare annunci display online su YouTube e quello di usare Google Ad Manager per pubblicare annunci sulla stessa piattaforma. Saranno vagliati anche l’accesso ai dati dell’utente disponibili nei servizi di intermediazione pubblicitaria, e i piani annunciati da Google di vietare il posizionamento di cookie di terze parti su Chrome e di smettere di rendere disponibile l’identificatore pubblicitario sui dispositivi mobili Android quando un utente rinuncia alla pubblicità personalizzata.

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