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"Unione europea della Salute", il Parlamento UE per un mandato rafforzato dell'EMA di fronte alle future crisi

Approvata in commissione per l'Ambiente e la sanità pubblica la posizione che sarà votata durante la sessione plenaria di luglio per aprire la strada ai negoziati con il Consiglio. Gli eurodeputati esortano all'introduzione di una Banca dati UE digitale interoperabile per monitorare e segnalare le carenze di medicinali durante le crisi

Bruxelles – Unione Europea della Salute, dopo il via libera dei ministri la scorsa settimana, oggi (22 giugno) anche gli eurodeputati hanno concordato sul rafforzamento del mandato dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) per rendere più preparata l’UE alle future crisi sanitarie. Uno dei pilastri di quella unità sanitaria che la Commissione Ue propone di realizzare con il suo piano per una nuova Unione della Salute presentato a novembre con l’obiettivo di creare un sistema comune di risposta alle crisi sanitarie.

La commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) ha adottato martedì, con 68 voti favorevoli, 3 contrari e 8 astensioni, la sua posizione negoziale sul rafforzamento del mandato dell’EMA anche dopo la crisi, che sarà votata durante la sessione plenaria di luglio. Sarà la base per aprire i negoziati con il Consiglio dell’UE. La proposta di risoluzione chiede la creazione di una banca dati UE digitale interoperabile per monitorare e segnalare le carenze di medicinali. La proposta della Commissione prevede un rafforzamento del mandato dell’EMA proprio per quanto riguarda la gestione delle eventuali carenze di medicinali.

Richiesto dagli eurodeputati, inoltre, un maggiore coordinamento tra UE e Stati sugli studi clinici dal momento che “l’esperienza durante la pandemia ha rivelato molte carenze, tra cui la duplicazione, la sotto-rappresentazione di importanti sottogruppi di popolazione e la mancanza di collaborazione”. I deputati chiedono trasparenza all’EMA circa le informazioni sulle sperimentazioni cliniche e sulle decisioni di autorizzazione all’immissione in commercio dei farmaci, che devono essere rese pubbliche. “La pandemia ha dimostrato che l’UE e i suoi Stati membri non erano preparati ad affrontare una sfida di questa portata”, ha spiegato il relatore della posizione, Nicolas Gonzalez Cesares (S&D). “Agenzie come l’EMA non disponevano di un mandato adeguato o di risorse sufficienti. Stiamo ora rafforzando la capacità dell’EMA di far fronte a future emergenze”.

Il Parlamento punta anche a rendere più trasparente il lavoro dei nuovi gruppi direttivi in capo all’EMA, come quello sui dispositivi medici, che “dovrebbero includere osservatori permanenti di organismi che rappresentano pazienti e professionisti medici. I membri di questi organismi non devono avere interessi in settori industriali collegati che potrebbero pregiudicare la loro imparzialità. L’EMA dovrebbe rendere pubblicamente disponibili questi elenchi di membri e le procedure”, aggiungono i deputati.

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