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COVID, la Commissione individua le prime 5 terapie

COVID, la Commissione individua le prime 5 terapie "promettenti" da autorizzare in UE

Annunciato un primo portafoglio di cinque trattamenti che "potrebbero essere presto disponibili" per curare chi ha contratto la malattia COVID-19: un immunosoppressore e quattro anticorpi monoclonali. Entro ottobre l'UE punta ad avere almeno 10 potenziali terapie che tengano conto delle varianti

Bruxelles – La Commissione europea ha individuato le prime cinque terapie “promettenti” per il trattamento dei pazienti che hanno sviluppato la malattia del Covid-19. Si tratta di terapie “che potrebbero essere presto disponibili” in tutta l’Ue, scrive l’Esecutivo europeo in una nota pubblicata oggi (29 giugno) in cui spiega che quattro di queste terapie sono anticorpi monoclonali già in revisione continua da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), mentre la quinta è un immunosoppressore, già autorizzato al commercio nella UE per pazienti non Covid che potrebbe essere esteso all’uso anche per il trattamento della malattia. Bruxelles si dice ottimista che i cinque prodotti potrebbero ricevere il via libera entro ottobre.

A inizio maggio la Commissione ha presentato una strategia sulle terapie contro il COVID per mobilitare circa 142 milioni di euro tra ricerca e sviluppo per autorizzare almeno tre nuove terapie per il trattamento della COVID-19 entro ottobre, altre due entro fine 2021. Ma l’idea è quella di arrivare a ottobre con un portafoglio di almeno 10 potenziali terapie, che tengano conto anche delle nuove varianti. I cinque prodotti presentati oggi “sono in una fase avanzata di sviluppo”, scrive la Commissione e dunque hanno un “alto potenziale per essere tra le tre nuove terapie COVID-19 a ricevere l’autorizzazione entro ottobre 2021”, a condizione che i dati “finali ne dimostrino la sicurezza, la qualità e l’efficacia”.

Nel dettaglio, l’immunosoppressore (un farmaco che inibisce la risposta immunitaria) è il Baricitinib, prodotto dalla farmaceutica Eli Lilly; mentre gli altri quattro anticorpi monoclonali, tutti in revisione continua, sono una combinazione del Bamlanivimab e dell’Etesevimab di Eli Lilly; una combinazione di Casirivimab e Imdevimab di Regeneron Pharmaceuticals e Roche; il Regdanivimab di Celltrion; il Sotrovimab sviluppato dalle farmaceutiche GlaxoSmithKline e Vir Biotechnology.”Oggi stiamo facendo il primo passo verso un ampio portafoglio di terapie per il trattamento del Covid 19″, ha commentato la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides. “Mentre la vaccinazione sta progredendo a velocità crescente, il virus non scomparirà e i pazienti avranno bisogno di trattamenti sicuri ed efficaci per ridurre il carico di Covid 19. Il nostro obiettivo è chiaro, puntiamo a identificare più candidati all’avanguardia in fase di sviluppo e ad autorizzare almeno tre nuove terapie entro la fine dell’anno”, ha aggiunto.

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