- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 14 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Net & Tech » Intelligenza artificiale, eurodeputati divisi sulle salvaguardie nelle attività di polizia e magistratura contro il crimine

    Intelligenza artificiale, eurodeputati divisi sulle salvaguardie nelle attività di polizia e magistratura contro il crimine

    Approvata in commissione per le Libertà civili (LIBE) la proposta di risoluzione non legislativa da discutere durante la prossima sessione plenaria. S&D, Renew Europe, Verdi/ALE e La Sinistra avvertono sui potenziali rischi di sorveglianza di massa

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    29 Giugno 2021
    in Net & Tech, Politica
    Intelligenza Artificiale Riconoscimento Biometrico

    Bruxelles – È stato un voto polarizzato quello che si è registrato oggi in commissione per le Libertà civili del Parlamento Europeo (LIBE) sull’intelligenza artificiale nel diritto penale e il suo utilizzo da parte delle forze polizia. I gruppi politici di S&D, Verdi/ALE, La Sinistra e Renew Europe hanno appoggiato la proposta del relatore Petar Vitanov (S&D) sulle “forti salvaguardie e supervisione umana” a cui devono essere sottoposti i sistemi di IA in dotazione alle forze dell’ordine, che possono “potenzialmente portare a una sorveglianza di massa”.

    La relazione è passata in commissione con 36 voti a favore (tra cui anche quello dell’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Laura Ferrara), ma ha trovato l’opposizione compatta del PPE e di ID (24 voti contro), mentre ECR si è astenuta (6 voti). Ora si attende la discussione e il voto durante la prossima sessione plenaria, prevista per il 5-8 luglio.

    Il relatore, Petar Vitanov (S&D)

    “L’uso dell’intelligenza artificiale sta crescendo in modo esponenziale“, ha commentato il relatore bulgaro. “Cose che pensavamo possibili solo nei libri e nei film di fantascienza, come la polizia predittiva e la sorveglianza di massa attraverso dati biometrici, sono già realtà in alcuni Paesi”. Espressa soddisfazione per il fatto che la maggioranza degli eurodeputati in commissione LIBE abbia riconosciuto il “pericolo intrinseco di tali pratiche per la nostra democrazia” e che “il progresso tecnico non dovrebbe mai andare a scapito dei diritti fondamentali delle persone”.

    Non è una richiesta di sospensione dell’uso delle nuove tecnologie emergenti, ma un avvertimento sui potenziali rischi di “violazione dei principi fondamentali dell’UE di proporzionalità e necessità”. La proposta di risoluzione non legislativa evidenzia che i sistemi di intelligenza artificiale e di apprendimento automatico possono essere connessi a input con discriminazioni alla radice. Se i dati di addestramento presentano dei bias (distorsione della valutazione causata dal pregiudizio), le stesse applicazioni di IA saranno basate su algoritmi distorti. “Attualmente, i sistemi di identificazione sono imprecisi” e possono identificare erroneamente “gruppi etnici minoritari, persone LGBTI, anziani e donne, tra gli altri gruppi“.

    Forme di discriminazione che preoccupano in particolare nel contesto delle forze dell’ordine e della magistratura. Ricalcando la posizione del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) e del Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) sulla questione del riconoscimento a distanza delle caratteristiche umane (nell’ambito del quadro normativo sull’intelligenza artificiale della Commissione UE), la maggioranza degli eurodeputati ha chiesto un divieto permanente all’uso di dettagli biometrici per riconoscere le persone in spazi accessibili al pubblico, come andatura, impronte digitali, DNA o voce.

    Le applicazioni pratiche dell’identificazione a distanza attraverso biometria ricoprono un ruolo centrale nella relazione. Un esempio è la posizione sul progetto iBorderCtrl, un “sistema intelligente di rilevamento della menzogna” che dovrebbe regolare l’ingresso dei viaggiatori attraverso le frontiere dell’Unione Europea. Percepito dagli eurodeputati come “problematico” e “da sospendere”, se la proposta di risoluzione passerà in plenaria, sarà chiesto alla Commissione Europea di “avviare procedure di infrazione” contro gli Stati membri che fanno uso di sistemi simili.

    Infine, come già successo nel caso della multa alla polizia svedese per l’uso del sistema Clearview AI, è stata sottolineata l’esigenza di vietare alle forze dell’ordine l’utilizzo di database privati di riconoscimento facciale, almeno “fino a quando tali sistemi non rispettano i diritti fondamentali”. Questione inapplicabile in senso assoluto, invece, alle pratiche di punteggio sociale (sistemi che premiano o penalizzano i singoli cittadini rispetto ai comportamenti rilevati da strumenti tecnologici), dal momento in cui “violano i principi della fondamentale dignità umana”.

    L’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Sabrina Pignedoli

    L’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Sabrina Pignedoli, ha espresso soddisfazione per il voto di oggi, parlando di “grandi potenzialità delle applicazioni di intelligenza artificiale nel campo delle attività di contrasto e della cooperazione giudiziaria”, come è stato messo in luce dalla relazione. Allo stesso tempo, “ne evidenzia i rischi di un uso diffuso e automatizzato per i diritti fondamentali dei cittadini”. Per questo motivo, “si propone una moratoria per l’utilizzo delle tecnologie di riconoscimento facciale per contrastare i reati e identificare le vittime”, spiega l’eurodeputata, “ma la difesa dei diritti degli indagati deve restare una prerogativa delle nostre democrazie”.

    Tags: algoritmiClearview AIcommissione europeadati biometriciforze dell'ordineiBorderCtrlintelligenza artificialemagistraturaparlamento europeoriconoscimento faccialesorveglianza di massa

    Ti potrebbe piacere anche

    Net & Tech

    Intelligenza artificiale, UE e Stati Uniti “fortemente impegnati” per stabilire regole e standard comuni basati sul rischio

    25 Giugno 2021
    Net & Tech

    Intelligenza artificiale, autorità UE di protezione dati contrarie al riconoscimento biometrico in spazi pubblici

    21 Giugno 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione