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[foto: European Commission]

"La vaccinazione completa è la chiave per la protezione contro il COVID-19 grave, incluse le malattie da variante Delta"

Agenzia europea del farmaco (EMA) e Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) rinnovano l'appello alla somministrazione del siero anti-Coronavirus. La Commissione firma accordi con Novavax, per 200 milioni di dosi (100+100)

Bruxelles – Contro il Covid c’è solo una cosa da fare: vaccinarsi. Agenzia europea del farmaco (EMA) e Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (ECDC) tornano a insistere sulla necessità della punturina e rinnovano il dibattito ‘sì vax – no vax’ sfatano il mito del siero che non funziona. I vaccini approvati e autorizzati “sono molto efficaci”, ribadisce Fergus Sweeney, capo degli studi clinici e della produzione dell’EMA. “Tuttavia, finché il virus continuerà a circolare, continueremo a vedere infezioni nelle persone vaccinate”. Somministrazione inutile, quindi? Al contrario. “Questo non significa che i vaccini non funzionino”, spiega l’esperto.Le persone vaccinate sono molto meglio protette contro il COVID-19 grave rispetto alle persone non vaccinate e dovremmo tutti sforzarci di essere completamente vaccinati alla prima occasione”.

Il vaccino aiuta a non finire in terapia intensiva, la sintesi di un discorso che gli organismi UE competenti in materia si sentono di dover rifare. EMA ed ECDC ricordano che nessun vaccino è efficace al 100%, e dunque “un numero limitato” di infezioni da COVID possono verificarsi anche tra le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. “Quando si verificano infezioni, i vaccini possono prevenire in larga misura malattie gravi e ridurre notevolmente il numero di persone in ospedale a causa del COVID-19″.

La comunità medico-scientifica dell’UE insiste dunque sulla somministrazione del siero anti-COVID. “La vaccinazione completa è la chiave per la protezione contro il COVID-19 grave, comprese le malattie causate dalla variante Delta”. Ne sono convinti, da sempre, anche in Commissione europea. L’esecutivo comunitario continua nella sua attività di ampliamento del portafogli vaccinale firmando un accordo con Novavax.

L’UE si aggiudica il diritto di prelazione su un prodotto non ancora autorizzato ma al vaglio dell’Agenzia del farmaco. Se tutto va bene, si potrebbe iniziare ad averlo sul mercato nel quarto trimestre dell’anno, quindi da ottobre. Una volta riconosciuto sicuro ed efficace dall’EMA, il vaccino Novavax potrà essere acquistato dall’esecutivo comunitario per conto dei Ventisette. Il contratto prevede la fornitura di 100 milioni di dosi, con un’opzione per altre 100 milioni di dosi aggiuntive nel corso del 2021, 2022 e 2023, per un totale di 200 milioni di fiale.

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