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Conferenza sul futuro dell'Europa, Green Deal e salute al centro del terzo panel dei cittadini
L'Emiciclo di Strasburgo ospita la prima sessione plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa

Conferenza sul futuro dell'Europa, Green Deal e salute al centro del terzo panel dei cittadini

200 cittadini provenienti da tutti gli Stati membri occuperanno per tre giorni gli scranni dell'Emiciclo di Strasburgo per condividere idee e formulare proposte da portare all'attenzione di Bruxelles

Bruxelles – Clima, ambiente e salute. Alle 14 di oggi (primo ottobre) l’Emiciclo di Strasburgo tornerà a ospitare 200 cittadini provenienti da tutta UE scelti casualmente per discutere del futuro dell’Europa. Prende il via il terzo e penultimo panel dei cittadini, con focus su due delle sfide più urgenti che l’UE si trova ad affrontare nel post-COVID: cambiamento climatico e rafforzamento del sistema sanitario in UE, che durante la pandemia ha mostrato di avere più di una carenza.

Come i due precedenti panel, la riunione durerà tutto il fine settimana (dal 1° al 3 ottobre) e si tratterà di un primo scambio di idee tra i cittadini che si incontreranno domani per la prima volta. Attraverso i lavori riuniti in sessione plenaria e raccolti in 15 sottogruppi, andranno a individuare quali sono le priorità di questo specifico cluster tematico. Da queste priorità emergeranno vere e proprie proposte da portare all’attenzione della plenaria della Conferenza, in cui sono presenti anche i rappresentanti delle istituzioni, delle regioni e della società civile.

Il clima è una priorità per il futuro dell’Europa, la salute no

Secondo una prima valutazione intermedia della Piattaforma digitale multilingue, il clima e l’ambiente sono tra le principali preoccupazioni dei cittadini europei. Il tema ha ricevuto oltre mille idee e 1.700 commenti, che sono numeri piuttosto bassi ma in linea con i livelli di attività della piattaforma che sono ancora modesti (19.679 contributi, divisi tra 6.115 idee, 11.879 commenti e 1.685 eventi). I cittadini si soffermano principalmente sull’inquinamento e la necessità di ridurre le emissioni globali di carbonio, ponendo fine ai sussidi da parte dei governi alle fonti fossili. Molti contributi indicano anche i trasporti come un’importante fonte di inquinamento e chiedono misure volte a incoraggiare lo sviluppo e l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e rispettosi dell’ambiente.

Di contro, e finora è una delle grandi sorprese di questa Conferenza, il tema della salute è quello con meno contributi tra tutti e dieci i temi di questo inedito dibattito (cambiamento climatico e ambiente; salute; un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione; l’UE nel mondo; valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza; trasformazione digitale; democrazia europea; migrazione; istruzione, cultura, gioventù e sport). Sulla piattaforma sono apparsi finora poco più di mille contributi in tutto, tra 576 commenti e 396 idee. Nonostante la pandemia da COVID abbia cambiato la vita di tutti – e anche il modo stesso in cui questa Conferenza è stata organizzata – il tema della sanità è tra i meno trattati per il futuro dell’Europa, e chi commenta chiede principalmente una maggiore armonizzazione e coordinamento europeo nella risposta alle crisi, con attenzione maggiore per la prevenzione.

I numeri della piattaforma non sono indicativi di come andrà il dibattito nella sostanza. Molti cittadini scelgono di non commentare online, ma di farlo una volta arrivati a Strasburgo. Il confronto non sarà solo interlocutorio ma domenica saranno estratti a sorte i 20 “delegati” portavoce dei 200 cittadini alle varie plenarie, la prossima in programma il 22-23 ottobre.

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