- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Curare le malattie rare. Come rendere l’impossibile possibile

    Curare le malattie rare. Come rendere l’impossibile possibile

    Negli ultimi 20 anni in Europa si è assistito a incredibili progressi nello sviluppo dei medicinali "orfani" e pediatrici. Ma non basta, c' è ancora molto da fare per migliorare disponibilità e accessibilità di aquesti farmaci

    Pamela Preschern</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@PamPre84" target="_blank">@PamPre84</a> di Pamela Preschern @PamPre84
    15 Ottobre 2021
    in Cronaca
    malattie-rare

    Bruxelles – Malattie pediatriche e rare necessitano di soluzioni comuni per trattamenti efficaci e accessibili.

    Quello della disponibilità  dei farmaci è uno dei temi discussi durante la prima sessione del Vertice informale dei ministri della Salute europeo tenutosi in Slovenia lo scorso 12 ottobre. Il tema è particolarmente attuale, seppure poco conosciuto, in particolare se ci si  riferisce alle malattie rare e pediatriche, come ricordato durante l’evento online organizzato lo stesso giorno da EFPIA per discutere di  sfide e prospettive in materia. Le due categorie sono correlate: si stima che circa 75% delle malattie rare presenti oggi in Europa colpiscono i più piccoli e che per il 30% di questi l’aspettativa di vita non superi primi 5 anni. Dati che richiedono una spinta all’innovazione e la ricerca di nuovi e efficaci trattamenti per questa e altre categorie vulnerabili.

    Gli strumenti legislativi e economici

    I principali strumenti legislativi in materia sono il Regolamento sui medicinali orfani, in vigore dal 2000, e il Regolamento sui medicinali a uso pediatrico ,adottato nel 2006.

    Gli incentivi normativi ed economici hanno stimolato con successo una maggiore attività scientifica e sostenuto la creazione di PMI. Attualmente esistono  8.000 farmaci in fase di sviluppo, il 40% dei quali destinati alle malattie rare. Il solo Regolamento sui medicinali orfani ha incentivato il settore a fornire cure a circa 6,3 milioni di pazienti nell’UE, mentre il Regolamento riguardante i medicinali pediatrici, ha incoraggiato la ricerca pediatrica, con 296 nuovi medicinali pediatrici approvati tra il 2007-2019 e un aumento del 50% della percentuale di sperimentazioni cliniche pediatriche tra il 2007 e il 2016.

    Ma non basta. Come sostenuto dalla direttrice di EFPIA, Nathalie Moll, presente all’evento del 12 ottobre, “dobbiamo assicurarci che le strategie nazionali e le politiche europee lavorino in sinergia per permettere il miglior ambiente possibile per il mondo della ricerca e le imprese e per rendere l’impossibile possibile”.

    Il mondo accademico è al lavoro. Un esempio è il rapporto congiunto di  EFPIA e Dolon  pubblicato lo scorso luglio nel quale vengono affrontate le modalità per conseguire i progressi in materia, studiando una serie casi in cui sono esaminati alcuni fattori chiave. Incluso un modello di innovazione biofarmaceutica, per identificare i problemi attuali e trovare potenziali soluzioni nello sviluppo di medicinali orfani e pediatrici.  Si aggiunga a questo la revisione attualmente in corso dei due Regolamenti (quello sulle malattie rare e pediatriche) che, dopo la consultazione pubblica della Commissione europea  aperta da maggio a luglio 2021,  è attesa verranno per il primo trimestre del 2022.

    Sfide principali e un futuro in cui ” pensare in grande”

    La mancanza di opzioni terapeutiche efficaci per pazienti rari e pediatrici è il frutto di barriere scientifiche, normative ed economiche, delle incertezze relative ai prezzi e ai rimborsi.  Non esiste un’unica soluzione per stimolare lo sviluppo di farmaci. Più opzioni scientifiche sono incoraggiate, maggiori sono le possibilità di trovare nuovi trattamenti, laddove i bisogni di cura restano insoddisfatti.

    L’innovazione medica sarà influenzata sia dalla politiche relative al settore della delle scienze della vita degli Stati membri che dall’attuazione della Strategia farmaceutica  e  la Strategia industriale dell’UE. Ecco perché è fondamentale sviluppare politiche europee che sostengano gli Stati membri. Applicare quanto appreso finora, sviluppare e condividere le innovazioni , adeguare di conseguenza il quadro normativo e agire in uno spirito di ampia collaborazione.

    Un quadro seppure chiaro e comprensivo relativo a regolamentazione, incentivi, rimborsi non basta. Occorre il contributo di tutte le parti interessate:  il settore privato, pubblico, il mondo della ricerca devono favorire gli investimenti in ricerca, infrastrutture. E applicare il cosiddetto “approccio “moon shot”, sforzandosi per raggiungere un obiettivo ambizioso ma fondamentale per migliorare la vita dei pazienti.

    Tags: europamalattie pediatrichemalattie raremedicinali orfaniSalute

    Ti potrebbe piacere anche

    tecniche genomiche
    Agrifood

    Nuove tecniche genomiche, l’UE getta le basi per il futuro quadro giuridico

    30 Settembre 2021

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione