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Standing ovation e dono d'addio, il Consiglio europeo saluta Merkel

Standing ovation e dono d'addio, il Consiglio europeo saluta Merkel

Su iniziativa di Charles Michel discorso e opera d'arte. Tanti gli apprezzamenti di elogio. Si chiude un'era durata 107 meeting

Bruxelles – Commozione generale, saluto di rito e un lungo applauso. L’ultimo vertice dei leader di Angela Merkel offre alla cancelliera tedesca un momento speciale, tutto per lei. Una pausa dei lavori per rendere omaggio ad una protagonista indiscussa della scena politica europea. Il Consiglio europeo saluta Merkel. Il presidente dell’istituzione comunitaria, Charles Michel, ha tenuto a fare un discorso.

“Da quando esiste il Consiglio europeo ci sono state 214 riunioni e tu hai fatto parte della metà di queste, 107 in totale”, l’esordio di Michel, cui hanno fatto seguito applausi. “Il tuo addio dalla scena europea ci tocca politicamente ma ci riempie anche di emozione. Sei un monumento“. Michel azzarda paragoni a tema. “Il Consiglio europeo senza Angela è come Roma senza il Vaticano o Parigi senza la Torre Eiffel”. Un parallelo forse troppo azzardato, soprattutto il primo, che vede un riferimento alla capitale dell’Italia e il successivo riferimento ad un altro Stato sovrano.

Il Consiglio europeo saluta Merkel. Per l'occasione un regalo celebrativo

Su iniziativa di Michel a Merkel è stata consegnato un regalo celebrativo si tratta di un’impronta artistica del palazzo Europa, sede emblematica del Consiglio dell’Unione europea in quanto sede delle riunioni dei leader e luogo di decisioni. L’opera è stata realizzata da Maxime Duterre, artista e designer franco-olandese residente ad Eindhoven. Michel l’ha consegnata tra l’ovazione dei presenti, tutti molto emozionati. “La tua saggezza mancherà soprattutto nei momenti complessi”, le parole del belga. 

Già prima dell’inizio dei lavori diversi leader hanno reso omaggio a Merkel. Il presidente lituano Gitanas Nausedas, nel ricorda come la cancelliera tedesca “sia stata una grande politica”, ha auspicato che “resti in politica, in un modo o nell’altro”, perché “è sempre stato un elemento di stabilizzazione, di cui c’è bisogno”. Xavier Bettel, primo ministro lussemburghese, ha definito Merkel “una macchina del compromesso”, mentre il capo del governo belga, Alexander De Croo, ha ricodato come l’attuale cancelliera abbia “a grandi decisioni in situazioni difficili”, e l’auspicio è quindi che “il nuovo Cancelliere tedesco continui sulle sue orme e mostri un investimento simile nell’UE”. Il cancelliere austriaco, Alexander Schallenberg, non ha dubbi: “Ha contribuito a plasmare l’UE, e lascerà un vuoto”. Il Consiglio europeo saluta Merkel, non prima di celebrarla come merita.

La tedesca esce di scena in un momento dei migliori. Il Consiglio europeo che non doveva produrre decisioni di rilievo, riesce a produrre un flop anche maggiore delle attese per le tante divisioni attorno al tavolo.