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Dagli smartphone ai giocattoli, la Commissione UE propone nuove misure per la sicurezza informatica dei prodotti

Dagli smartphone ai giocattoli, la Commissione UE propone nuove misure per la sicurezza informatica dei prodotti

Presentato un aggiornamento della direttiva sulla apparecchiature radio: più requisiti di cybersecurity per proteggere la privacy dei consumatori e per ridurre i rischi di frodi monetarie

Bruxelles – Smartphone, tablet, smartwatch, fitness tracker e giocattoli wireless. Nell’era dell’Internet of things le minacce informatiche rappresentano un rischio crescente per i consumatori e per l’intera Unione, essendo ormai questi dispositivi una presenza quotidiana nella vita di ogni cittadino. È per questo motivo che oggi (venerdì 29 ottobre) la Commissione Europea ha proposto nuove misure per la sicurezza informatica dei prodotti venduti nel Mercato Unico.

Si tratta di un rafforzamento della direttiva sulle apparecchiature radio del 2014, che stabilisce una serie di requisiti legali a garanzia della cybersicurezza a cui i produttori si dovranno adeguare nella progettazione dei prodotti interessati: tra questi, anche caratteristiche di prevenzione alla possibilità che i dispositivi siano utilizzati per interrompere la funzionalità di siti web e servizi o per danneggiare le reti di comunicazione. Servirà anche a proteggere la privacy dei cittadini, facendo dei diritti dei minori un elemento essenziale: per esempio, dovranno essere implementate nuove misure per prevenire l’accesso non autorizzato o la trasmissione di dati personali. La proposta aiuterà anche a ridurre i rischi di frode monetaria, con un migliore controllo dell’autenticazione dell’utente quando si effettuano pagamenti elettronici.

Se il Consiglio dell’UE e il Parlamento non solleveranno obiezioni, le nuove misure per la sicurezza informatica dei prodotti entreranno in vigore dopo un periodo di esame di due mesi. Dopo l’entrata in vigore, i produttori avranno un periodo di transizione di due anni e mezzo per conformarsi ai nuovi requisiti legali e potranno contare sul sostegno della Commissione e delle organizzazioni europee di standardizzazione.

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