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Timmermans:
Nuclear power plant and cooling towers in Ostrovets, Grodno region, Belarus. High quality photo by phone.

Timmermans: "Sosterremo ogni Stato membro che deciderà di procedere con il nucleare"

Il vicepresidente esecutivo per il Green Deal a la Stampa: "E' un loro diritto scegliere il mix nazionale, ma servono scelte razionali e vanno fatti bene i calcoli".

Bruxelles – Probabilmente non è la migliore opzione possibile, ma la Commissione è pronta a sostenere il nucleare per chi deciderà di puntarci. Lo afferma il vicepresidente esecutivo per il Green Deal, Frans Timmermans, nell’intervista rilasciata a laStampa. “Sosterremo ogni Stato membro che deciderà di procedere con il nucleare”. Attenzione alle parole, però. Sostenere non vuol dire per forza di cosa finanziare con soldi europei.

L’esecutivo comunitario sta mettendo a punto l‘atto delegato che deve ridefinire nel dettaglio la tassonomia verde, l’insieme dei criteri che servono a identificare interventi sostenibili da quelli inquinanti e che contribuiscono al surriscaldamento del pianete con i conseguenti cambiamenti climatici. Era atteso dopo l’estate, ed è atteso nelle prossime settimane. Non è chiaro al momento se la Commissione includerà l’energia prodotta da atomo tra la lista delle cosa finanziabili a livello europeo, ma Bruxelles lascerà libertà di scelta ai governi.

“Sapevamo fin dall’inizio che l’energia nucleare è qualcosa che gli Stati membri scelgono o no, è un diritto sovrano degli Stati nel decidere il proprio mix energetico“. Nel dibattito e sul ragionamento in corso sulla transizione energetica e come uscire dall’era del carbone però “occorre razionalizzare il dibattito”, perché fin qui “spesso le argomentazioni di entrambe le parti, di chi si dichiara favorevole e di chi si dichiara contrario, sono basate sulle emozioni”. Timmermans invita quindi gli Stati membri a decidere “sulla base di scelte razionali e dopo aver fatto bene i calcoli”.

La Commissione è pronta a sostenere il nucleare, ma invita a considerare ogni aspetto. “Sappiamo che ha il grande vantaggio di non produrre emissioni di CO2”, riconosce l’olandese. “Però le centrali hanno bisogno di energia per poter funzionare”. Inoltre ci sono almeno tre svantaggi che Timmermans si sente di dover menzionare. C’è la questione delle scorie, “e la nostra idea è che dovremmo muoverci in direzione di energie che non producano rifiuti, quindi il nucleare non è proprio verde”, ci sono i rischi e da ultimo i costi. “Il costo delle rinnovabili sta diminuendo, mentre quello del nucleare invece no e c’è la possibilità che addirittura aumenti. Per questo dico che quando compi questo tipo di scelta devi farlo in modo razionale”.

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