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Dalla soia all'olio di palma, arriva la stretta dell'UE sui prodotti da

Dalla soia all'olio di palma, arriva la stretta dell'UE sui prodotti da "deforestazione importata"

Legno, soia, carni bovine, caffè, cacao e olio di palma e altri prodotti derivati come mobili, cioccolata e cuoio: la Commissione UE propone un regolamento con regole di tracciabilità più stringenti per i Paesi terzi che vendono prodotti sul mercato europeo. Bruxelles vara anche la strategia per il suolo al 2030 e rivede il regolamento sulle spedizioni dei rifiuti

Bruxelles – Legno, soia, carni bovine, caffè, cacao e olio di palma e altri prodotti derivati come mobili, cioccolata e cuoio. E’ arrivata oggi (17 novembre) la stretta della Commissione Europea su alcuni prodotti importati sul mercato interno per frenare la deforestazione e il degrado forestale causati anche dall’UE.

Dopo la Cina, Bruxelles è il secondo maggiore importatore al mondo di queste materie prime legate alla deforestazione e ha proposto un nuovo regolamento per stabilire regole obbligatorie più stringenti per le aziende di Paesi terzi che vogliono immettere questi prodotti sul mercato dell’UE. La causa principale di questa tendenza alla pressione sulle foreste – sottolinea l’Esecutivo nella sua comunicazione – è l’espansione agricola legata alle materie prime come la soia, carne bovina, olio di palma, legno, cacao e caffè e ad alcuni loro derivati.

Per garantire che nel mercato unico siano ammessi solo prodotti “privi di deforestazione e legali”, l’UE rafforza la tracciabilità dei prodotti con l’obbligo per gli operatori di raccogliere le coordinate geografiche del terreno in cui sono state prodotte le merci che immettono sul mercato. In questo modo le autorità di contrasto degli Stati membri dovrebbero disporre dei mezzi necessari per controllare che ciò avvenga. Un sistema di analisi e monitoraggio in capo alla Commissione UE identificherà i Paesi che presentano un rischio basso, standard o alto di produrre materie prime o prodotti che non sono esenti da deforestazione. Secondo la comunicazione, gli obblighi per gli operatori e le autorità varieranno in base al livello di rischio del Paese o della regione di produzione.

“Per avere successo nella lotta globale contro le crisi del clima e della biodiversità, dobbiamo assumerci la responsabilità di agire sia in patria che all’estero”, ha commentato il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans presentando la strategia in conferenza stampa. “Il nostro regolamento sulla deforestazione risponde alle richieste dei cittadini di ridurre al minimo il contributo europeo alla deforestazione e promuovere il consumo sostenibile. Le nostre nuove regole per disciplinare le spedizioni di rifiuti daranno impulso all’economia circolare e garantiranno che le esportazioni di rifiuti non danneggino l’ambiente o la salute umana altrove. E la nostra strategia per il suolo consentirà al suolo di diventare sano, di essere utilizzato in modo sostenibile e di ricevere la protezione legale di cui ha bisogno”.

Il regolamento sulla deforestazione è una parte del pacchetto di tre proposte presentate oggi dalla Commissione Europea come parte del Green Deal. La revisione del regolamento sulle spedizioni di rifiuti propone norme più rigorose per l’esportazione dei rifiuti, un sistema più efficiente per la circolazione dei rifiuti considerati risorsa e un’azione incisiva contro il traffico illegale. Le esportazioni di rifiuti verso paesi non appartenenti all’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) saranno limitate e autorizzate solo se i paesi terzi sono disposti a ricevere determinati rifiuti e sono in grado di gestirli in modo sostenibile, mentre quelle verso i Paesi OCSE saranno monitorate e potranno essere sospese se causano gravi problemi ambientali. Contro il traffico illegale di rifiuti la Commissione proporrà un “gruppo UE di garanzia della legalità delle spedizioni di rifiuti”, nel quadro dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Bruxelles ha varato infine una nuova strategia UE per il suolo al 2030, con misure per la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile del suolo e propone una serie di misure, sia volontarie che vincolanti: l’obiettivo è aumentare il carbonio nei terreni agricoli, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni degradati e garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi terrestri siano in buona salute. Entro il 2023 la Commissione prevede di presentare una proposta di legge sulla salute del suolo che sarà spina dorsale della strategia per i suoli dell’UE.

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