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Il presidente delle Regioni europee Tzitzikostas a Roma incontra i governatori e il sindaco Gualtieri
Apostolos Tzitzikostas con Roberto Gualtieri sul balcone dell'ufficio del sindaco. (Foto CdR)

Il presidente delle Regioni europee Tzitzikostas a Roma incontra i governatori e il sindaco Gualtieri

PNRR, Conferenza sul futuro dell'Europa e cooperazione internazionale, in particolare fra città UE e libiche, sono stati i temi principali ieri 9 dicembre al centro della prima giornata della trasferta

Roma – PNRR, Conferenza sul futuro dell’Europa e cooperazione internazionale, in particolare fra città UE e libiche, sono stati i temi principali ieri 9 dicembre al centro della prima giornata della trasferta a Roma del Presidente del Comitato europeo delle Regioni, Apostolos Tzitzikostas.

Primo appuntamento alla Conferenza delle Regioni

Nel pomeriggio, Tzitzikostas ha incontrato i presidenti delle Regioni italiane durante una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni, convocata per l’occasione del Presidente Massimiliano Fedriga. Il ruolo delle Regioni nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) e la Conferenza sul Futuro dell’Europa sono stati i temi al centro dell’incontro. Tzitzikostas ha chiesto che regioni e città siano coinvolte in maniera strutturale nella messa in pratica del PNRR. “La pandemia ha fortemente colpito l’Italia, e ora la sua risposta è considerata un modello per altri paesi. L’impressionante piano di riforme e gli ingenti investimenti messi in cantiere, fanno di questo paese un laboratorio unico per le politiche di ripresa europea”, ha dichiarato il Presidente del CdR, che ha avvertito: “Il volume d’investimenti senza precedenti che sta per essere stanziato richiede una cooperazione senza precedenti fra Bruxelles, Roma e le Regioni”. Tzitzikostas ha ricordato gli obiettivi del CdR per quanto riguarda la Conferenza sul futuro dell’Europa, alla quale il Comitato partecipa con 18 rappresentanti: “Portare il processo decisionale europeo più vicino ai cittadini e ai luoghi in cui vivono”.

Al Seminario CdR-ANCI sulla cooperazione internazionale fra Città e Regioni

Dopo la riunione della Conferenza delle Regioni, il Presidente Tzitzikostas ha partecipato insieme al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a un seminario sulla cooperazione internazionale fra città e regioni organizzato in Campidoglio dal CdR e dall’ANCI su iniziativa del Presidente del consiglio nazionale dell’ANCI e membro del CdR, Enzo Bianco. Fra gli obiettivi dell’evento, sottolineare il successo della “Iniziativa di Nicosia“, che dal 2016 promuove la cooperazione fra città europee e libiche. “Quando l’abbiamo lanciata insieme ai sindaci e governatori dei paesi del Mediterraneo, abbiamo inaugurato nuove strade per la cooperazione a livello locale, aprendo finestre dove venivano chiuse le porte della cooperazione internazionale. Oggi, sei anni dopo, possiamo essere fieri dei risultati raggiunti perché, oltre ad aver creato nuovi partenariati per migliorare le amministrazioni pubbliche e i servizi ai cittadini in Libia, abbiamo anche aiutato i colleghi sindaci libici a creare una nuova dinamica positiva di dialogo interno”, ha dichiarato Tzitzikostas.

Bilaterale con il sindaco Gualtieri

A margine dell’evento, il Presidente Tzitzikostas ha avuto un bilaterale con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. PNRR e politica di coesione, Green deal europeo e Conferenza sul futuro dell’Europa sono stati i temi al centro dell’incontro. Tzitzikostas si è congratulato con Gualtieri per la sua elezione a sindaco, lo scorso ottobre, e ne ha sottolineato il ruolo di primo piano nella creazione del recovery plan europeo in qualità di Ministro dell’Economia. Il Presidente ha evidenziato che il CdR, in quanto organo che rappresenta gli enti locali e regionali europei, continua a non essere soddisfatto dalla normativa che regola il funzionamento della “Recovery and Resilience Facility”, lo strumento finanziario principale del recovery plan, e quindi dei PNRR dei vari Paesi UE. “Il coinvolgimento di regioni e città nella stesura dei piani è stato inadeguato in quasi tutti i Paesi membri, ma ora che è necessario realizzare gli investimenti sul campo la collaborazione tra governi centrali e regionali e locali si sta intensificando. Una gestione troppo centralizzata rischierebbe di danneggiare l’impatto e il coordinamento con altri fondi, come quelli della politica di coesione”, ha sottolineato durante l’incontro.