- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Eurozona, torna lo spettro dell’austerità. Germania, Paesi Bassi e Austria vogliono regole severe sui conti

    Eurozona, torna lo spettro dell’austerità. Germania, Paesi Bassi e Austria vogliono regole severe sui conti

    I nuovi ministri delle Finanze di Berlino e l'Aia non sconfessa la vocazione delle rispettive capitali. Una linea che penalizza l'Italia, e che apre il solco con la Francia

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Gennaio 2022
    in Economia
    Germania, Paesi bassi e Austria pretendono taglio della spesa pubblica e del debito. Si riaffaccia lo spettro dell'austerità in Europa

    Bruxelles – Regole di bilancio e patto di stabilità, tutti smentiscono tutti e il dibattito si annuncia già tutto in salita. E sull’Eurozona si riaffaccia lo spettro dell’austerità. La prima riunione dell’anno dell’Eurogruppo vuole essere all’insegna della concordia, ma i buoni propositi naufragano subito, il tempo delle dichiarazioni di rito che precedono l’avvio dei lavori. C’è l’attesa per i ministri delle Finanze di Paesi Bassi e Germania, entrambi con un nuovo governo ed entrambi tradizionalmente fautori del rigore. La curiosità dura poco, e la risposta è all’insegna della continuità.

    Sigrid Kaad, esponente liberale del quarto governo Rutte, esordisce in modo che più chiaro non si potrebbe. “Non ho mai incontrato i frugali, ed è un modo simpatico di definirli”, dice riferendosi ai membri dell’Eurozona più inclini a vincoli di spesa. “La frugalità è sempre un asset”. Fine della discussione. L’Aja non cambia orientamento, e quanti – come l’Italia – speravano in una nuova stagione politica di governance economica, si devono ricredere. “Su alcuni temi come il commercio siamo vicini alla Francia, su altri più vicini ai Paesi nordici e la Germania”.

    Paschal Donohoe e Bruno Le Maire si danno un gran da fare per mostrare un clima disteso. Presidente dell’eurogruppo il primo, presidente di turno dell’Ecofin il secondo, uno popolare e l’altro liberale, si apprestano a dire che i due diversi consessi dei ministri economici (Paesi UE con la moneta unica e tutti i 27 membri dell’Union) intendono lavorare congiuntamente, in modo collaborativo e cooperativo. Ma i proclami sono spazzati via dalle dichiarazioni politiche.

    Le Maire si ritrova di fronte alla stampa nel momento in cui sopraggiunge il nuovo ministro federale tedesco. Lo accoglie nella sua lingua, mostrando le conoscenze del tedesco. Ma il francese si espone oltre il dovuto. “Serve una crescita sostenibile e per tutti, e credo che questo possa essere condiviso dalla Germania”. Con il nuovo ministro delle Finanze di Berlino, dice, “abbiamo già discusso del patto di stabilita. Serve un patto, servono regole comuni. Deve essere un patto di crescita. Invertirei i termini: la crescita viene prima della stabilità”.

    Christian Lindner è lì, a due passi. “Non so parlare in francese, ma credo di aver capito cosa ha detto il mio collega e voglio rispondere: è tempo di ricreare cuscinetti, e sono a favore delle riduzione del debito pubblico”. Dichiarazioni che segnano una diversità di vedute che si traduce in frattura Parigi-Berlino, che non giova all’Italia di Mario Draghi. ma “l’importanza delle regole di bilancio” sta nel fatto che esse “servono a rafforzare i mercati finanziari e aiutano la politica monetaria a garantire la stabilità dei prezzi”.

    I Paesi Bassi chiudono a politiche espansive, la Germania frena su misure di spesa confermando la tradizionale vicinanza dei principali Paesi nordici sulle questioni relative ai conti. A rendere ancora più teso il confronto ci pensa il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner. “Dobbiamo tornare a regole di bilancio più severe”.

    Nel confronto dai toni elevati, il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, si ritrova sconfessato dall’Europa degli Stati. “Non stiamo riproponendo un dibattito vecchio“, azzarda a dire all’arrivo riferendosi alla contrapposizione tra il Paesi fautori dell’austerità e quelli favorevoli a flessibilità e libertà di spesa. Ma l’Europa è tutta qui, ancora una volta. Oggi come allora, con le stesse dinamiche e le stesse divisioni. E lo stesso spettro dell’austerità.

    Tags: austeritàBruno Le MaireChristian Lindnerconti pubblicidebito pubblicoeurozonafranciagermaniaPaolo GentiloniPatto di stabilitàregole di bilanciorigoreSigrid Kaag

    Ti potrebbe piacere anche

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash
    Le Brevi

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    6 Novembre 2026
    Siccità Suoli
    Ambiente

    Lagarde: “I costi del cambiamento climatico sono in aumento”

    5 Novembre 2026
    Tavola rotonda sul fine-vita al Parlamento europeo. Crediti: Eunews
    Diritti

    Parte la petizione ‘My last Right’, Zan e Cappato: l’UE tuteli il diritto di scelta sul fine vita

    4 Novembre 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, il post-Lagarde inizia il 9 novembre

    4 Novembre 2026
    PPE BECA parlamento europeo
    Salute

    BECA, il malessere nel PPE: “Sostenere questo testo sarebbe un grave errore politico”

    3 Novembre 2026
    Sale il Pil nell'area euro e nell'UE nel terzo trimstre 2026. Crediti: Towfiqu barbhuiya via Unsplash
    Economia

    In su il PIL dell’area euro e dell’UE nel terzo trimestre, +0,4 per cento e +0,5 per cento

    30 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione