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Aumentano i rifiuti urbani in UE, ma sempre meno finiscono in discarica

Aumentano i rifiuti urbani in UE, ma sempre meno finiscono in discarica

Nel 2020 prodotti in media 505 kg di rifiuti a persona, Italia in piena media europea con un aumento rispetto al 2019

Bruxelles – Continua a crescere la quantità di rifiuti urbani prodotti nell’UE, anche se sempre meno rifiuti finiscono in discarica per essere smaltiti. Lo dicono i dati Eurostat sui rifiuti urbani prodotti nell’UE nel 2020 pubblicati oggi (14 febbraio) secondo cui quasi 225 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati generati in Europa lo scorso anno, ovvero più di mezza tonnellata all’anno pro-capite (505 kg a persona). Un aumento dell’1 per cento rispetto al 2019, trainato anche da Paesi come l’Italia che ne ha visto crescere la quota pro-capite da 499 kg nel 2019 a 505 nel 2020, in piena media europea.

Nonostante gli sforzi compiuti tanto a livello nazionale quanto a livello di Istituzioni europee, la quantità di rifiuti prodotti nel Continente continua a essere massiccia e non diminuisce quanto dovrebbe. A trainare l’aumento dei rifiuti sono Danimarca e Lussemburgo che hanno generato rispettivamente 845 kg e 790 kg pro capite, seguiti da Malta (643 kg) e Germania (632 kg).

Rispetto ai livelli del 1995, solo sette Paesi UE hanno prodotto meno rifiuti urbani pro capite nel 2020: Bulgaria (-36 per cento), Ungheria (-21 per cento), Slovenia (-18 per cento), Romania (-16 per cento), Spagna (-10 per cento), Belgio (-9 per cento) e Paesi Bassi (-1 per cento). Rimane stabile nel 2020 rispetto all’anno precedente la quantità di materiale che viene riciclato, 67 milioni di tonnellate corrispondenti a 151 kg a persona (come nel 2019).

L’ufficio statistico dell’UE mette in evidenza che nonostante l’UE generi più rifiuti, la quantità totale che finisce in discarica per essere smaltita continua a diminuire: nel 2020 il totale è passato da 121 milioni di tonnellate nel 1995 a 52 milioni di tonnellate (-58 per cento), per un calo medio all’anno del 4 per cento. Dimezzare la produzione di rifiuti – soprattutto quelli urbani – entro il 2030, aumentare la quantità di rifiuti riciclati, ridurre la quota di esportazioni di rifiuti nei Paesi extra-UE sono alcuni degli obiettivi ambientali fissati dalla Commissione europea nel quadro del suo Green Deal e del suo Piano d’Azione specifico per l’economia circolare, che punta tra le altre cose a lanciare un modello unico e armonizzato per la raccolta differenziata in tutta Europa.

I rifiuti sono il quarto settore da cui provengono le emissioni di gas a effetto serra e rappresentano circa il 3 per cento delle emissioni totali prodotte nell’UE (dato aggiornato al 2017). Tra il 1995 e il 2017 le emissioni di gas provenienti dai rifiuti in Europa sono già diminuite del 42 per cento, ma molto si può fare intervenendo su come i rifiuti vengono trattati per essere smaltiti, ad esempio attraverso il riciclaggio e il compostaggio.

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