- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 19 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Le sanzioni depotenziate

    Le sanzioni depotenziate

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    23 Febbraio 2022
    in Editoriali
    Sanzioni Ue Russia

    Vladimir Putin

    L’Occidente, compatto, ha varato ieri il primo pacchetto di sanzioni contro la Russia come ritorsione per l’invasione dell’Ucraina. È stato un importante momento di unità, un messaggio forte contro l’uomo forte di Mosca, che a qualcuno costa anche tanto, come alla Germania che ha rinunciato a mettere in funzione il gasdotto Nord Stream 2.

    Il pacchetto di sanzioni è pesante, ed è solo una prima razione, ne seguiranno altre, che saranno cadenzate dalla eventuale escalation militare della Russia.

    Però non saranno un deterrente, e dunque rischiano di essere inutilmente penalizzanti per l’economia europea e per i cittadini russi, vittime delle mire espansionistiche del loro presidente.

    Non saranno un deterrente perché dagli Stati Uniti, dalla Germania, dall’Italia, si è già detto fino a dove potranno arrivare, si è detto qual è la linea rossa oltre la quale le potenze europee non andranno, e dunque Vladimir Putin sa bene, già dall’inizio della sua campagna di invasione, qual è il prezzo che dovrà pagare, e può dunque considerare, con grande precisione, i pro e i contro della sua azione.

    È una tesi che sosteniamo da tempo, nella quale ci sentiamo rafforzati dalle parole di Ian Bond, direttore per la politica estera del Centre for European Reform, ed ex diplomatico britannico. Lo studioso sul Guardian scrive che “la deterrenza sarà impossibile […]  se i leader continueranno a dire a Putin cosa non sono disposti a fare, o se aumenteranno la pressione su di lui così lentamente che potrà sempre adattarsi”. E gli esempi sono lì, in chiaro, davanti a tutti noi: il presidente statunitense, Joe Biden, ha annunciato che non invierà i suoi militari a combattere in Ucraina (così come hanno chiarito di non voler fare gli alleati); la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha espresso riserve sul taglio della Russia dal sistema di pagamenti globali Swift; il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, ha chiesto che le sanzioni non colpiscano le importazioni di gas dalla Russia; l’UE, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno già indicato che è improbabile che il riconoscimento delle “repubbliche popolari” e il successivo dispiegamento di truppe russe nei confini ucraini inneschi sanzioni economiche su vasta scala.

    Che l’Occidente voglia usare una “proporzionalità” nella sua risposta è comprensibile, è anche giusto se serve ad evitare scontri a fuoco tra eserciti, ma scoprire le proprie armi è una posizione negoziale ovviamente perdente, soprattutto nei confronti di un’uomo che non si è mai fatto problemi nel mandare a morire decine di migliaia di soldati, ad esempio, in Cecenia.

    E l’Ucraina è un obiettivo probabilmente più importante della tenuta della Cecenia, e dunque Putin è pronto a spendere fiumi di soldi per finanziare l’invasione e a sopportare anche notevoli perdite umane. Tutto questo nonostante la Russia sia un Paese “povero”, con un PIL simile a quello spagnolo (notevolmente più basso di quello italiano) ma con ben oltre il triplo degli abitanti, in un territorio straordinariamente più grande, e un’operazione militare del genere significherebbe imporre ai propri cittadini straordinari sacrifici, anche se probabilmente non condivisi.

    In un discutibile tweet di ieri sera (poi cancellato) l’alto rappresentante UE per la politiche Estera, Josep Borrell, ha spiegato che grazie a queste prime sanzioni gli oligarchi amici di Putin (ma quanti ne sono rimasti?) non potranno più andare per negozi a Milano o a comprare diamanti ad Anversa. Probabilmente Putin ha già perso l’appoggio di tante di queste persone, e di certo non sono gli approvvigionamenti di vestiti alla moda che lo preoccupano. Forse si soffermerebbe un momento di più a riflettere se capisse che continuando l’invasione non venderà più gas e che si troverà di fronte i carri armati delle nazioni NATO, e non i deboli mezzi che ha il pur coraggioso esercito ucraino.

    Tags: russiasanzioniukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    La vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, durante il consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Francois Lenoir via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Guerra in Ucraina, Kallas: “In autunno nuove sanzioni contro la Russia”

    17 Agosto 2026
    Matrioske. Crediti: Ddssph via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Operazione Matryoshka: come la disinformazione russa influenza le elezioni in Germania

    12 Agosto 2026
    Bandiere dell'UE a palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    UE: “Canali russi hanno diffuso disinformazione su Ceuta”

    6 Agosto 2026
    Ucraina - beni russi congelati UE
    Politica Estera

    L’UE incassa 1,4 miliardi di euro dai beni russi congelati e li destina all’Ucraina

    5 Agosto 2026
    Portavoce Cremlino moglie sanzioni
    Le Brevi

    La moglie del portavoce del Cremlino sfida le sanzioni contro di lei e fa causa all’UE

    27 Luglio 2026
    Manifestazione a sostegno del movimento 'Donna, Vita, Libertà'. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Iran, il Consiglio UE sanziona 6 persone per gravi violazioni dei diritti umani

    24 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Paolo Lo Debole/imagoeconomica]

    Tracciamento e nuove condizioni commerciali, Apple cambia le proprie regole per rispondere alle norme UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    L'azienda annuncia modifiche alla propria condotta nell'Unione europea per rispondere alla legge sui mercati digitali (DMA). Nuove politiche da ottobre....

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Alle critiche che giungono dal Parlamento europeo il commissario per gli Affari interni risponde confermando che l'Unione lavora col governo...

    Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]

    Servizi postali, ‘sì’ dell’UE al controllo di InPost da parte di FedEX

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Via libera della Commissione alla proposta di acquisizione. L'operazione riguarda la consegna di piccoli pacchi in Polonia, Italia, Portogallo e...

    GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]

    Trasporto ferroviario per le merci, l’UE continua a non sapere come rilanciarlo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Il commissario per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ammette che convogli e vagoni singoli costano troppo e la strada attira sempre...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione