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La Commissione Ue apre ai commenti sulla riforma antitrust per la cooperazione su transizione verde e digitale

La Commissione Ue apre ai commenti sulla riforma antitrust per la cooperazione su transizione verde e digitale

Fino al 26 aprile si può rispondere alla consultazione pubblica sulla riforma antitrust UE per gli accordi di cooperazione tra aziende su ricerca e sviluppo in ambito sostenibilità e condivisione dati. Le nuove regole previste dal 2023

Bruxelles – È aperta fino al 26 aprile la consultazione pubblica della Commissione UE sulla riforma antitrust per gli accordi di cooperazione orizzontale tra aziende sulla transizione verde e digitale. “Le regole riviste mirano a stare al passo con gli sviluppi in modo che la cooperazione possa avere luogo quando si tratta di sostenibilità o di condivisione dei dati”, ha spiegato la vicepresidente della Commissione UE per il Digitale e commissaria per la Concorrenza, Margrethe Vestager.

Le parti interessate possono inviare commenti sulla bozza di due progetti di revisione: uno sul regolamento di esenzione per categoria sugli accordi di ricerca e sviluppo (R&S) e di specializzazione (BER) e uno e sulle linee-guida orizzontali. L’obiettivo è quello di finalizzare la riforma antitrust UE che entrerà in vigore il primo gennaio del prossimo anno.

Le modifiche proposte mirano a rendere più facile per le imprese cooperare in settori della ricerca e della produzione, a garantire una continua ed efficace protezione della concorrenza e a includere un nuovo capitolo sulla valutazione degli accordi orizzontali che perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale e di transizione verde. Centrali le indicazioni sulla condivisione dei dati, sugli accordi di condivisione delle infrastrutture mobili e sui consorzi di offerta. Ma si punta anche a semplificare la supervisione amministrativa da parte della Commissione Europea e delle autorità nazionali garanti della concorrenza, “razionalizzando e aggiornando il quadro generale di valutazione degli accordi di cooperazione orizzontale”, si legge nella proposta.