HOT TOPICS  / Hge Invasione russa in Ucraina Unione della Salute Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE
L'UE ha coordinato la prima operazione di evacuazione di bambini ucraini malati dalla Polonia all'Italia

L'UE ha coordinato la prima operazione di evacuazione di bambini ucraini malati dalla Polonia all'Italia

La prima operazione MEDical EVACuation (Med Evac) è stata condotta da un team medico italiano, all'interno del meccanismo europeo di solidarietà per i trasferimenti medici intra-UE di rifugiati e sfollati dell'Unione Europea

Bruxelles – Si è messa in moto l’operazione MEDical EVACuation (Med Evac), la prima operazione di trasporto di persone ferite per prestare le cure mediche necessarie messa in piedi dall’Unione Europea all’interno del meccanismo europeo di solidarietà per i trasferimenti medici intra-UE di rifugiati e sfollati. Sostenuta finanziariamente e operativamente dal meccanismo di protezione civile dell’UE, l’operazione ha coordinato l’evacuazione di bambini ucraini malati dalla Polonia all’Italia.

Dopo i bombardamenti delle città in Ucraina, tra cui anche l’ospedale pediatrico di Mariupol mercoledì scorso (9 marzo), Bruxelles ha coordinato l’operazione di evacuazione dei bambini ucraini malati e sfollati in Polonia. Su richiesta proprio delle autorità polacche, un team medico italiano ha condotto la missione ieri (domenica 13 marzo).

Nel frattempo, di fronte a un numero di rifugiati dall’Ucraina che ha superato la soglia delle 2,5 milioni di persone, l’UE sta continuando a fornire assistenza di emergenza alla Polonia. In coordinazione con Italia, Francia, Germania, Danimarca e Austria, sono stati offerti medicinali, attrezzature mediche e di ricovero e vaccini pediatrici.

Rifugiati Ucraina 12/03

ARTICOLI CORRELATI

La guerra di Putin
Politica

La guerra di Putin "è disumana", Metsola chiede ai leader UE di tagliare le importazioni di gas e petrolio dalla Russia

La presidente del Parlamento UE apre il vertice dei capi di Stato e governo a Versailles incalzandoli ad adottare misure più dure contro "i crimini di guerra" di Putin in Ucraina e a mirare alle risorse energetiche, finora intoccate quasi. L'invito a sfruttare il bilancio comune per finanziare la difesa europea, anche con "finanziamenti collettivi"