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Nove città italiane selezionate tra le 100 smart city per la neutralità climatica entro il 2030

Nove città italiane selezionate tra le 100 smart city per la neutralità climatica entro il 2030

Si tratta di Roma, Milano, Firenze, Torino, Bergamo, Bologna, Padova, Parma e Prato. Riceveranno consulenza tecnica e finanziaria dall’UE

Bruxelles – Da Roma a Milano, da Firenze a Torino. Più Bergamo, Bologna, Padova, Parma e Prato. Sono le nove città italiane a essere state selezionate dall’Unione Europea per la missione “100 smart city a impatto climatico zero entro il 2030”. Oltre all’ambizioso obiettivo della neutralità climatica, la ‘missione per le città’ punta a rendere i 100 centri urbani europei hub d’innovazione e sperimentazione, che diventino, in altre parole, il modello di tutte le città dell’UE per il 2050.

Si tratta di una delle cinque missioni dell’Unione Europea pensate in risposta a importanti sfide globali (le altre sono l’adattamento ai cambiamenti climatici, la lotta contro il cancro, far rivivere le acque e gli oceani e un patto europeo per i suoli) e finanziate dai fondi del programma di ricerca e innovazione Horizon 2021-2027. La sola missione per le città riceverà 360 milioni di euro per il periodo 2022-2023.

Le azioni di ricerca e innovazione riguarderanno la mobilità pulita, l’efficienza energetica e l’urbanistica verde, con la possibilità di ricevere consulenza sia tecnica che finanziaria ad hoc. Ciascuna città potrà infatti far ricorso all’apposita piattaforma gestita da NetZeroCities, parte del programma Horizon 2020 per il Green Deal. Con la partecipazione ci sarà anche la possibilità di accedere a ulteriori sovvenzioni e finanziamenti.

Il primo passo per le città saranno dei contratti cittadini per il clima che, settore per settore, stabiliranno come attuare la neutralità climatica in base a una serie di piani di investimenti. Questi documenti vanno intesi come una sorta di patto dei sindaci verso i propri cittadini, per quanto l’obiettivo della neutralità climatica per il 2030 non sarà vincolante sul piano legale.

“Ormai la transizione verde è iniziata in tutta Europa, ma c’è sempre bisogno di pionieri che si prefiggono obiettivi ancora più ambiziosi”, ha dichiarato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen: “Queste città ci stanno indicando il cammino verso un futuro più sano e potranno contare su tutto il nostro appoggio”. Mentre Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, ha affermato: “Le città sono in prima linea nella lotta contro la crisi climatica. Che si tratti di rinverdire gli spazi urbani, lottare contro l’inquinamento atmosferico, ridurre il consumo energetico negli edifici o proporre soluzioni di mobilità pulita”, le città sono spesso “il fulcro dei cambiamenti di cui l’Europa ha bisogno per completare con successo la transizione verso la neutralità climatica”.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha salutato l’esito della selezione con un post, pubblicato su Facebook: “Oltre ai numerosi interventi che stiamo mettendo in campo attraverso i fondi del PNRR, siamo stati selezionati perché abbiamo un progetto ambizioso ma realistico di transizione ecologica e rigenerazione urbana”. “Di questa grande rivoluzione green, #Roma sarà protagonista!”. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha invece ringraziato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un tweet, dicendo che la sua città è “orgogliosa di essere una delle 100 città a diventare a carbon neutral entro il 2030″. Anche Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, ha definito la selezione “un riconoscimento motivo di grande orgoglio” per il capoluogo piemontese, mentre per Dario Nardella, sindaco di Firenze si tratterà di “una sfida molto ambiziosa”. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha invece scritto, sempre su Facebook: “Saremo tra i ‘pionieri’ che si prefiggono obiettivi ancora più alti aprendo la strada per un futuro più sano per tutte e tutti”.