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Torna il Ventotene Europa Festival, giovani cittadini europei per la pace

Torna il Ventotene Europa Festival, giovani cittadini europei per la pace

In programma sull’isola pontina dall’8 al 13 maggio. In questa 6°edizione vedrà la partecipazione di circa 50 studenti 16-19enni di scuole internazionali europee e di docenti, analisti, giornalisti, politici

Bruxelles – Torna a casa il Manifesto di Ventotene. La prima copia semi-clandestina del documento programmatico scritto durante gli anni del confino da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (1941) e diffuso ciclostilato in occasione del congresso di fondazione del Movimento federalista europeo (Milano, agosto 1943), è stata restaurata dagli Archivi Storici dell’Unione Europea dell’Istituto Universitario Europeo. La sua riproduzione, con annotazioni autografe di Ursula Hirschmann, sarà custodita nell’Archivio storico, Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione, Isole di Ventotene e Santo Stefano. Il ritorno a casa del Manifesto sarà celebrato con una performance artistica, il 9 maggio, Festa dell’Europa, nel corso del Ventotene Europa Festival, in programma sull’isola pontina dall’8 al 13 maggio. L’attore e doppiatore Luca Ward leggerà pagine scelte del Manifesto, che ne mettono in luce il messaggio di pace e l’attualità della visione politica, con l’accompagnamento musicale di Leonardo Mazzarotto e Valerio Tesoro.

La kermesse dedicata ai giovani, ideata e organizzata dall’Associazione La Nuova Europa, in questa 6°edizione vedrà la partecipazione di circa 50 studenti 16-19enni di scuole internazionali europee. I ragazzi arrivano da Berlino, Parigi, dalla Scuola europea di Varese, dalla Rete di scuole italiane “Laboratorio di cittadinanza” e avranno la possibilità di seguire conversazioni di Storia, Economia politica, Diritti e Parità di genere, Letteratura. Tra gli ospiti Romano Prodi, già Presidente del Consiglio italiano e Presidente della Commissione europea, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Europei e della Cooperazione Internazionale, Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari Europei, Paola Severino, co-Presidente del Comitato scientifico della Conferenza sul futuro dell’Europa, Silvia Costa, Commissaria straordinaria del Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano, Antonio Parenti, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Paolo Rumiz, scrittore e viaggiatore, Piero Graglia, Silvana Boccanfuso e Federica di Sarcina, storico e storiche, Francesca Cigarini, analista politica, Andrea Patroni Griffi, costituzionalista, Martina Ciai, assistente al Parlamento europeo, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Lorenzo Robustelli, direttore di Eunews, Stefano Polli, vicedirettore Ansa, Eleonora Belviso, giornalista Rai Radio Uno, Eric Joszef, giornalista di Libération, Elisabetta Stefanelli, caporedattrice Ansa, Roberto Sommella, direttore di MF-Milano Finanza e presidente de La Nuova Europa.

Per tutti gli incontri, il filo conduttore sarà il concetto di Pace, evocata nella giornata d’inaugurazione del festival, l’8 maggio, dal Concerto per la Pace del musicista italo-turco Francesco Taskayali, in chiusura del panel istituzionale sulla Conferenza sul futuro dell’Europa a cura del Dipartimento Politiche europee della Presidenza del Consiglio, che vedrà anche la partecipazione del Capo Dipartimento Diana Agosti, di Nicola Verola, Direttore centrale per l’Integrazione europea del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, di Maurizio Falco, Prefetto di Latina e di Monica Perna, Commissaria straordinaria per il Comune di Ventotene.

Ma la parola Pace sarà soprattutto al centro del lavoro dei ragazzi. Il loro Progetto per la Pace, in un’Europa scossa dalla drammatica guerra in Ucraina, sarà il documento collettivo finale, risultato dei laboratori di gruppo e votato in Assemblea plenaria, che verrà trasmesso a conclusione del festival alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, insignita nel 2021 del Premio La Chiave d’Europa dell’Associazione La Nuova Europa e del Comune di Ventotene.

Una sessione speciale di Scuola d’Europa, con una formazione europea dedicata ai più piccoli, sarà organizzata in contemporanea al Festival, per una ventina di bambini delle classi di Primaria e Secondaria dell’Istituto “Altiero Spinelli” di Ventotene, con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio a sostegno di iniziative per la promozione delle politiche europee, della cittadinanza e dell’integrazione europea, e la collaborazione del Comune di Ventotene, del Plesso “Altiero Spinelli” di Ventotene, e della Fondazione Antonio Megalizzi. Ventotene Europa Festival è una manifestazione ideata, curata e organizzata dall’Associazione La Nuova Europa sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo con il patrocinio del Dipartimento Politiche Europee, della Regione Lazio, di Aiccre Lazio, del Comune di Ventotene, realizzata in collaborazione con la Rappresentanza Ue in Italia e l’ACRI, Associazione delle Fondazioni e Casse di Risparmio.

Dal 2017, anno della prima edizione del festival e della Scuola d’Europa, hanno partecipato circa 600 studenti europei di nazionalità italiana, francese, tedesca, portoghese, greca, inglese, romena, polacca, ungherese, belga, lettone, danese, austriaca, irlandese.

L’isola di Ventotene ha ricevuto nel 2022 il Marchio del Patrimonio europeo, riconoscimento ufficiale della sua importanza nella creazione dell’Europa odierna.

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