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L'UE vuole portare a 2 miliardi di euro il supporto finanziario per la fornitura di

L'UE vuole portare a 2 miliardi di euro il supporto finanziario per la fornitura di "armi pesanti" all'Ucraina

Lo ha annunciato l'alto rappresentante UE, Josep Borrell, anticipando la proposta della Commissione di aumentare di altri 500 milioni il finanziamento militare per la difesa di Kiev contro l'invasione russa: "Saranno allocati per carri armati munizioni, blindati e artiglieria"

Bruxelles – Di 500 milioni in 500 milioni, sale a 2 miliardi di euro il potenziale esborso dell’Unione Europea per gli aiuti militari a sostegno dell’Ucraina. Potenziale, perché per il momento rimane a livello di anticipazioni da parte dell’alto rappresentante UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, a margine del vertice ministeriale del G7 di Weissenhaus (Germania), sulla proposta della Commissione. Il gabinetto von der Leyen vuole stanziare “una nuova tranche di ulteriori 500 milioni di euro”, che saranno “allocati per armi pesanti, come carri armati munizioni, blindati e artiglieria, a sostegno della resistenza dell’Ucraina contro l’invasione russa”, ha sottolineato l’alto rappresentante UE.

La proposta della Commissione UE dovrà trovare il via libera degli ambasciatori dei Ventisette riuniti nel Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio (Coreper). A quel punto sarà aumentato il budget fornito all’Ucraina attraverso l’European Peace Facility, lo strumento fuori bilancio per la prevenzione dei conflitti, la costruzione della pace e il rafforzamento della sicurezza internazionale, attraverso il finanziamento di azioni operative nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune (PESC) che hanno implicazioni nel settore militare o della difesa. Grazie al “pilastro Misure di assistenza”, l’UE può sostenere Paesi terzi (in questo caso l’Ucraina) a rafforzare le capacità belliche, secondo quanto concordato dal Consiglio Affari Esteri nel marzo dello scorso anno.

Dopo l’iniziale contributo di 500 milioni stanziato il 27 febbraio, a tre giorni dall’inizio dell’invasione russa, sono arrivate due integrazioni della stessa entità: la prima a metà marzo e la seconda un mese più tardi. “Pieno supporto” alla proposta di aumento del finanziamento per la fornitura di armi all’Ucraina è arrivato dal presidente del Consiglio UE, Charles Michel, che ha sottolineato quanto “il tempo è fondamentale” per i difensori.

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