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Fondo innovazione, l'UE investe 1,8 miliardi di euro in 17 progetti per nuove tecnologie pulite

Fondo innovazione, l'UE investe 1,8 miliardi di euro in 17 progetti per nuove tecnologie pulite

In Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia. Bruxelles stima di poter risparmiare con nuove tecnologie applicate all'idrogeno pulito, allo stoccaggio di carbonio e alle rinnovabili circa 136 milioni di tonnellate di Co2 equivalente nei primi 10 anni di attività

Bruxelles – Centotrentasei milioni di tonnellate di Co2 equivalente nei primi 10 anni di attività. E’ quanto l’Unione europea stima di poter risparmiare stanziando oltre 1,8 miliardi di euro in 17 progetti innovativi su larga scala dedicati alle tecnologie pulite, attraverso il Fondo per l’innovazione, dall’idrogeno verde, alla cattura e lo stoccaggio di carbonio, passando per le energie rinnovabili.

Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia e Svezia sono i Paesi membri in cui saranno finanziati i progetti, precisa in una nota l’Esecutivo europeo spiegando che il Fondo per l’innovazione – finanziato in parte con le risorse provenienti dal sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue (ETS) che entro il 2030 supereranno 38 miliardi di euro – erogherà sovvenzioni per contribuire a portare sul mercato tecnologie nei settori delle industrie ad alta intensità energetica, dell’idrogeno, delle energie rinnovabili, delle infrastrutture di cattura e stoccaggio del carbonio e della produzione di componenti chiave per lo stoccaggio dell’energia e le energie rinnovabili.

Bruxelles stima che nell’insieme, i progetti selezionati da applicare a nuove tecnologie pulite hanno un potenziale di risparmio di 136 milioni di tonnellate di Co2 equivalente nei primi 10 anni di attività. Ad esempio, nei Paesi Bassi un progetto produrrà, distribuirà e utilizzerà idrogeno verde ottenuto mediante un elettrolizzatore alimentato da energia eolica offshore, un altro produrrà 15.500 tonnellate annue di idrogeno rinnovabile e il terzo tratterà flussi di rifiuti solidi non riciclabili per trasformarli prevalentemente in idrogeno. In Finlandia sarà finanziato un progetto che riciclerà chimicamente la plastica per destinarla a materia prima per le raffinerie. Un altro progetto in Svezia creerà il primo impianto di metanolo al mondo per la conversione in metanolo di Co2, flussi di residui, idrogeno rinnovabile e biogas.

In Islanda sarà finanziato un terminale di stoccaggio di carbonio onshore altamente scalabile, con una capacità complessiva di stoccaggio stimata di 880 milioni di tonnellate di Co2. Il vicepresidente esecutivo per il Green Deal, Frans Timmermans, stima che rispetto al primo ciclo di finanziamenti attraverso il Fondo per l’innovazione “i fondi disponibili sono aumentati del 60 per cento, consentendoci di raddoppiare il numero dei progetti sostenuti e di dare così un grande impulso alla decarbonizzazione dell’industria ad alta intensità energetica nell’Unione europea”

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