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Fondo innovazione, l'UE investe 118 milioni di euro in 32 progetti per tecnologie pulite. Tre sono italiani

Fondo innovazione, l'UE investe 118 milioni di euro in 32 progetti per tecnologie pulite. Tre sono italiani

Mobilità elettrica, batterie di 'seconda vita' e idrogeno. I progetti stanno iniziando a preparare accordi di sovvenzione individuali, che dovrebbero essere finalizzati nel quarto trimestre del 2021

Bruxelles – L’Unione Europea investirà 118 milioni di euro in 32 piccoli progetti innovativi in 14 Stati membri dell’Unione europea, in Islanda e in Norvegia, per la prima volta dalla creazione del Fondo UE per l’innovazione. Lo comunica oggi (27 luglio) la Commissione europea spiegando che le sovvenzioni sosterranno progetti volti a portare sul mercato tecnologie a basse emissioni di carbonio nelle industrie ad alta intensità energetica, idrogeno, stoccaggio di energia ed energia rinnovabile.

Il fondo per l’innovazione (Innovation Fund) fornirà complessivamente circa 20 miliardi di euro di sostegno nel periodo 2020-2030, attraverso le entrate del sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE. Obiettivo: decarbonizzare l’Europa e sostenere la sua transizione verso la neutralità climatica, aiutando le imprese a investire nell’energia pulita. Il fondo copre sia progetti di piccola che grande scala, in questo caso i 32 progetti selezionati da un bando del 2020 sono di piccola scala.

Oltre a queste sovvenzioni, 15 progetti su larga scala situati in 10 Stati membri dell’UE e in Norvegia beneficeranno di un’assistenza allo sviluppo del progetto per un valore massimo di 4,4 milioni di euro, allo scopo di portarli avanti.

I tre progetti italiani

Di questi 32 progetti selezionati (che secondo l’UE hanno un tasso di successo del 18%), tre sono italiani. Il primo si chiama ‘DrossOne V2G
Parking’ e fa capo all’italiana Eps E-mobility, società che sviluppa tecnologie per veicoli elettrici e ibridi fornendo soluzioni di ricarica, di recente acquisita congiuntamente da parte di FCA Italia e Engie Eps Italia (EEPS). L’iniziativa mira a dimostrare la fattibilità di un sistema vehicle-to-grid (V2G) centralizzato su larga scala, utilizzando lo stoccaggio fisso associato ai veicoli elettrici nel parcheggio del loro produttore, prima di essere spediti alle concessionarie e un accumulatore di energia costituito da sole batterie “di seconda vita”.

Il secondo progetto si chiama ‘PIONEER‘ ed è frutto della collaborazione di AEROPORTI DI ROMA, l’istituto tedesco Fraunhofer-Institut für Solare Energiesysteme, Enel X S.r.l. e Protos Energy srl. Il progetto prevede la progettazione, la costruzione, l’avviamento e il funzionamento di un sistema fatto di batterie di “seconda vita” del settore automobilistico per lo stoccaggio della potenza in eccesso prodotta da un impianto solare fotovoltaico da 30MW. Il progetto sarà sviluppato in un aeroporto ed è il primo del suo genere a livello globale.

L’ultimo progetto selezionato riguarda l’idrogeno e si chiama ‘H2 Valcamonica‘. Frutto della collaborazione tra A2A, Snam S.p.A., FNM – che si occupano di infrastrutture energetiche – il progetto produrrà e immagazzinerà idrogeno per elettrolisi (cioè l’idrogeno verde) al fine di coprire la domanda locale di idrogeno dal settore della mobilità (compreso il trasporto ferroviario), industriale e logistico. L’elettrolizzatore sarà alimentato da energia rinnovabile generata principalmente in un impianto di termovalorizzazione. I fautori del progetto stimano una produzione annuale di circa 830 tonnellate.

“Con l’investimento di oggi, l’UE sta dando un sostegno concreto ai progetti di tecnologia pulita in tutta Europa per aumentare le soluzioni tecnologiche che possono aiutare a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”, ha detto il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans. “L’aumento del fondo per l’innovazione proposto nel pacchetto Fit for 55 permetterà all’UE di sostenere ancora più progetti in futuro, accelerarli e portarli sul mercato il più rapidamente possibile”, spiega in riferimento all’estensione del sistema ETS che porterà a nuove entrate per il fondo di innovazione.

L’Ue informa che i progetti che hanno avuto successo nell’ambito dell’invito a presentare progetti su piccola scala stanno iniziando a preparare accordi di sovvenzione individuali, che dovrebbero essere finalizzati nel quarto trimestre del 2021, consentendo alla Commissione di adottare la corrispondente decisione di assegnazione delle sovvenzioni e iniziare a erogare le sovvenzioni. I progetti hanno fino a quattro anni per raggiungere la chiusura finanziaria.