- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 5 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Il price cap della discordia: Roma lo vuole su tutto il gas importato in Ue, ma Bruxelles frena. Si temono rischi per le forniture

    Il price cap della discordia: Roma lo vuole su tutto il gas importato in Ue, ma Bruxelles frena. Si temono rischi per le forniture

    I ministri europei dell'energia al Consiglio straordinario danno mandato alla Commissione Ue di presentare proposte urgenti contro la crisi energia, tra cui un tetto sul prezzo del gas. L'Italia è nel fronte dei 16 Paesi Ue a favore di un cap su tutto il gas importato, ma per Bruxelles ci sono rischi per le forniture di gas liquefatto. "Il mercato è globale, c'è molta concorrenza"

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    9 Settembre 2022
    in Economia, Politica
    gas

    Roberto Cingolani

    Bruxelles – Tetto sui profitti delle società che producono energia elettrica non dal gas (che quindi non sperimentano l’aumento dei costi di produzione), contributo di solidarietà dalle imprese attive nelle fossili e liquidità alle energivore. E ancora, tetto al prezzo del gas importato e taglio ai consumi di elettricità nelle ore di punta. I ministri europei dell’energia riuniti oggi (9 settembre) a Bruxelles in un vertice straordinario per affrontare le conseguenze energetiche della guerra di Putin in Ucraina, hanno trovato un’intesa su un mandato politico per chiedere alla Commissione europea di presentare “entro metà settembre” – come si legge nel documento di riassunto pubblicato dalla presidenza della Repubblica ceca – una serie di proposte contro l’aumento dei prezzi dell’energia. Di mandato politico si tratta e dunque bisognerà attendere la proposta vera e propria della Commissione europea – che sarà avanzata martedì 13 settembre dalla presidente Ursula von der Leyen a Strasburgo, alla vigilia dell’annuale discorso sullo Stato dell’Unione – per capirne i dettagli.

    Il cap sul gas della discordia

    Sì a un tetto sul prezzo del gas importato, ma l’incognita in Europa rimane su quale gas e in quali termini attuarlo. Nel documento conclusivo redatto dai ministri non si parla nello specifico di un tetto al prezzo del gas importato dalla Russia, ma su questa ipotesi si sta orientando il lavoro della Commissione europea.

    Kadri Simson, commissaria europea per l’energia

    “Stiamo esplorando la possibilità di imporre un tetto massimo di prezzo al gas russo, una mossa ragionevole perché la Russia continua a ottenere profitti con la manipolazione del mercato e fissare un tetto potrebbe contribuire a ridurli”, ha chiarito la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, nella conferenza stampa al termine del Consiglio, frenando però di fatto sull’idea di un tetto al gas “generalizzato”, ovvero un cap su tutto il gas importato in Ue, come richiesto tra gli altri anche dall’Italia. Il governo di Mario Draghi ha dato battaglia per mesi a livello comunitario per fissare un tetto al prezzo del gas russo importato via gasdotto, ma da qualche settimana a questa parte ha chiesto un ‘cap’ generalizzato su tutto il gas importato. Complice anche il fatto che ora Bruxelles importa solo 9 per cento del gas importato da Mosca (a fronte di una media di oltre il 40 per cento ante guerra).

    La commissaria europea ha precisato che “diversi ministri hanno chiesto alla Commissione europea di esplorare la possibilità di introdurre un tetto al prezzo di tutto il gas che l’Ue sta importando (quindi non solo quello russo via gasdotto)”. Ed è quanto ha confermato anche il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, in un punto stampa a margine dei lavori del Consiglio parlando di un “forte sostegno” da parte di almeno 15 Paesi Ue a un tetto generalizzato sul gas, non solo a quello russo. Dai numeri forniti da Cingolani, ci sono almeno tre Paesi membri che “preferirebbero averlo solo sul gas russo”, altri tre non hanno pregiudiziali ma lo vorrebbero condizionato, ad esempio, a verifiche di sostenibilità economica di lungo termine. Facendo la conta, rimangono cinque Stati Ue (“limitrofi geograficamente” alla Russia, sostiene Cingolani) che si sono detti contrari o sono rimasti neutrali perché non hanno gran bisogno di gas”, ha sintetizzato senza entrare nello specifico dei singoli Stati. Solo l’Ungheria di Viktor Orban si è schierata pubblicamente contro.

    Nonostante la “pressione” dei governi, la Commissione continua a propendere per il tetto sul gas russo importato via tubo. “Se lo scopo della nostra politica è quello di contrastare la manipolazione da parte della Russia delle forniture, ha senso prendere di mira solo il gas russo”, ha chiarito Simson. Ma non è solo questo. Pur precisando che al momento “nulla è fuori dal tavolo”, Bruxelles un tetto su tutto il gas importato in Ue, compreso il gas naturale liquefatto (Gnl), può rappresentare “una sfida per la sicurezza delle forniture e degli approvvigionamenti, perché il Gnl è un mercato globale, c’è forte concorrenza e al momento è importante continuare a compensare le forniture di gas russo con alternative”, che includono anche il gas liquefatto.

    Josep Sikela, ministro ceco dell’industria e del commercio

    Per una proposta sul price-cap potrebbe volerci ancora del tempo. Nel documento di conclusione, i ministri riconoscono che saranno “necessari ulteriori lavori per l’eventuale introduzione di tale misura”. Anche Jozef Sikela, ministro dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca, ha chiesto tempo per il Consiglio e la Commissione per trovare il modo giusto per implementarlo. Fonti diplomatiche europee spiegano che la discussione sul cap dovrà farsi “a livello politico più alto”, tra i capi di Stato e di governo in sede di Consiglio europeo. E’ proprio a un prossimo Vertice Ue – presumibilmente nel mese di ottobre (ce ne sono due in calendario: uno informale a Praga il 6-7 ottobre, uno ordinario a Bruxelles il 20-21) – che si cercherà una quadra a livello politico su un’eventuale tetto al prezzo del gas.

    Le altre misure

    In sostanza i ministri hanno dato via libera alle cinque proposte anticipate dalla presidente nei giorni scorsi, ma dopo la riunione di oggi rimangono varie incognite sui termini che assumeranno questi interventi di natura emergenziale, se saranno obbligatori o su base volontaria, e a quali percentuali e numeri bisognerà fare riferimento per i tagli e il tetto sui ricavi e profitti. Bruxelles ha chiarito nei giorni scorsi che il limite sui ricavi “inattesi” delle tecnologie inframarginali (ovvero, quelle che producono elettricità a un prezzo inferiore rispetto alle centrali a gas che fissano il prezzo del mercato, ma i cui ricavi sono spinti a livelli molto alti: è il caso, ad esempio, delle rinnovabili ma anche del nucleare) e il contributo di solidarietà richiesto alle compagnie attive sui combustibili fossili, dovrebbe essere fissato sullo stesso prezzo (nei giorni scorsi è circolata l’ipotesi di 200 euro/megawattora).

    Quanto alla richiesta di ridurre i consumi di energia elettrica durante le ore di punta, la commissaria Simson ha parlato in conferenza stampa dell’introduzione “un obbligo” vincolante a livello europeo, mentre il ministro ceco è stato molto più cauto, suggerendo che sarà adottato probabilmente un approccio simile a quello adottato a fine luglio nel regolamento sul taglio alla domanda di gas: un approccio volontario, che si trasforma in obbligatorio di fronte a una crisi. Anche la commissaria Simson ha riconosciuto la reticenza generale degli Stati membri ad accordarsi su misure che vengono imposte in maniera obbligatoria da Bruxelles, dunque è probabile che il taglio ai consumi di elettricità sia inizialmente su base volontaria.

    Nell’idea della Commissione europea, le misure in quanto “straordinarie ed emergenziali” dovranno essere approvate attraverso un regolamento del Consiglio e mediante articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente di adottare la legislazione con il solo voto del Consiglio (e non dell’altro co-legislatore dell’Ue, il Parlamento europeo) e soprattutto a maggioranza qualificata, senza l’unanimità. Non è un elemento da poco, dal momento che in questo modo l’esecutivo cerca di aggirare le opposizioni che potrebbero arrivare in seno al Consiglio, rallentando di fatto tutto il processo di adozione. Una volta che le proposte saranno sul tavolo, saranno di nuovo i ministri dell’Ue a dare il via libera a dettagli, numeri e percentuali. “Se necessario, sono pronto a convocare un’altra riunione straordinaria dei ministri dell’energia entro la fine del mese per adottare soluzioni concrete”, ha assicurato il ministro di Praga.

    Tags: italiaprice capRoberto Cingolaniunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    petrolio russo
    Politica

    L’Ue cerca unità contro la crisi del gas, proposta sul price-cap discussa dai leader a ottobre

    8 Settembre 2022
    Roberta Metsola e Ursula von der Leyen
    Politica

    Metsola spinge per una riforma del mercato Ue dell’energia con il processo legislativo ordinario

    8 Settembre 2022
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash

    Dal Consiglio UE nuove norme sulle sostanze chimiche utilizzate per le droghe

    di Iolanda Cuomo
    4 Novembre 2026

    Bruxelles - Oggi (4 novembre) il Consiglio dell'Unione europea ha concordato la propria posizione negoziale sulle nuove norme volte a...

    Ucraina UE

    La Commissione UE riunisce i partner internazionali per preparare la ricostruzione dell’Ucraina

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Novembre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha ospitato oggi (4 novembre) un incontro con le delegazioni di Germania, Francia, Regno Unito...

    Tavola rotonda sul fine-vita al Parlamento europeo. Crediti: Eunews

    Parte la petizione ‘My last Right’, Zan e Cappato: l’UE tuteli il diritto di scelta sul fine vita

    di Iolanda Cuomo
    4 Novembre 2026

    Al Parlamento europeo una tavola rotonda promossa dall'eurodeputato PD con l'Associazione Luca Coscioni e attivisti europei

    Tra le speranze degli europei dalla sconfitta di Donald Trump alle elezioni di midterm, la revisione dell'accordo sui dazi. Source: Imagoeconomica

    Dazi zero e più pressione sulla Russia, le speranze degli europei dalla sconfitta di Trump

    di Redazione eunewsit
    4 Novembre 2026

    I primi commenti di PD e M5s, mentre Fidanza (FdI) attacca la sinistra. Kallas: "Gli elettori hanno espresso chiaramente la...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione