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L'Unione Europea prepara nuove sanzioni contro la Russia per l'escalation in Ucraina

L'Unione Europea prepara nuove sanzioni contro la Russia per l'escalation in Ucraina

A margine dell'Assemblea generale Onu, l'alto rappresentante Borrell ha convocato una riunione d'urgenza dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea che hanno condannato l'escalation del conflitto in Ucraina da parte della Russia e concordato di preparare nuove sanzioni prima possibile, dopo la mobilitazione parziale di 300mila militari riservisti annunciata dal Cremlino

Bruxelles – Ferma condanna dell’escalation russa in Ucraina e presto nuove sanzioni. In una riunione convocata d’urgenza a New York, i ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno condannato nella notte l’escalation dell’aggressione in Ucraina da parte della Russia, concordando di preparare “prima possibile” nuove sanzioni contro Mosca in coordinamento con gli alleati e di continuare a sostenere gli sforzi di resistenza di Kiev attraverso la fornitura di armi.

A riferirlo il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, in un tweet pubblicato nella notte dopo la riunione, convocata a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la mobilitazione parziale di 300mila militari riservisti e aver sostenuto l’organizzazione dei referendum (che l’Ue definisce “illegali”) che saranno organizzati tra il 23 e il 27 settembre nelle autoproclamate Repubbliche separatiste filo-russe di Donetsk e Luhansk (nel sud-est dell’Ucraina) per l’annessione alla Russia.

Bruxelles “ribadisce la sua più ferma condanna dei piani per organizzare “referenda” illegali che mirano all’annessione da parte della Russia di parti delle regioni di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia, aree dell’Ucraina attualmente occupate dalla Russia”, si legge nella dichiarazione dell’alto rappresentante Borrell a nome dell’Unione. Definisce i referendum “un’altra palese violazione dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e una grave violazione della Carta delle Nazioni Unite” e assicura che l’UE e i suoi Stati membri “non riconosceranno mai queste aree come nient’altro che una parte dell’Ucraina e continueranno a sostenere lo sforzo dell’Ucraina per ripristinare la sua integrità territoriale per tutto il tempo necessario”.

Ursula Von der Leyen Stato Unione

L’impegno dell’Ue per nuove sanzioni è stato confermato anche dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una intervista della CNN.”Siamo pronti a imporre ulteriori costi economici alla Russia e agli individui e alle entità all’interno e all’esterno della Russia che sostengono, politicamente o economicamente. Inoltre proporremo ulteriori controlli sulle esportazioni sulla tecnologia civile mentre la Russia si muove verso un’economia di guerra completa”, ha detto a colloquio con Christiane Amanpour, senza entrare nel merito dei settori che saranno oggetto di nuove misure restrittive europee.

Putin ha ordinato la mobilitazione parziale dei riservisti il giorno dopo l’annuncio dei ‘referendum’ nei territori di Kiev occupati, motivando la decisione in ragione del fatto che “l’Occidente vuole distruggere” la Russia ed è tornato a minacciare l’impiego di arsenale nucleare. “Quando la sua integrità territoriale è minacciata, la Russia usa tutti i mezzi a disposizione”, ha detto in un discorso pronunciato in tv. Bruxelles assicura che non si farà intimidire da una nuova minaccia nucleare. “I riferimenti alle armi nucleari non scuotono la nostra determinazione e unità a sostenere l’Ucraina e il nostro sostegno globale alla capacità dell’Ucraina di difendere la sua integrità territoriale e sovranità per tutto il tempo necessario”, si legge ancora nella dichiarazione di Borrell.

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