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In Lettonia si rafforzano verdi e progressisti: il premier uscente Kariņš vince le elezioni ma dovrà cambiare alleati

In Lettonia si rafforzano verdi e progressisti: il premier uscente Kariņš vince le elezioni ma dovrà cambiare alleati

Il partito affiliato al Ppe Nuova Unità ha conquistato 26 deputati su 100, mentre gli alleati liberali e conservatori del precedente esecutivo rimangono esclusi dal Parlamento. Si va verso una coalizione di governo eterogenea con Verdi, progressisti e nazional-conservatori

Bruxelles – Si continua con il centro-destra, con un rafforzamento del premier uscente, Arturs Krišjānis Kariņš. Le elezioni di sabato (primo ottobre) in Lettonia sono state vinte dal partito di centro-destra Nuova Unità (Jv) con il 18,97 per cento dei voti, in ascesa rispetto al 6,7 di quattro anni fa. Una spinta elettorale non indifferente per il primo ministro in carica dal gennaio 2019, dopo che tutte le altre forze politiche avevano fallito il tentativo di mediazione per la formazione del governo.

Il successo della forza politica di centro-destra in Lettonia (affiliato al Partito Popolare Europeo) è arrivato a spese degli ex-alleati di coalizione liberali e conservatori, che hanno perso rappresentanza rispetto alle elezioni del 2018: se i nazional-conservatori di Alleanza Nazionale (Na) sono riusciti a farsi rieleggere con il 9,3 per cento dei voti (in calo dall’11,1), sia l’alleanza europeista Sviluppo/Per! (Ap) sia Konservatīvie sono crollati sotto la soglia di sbarramento al 5 per cento, rimanendo esclusi dalla Saeima (il Parlamento unicamerale). Stessa sorte per il Partito socialdemocratico ‘Armonia’ (S), prima forza quattro anni fa con 19,9 punti percentuali e oggi fuori dal Parlamento con il 4,81. In crescita invece i regionalisti di Lista Unita (As) all’11,01 per cento (dal 4,2), l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori (Zzs) al 12,44 (dal 10) e i Progressisti verdi (P) al 6,16 (dal 2,6). Tra i nuovi eletti ci sono i rappresentanti della comunità russa Stabilità! (6,8 per cento) e i populisti di estrema destra Prima La Lettonia (6,24).

A questo punto il premier uscente Kariņš cercherà di formare un’eterogenea alleanza di governo, partendo da una base di 26 deputati su 100 conquistata dal centro-destra alla Saeima. Gli indiziati principali sono i regionalisti di Lista Unita, che hanno conquistato 15 seggi, i Progressisti (10 seggi) e gli unici ex-alleati rimasti della precedente coalizione Alleanza Nazionale (13 seggi). Più scarse le possibilità che l’Unione dei Verdi e degli Agricoltori (16 deputati) possa entrare in maggioranza, mentre andranno sicuramente all’opposizione l’estrema destra e i russofili. “Congratulazioni al mio amico Krišjānis per la vittoria delle elezioni in Lettonia“, ha esultato su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Ppe, Antonio Tajani, di recente eletto alla Camera dei Deputati in Italia: “Grazie ai valori del popolarismo europeo sono stati sconfitti i partiti filo-russi, un successo che rafforza anche la posizione della Nato in Europa”.