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Più risorse e flessibilità, von der Leyen apre alla revisione del bilancio Ue per affrontare le sfide comuni

Più risorse e flessibilità, von der Leyen apre alla revisione del bilancio Ue per affrontare le sfide comuni

La Commissione europea "esplorerà varie opzioni per assicurare che le nostre risposte finanziarie siano pronte per i nostri bisogni che emergono" dalla guerra di Russia in Ucraina, ha assicurato la presidente tedesca. L'occasione da cogliere dovrebbe essere la revisione del quadro finanziario in agenda nel 2023

Bruxelles – Un bilancio comunitario a prova di futuro. Bruxelles inizia a pensare che sia indispensabile ripensare il budget europeo dei prossimi anni per affrontare al meglio le sfide geopolitiche e non che si trova ad affrontare di fronte alla guerra di Russia in Ucraina. “Risorse e flessibilità” del budget attuale “sono estremamente limitate”, ha riconosciuto oggi (10 ottobre) la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in video collegamento all’annuale conferenza sul budget dell’Ue. La leader tedesca ha ricordato che “il nostro bilancio non è stato pensato per affrontare sfide multiple a questo livello”, come quelle a cui la guerra in Ucraina ha messo di fronte l’Ue. Le risorse del bilancio pluriennale (2021-2027) erano state decise “nel 2020 e molte sfide che ci troviamo ad affrontare”, come la guerra di Putin, “sono emerse solo successivamente”.

E’ tempo di un ripensamento e l’occasione, secondo Bruxelles, potrebbe essere la revisione intermedia del bilancio prevista l’anno prossimo, nel 2023. Von der Leyen lo ha ammesso chiaramente, spiegando che “se vogliamo continuare a utilizzare il bilancio dell’Unione europea per dare insieme delle risposte comuni alle sfide comuni, dobbiamo fare una rivalutazione e la revisione dell’MFF (multiannual financial framework) sarà un’opportunità in questo senso”. Von der Leyen ha assicurato che “la Commissione europea esplorerà varie opzioni per assicurare che le nostre risposte finanziarie siano pronte per i nostri bisogni che emergono da una nuova situazione geopolitica e un nuovo ambiente finanziario”.

Dal primo gennaio 2021 è entrato in vigore l’attuale quadro finanziario pluriennale che si applica al periodo 2021-2027 e mette a disposizione circa 1.074 miliardi di euro a sostegno dei programmi europei. A queste risorse, nel 2020 l’Unione europea ha concordato di aggiungere altri 800 miliardi di euro provenienti dal fondo Next Generation Eu, pensato per la ripresa dalla pandemia e varato emettendo debito comune sui mercati. Le risorse complessive del pacchetto, bilancio più fondo di ripresa, ammontano quindi a 1.800 miliardi di euro, ma sono in tanti a credere che non siano sufficienti per affrontare le sfide di sicurezza trainate dalla guerra di Russia in Ucraina, tra cui l’indipendenza energetica.

Von der Leyen ha ricordato che con il piano ‘REPowerEu’ presentato a maggio scorso, l’idea di Bruxelles è quella di investire fino a 300 miliardi di euro “per accelerare la nostra transizione verso rinnovabili ed energia prodotta in Europa. Non è positivo solo per il clima ma aiuta l’Unione a liberarsi della dipendenza dai combustibili fossili russi e a creare molti posti di lavoro in Europa nell’economia di domani”. Attraverso il budget comunitario, l’Ue ha già investito in iniziative come l’alleanza per le batterie e l’atto europeo per i chips. Entrambe le iniziative sono di successo, grazie al budget presto i ⅔ delle batterie di cui abbiamo bisogno saranno prodotte in Europa e la prima gigafactory dei chips in Europa sarà operativa nei prossimi mesi”, ha aggiunto. Ma bisogna fare di più.

Johannes Hahn, commissario europeo al bilancio

L’idea di una revisione del bilancio comunitario è stata condivisa questa mattina anche dal commissario europeo responsabile per il budget, Johannes Hahn, che anche meno timidamente di von der Leyen ha sottolineato che “se vogliamo avere un’Europa geostrategica potente, dobbiamo potenziare di conseguenza il nostro bilancio europeo”. Ha poi ricordato che la “guerra alle nostre porte dovrebbe essere il nostro campanello d’allarme e contribuire alla costruzione di un’Europa più forte e più geopolitica”, che guardi a rafforzare la cooperazione esterna.

Le intenzioni di una revisione per potenziare le risorse ci sono, ma bisogna capire in che termini attuarla. Bruxelles sembra intenzionata a sfruttare la revisione intermedia giù in programma per il prossimo anno, ma l’Europarlamento già spinge per una revisione molto più ampia del quadro finanziario pluriennale. L’accordo sul bilancio a lungo termine dell’UE ha meno di due anni, ma all’Eurocamera è diffusa l’idea che ormai sia superato dagli eventi, dalla pandemia di COVID-19 alla guerra contro l’Ucraina. E’ attualmente in discussione nella commissione di controllo per il bilancio (BUDG) una relazione di iniziativa in cui si sottolinea la necessità di una “revisione ambiziosa” che vada oltre la modifica intermedia “al bilancio dell’UE di rispondere all’evoluzione delle esigenze”. Sottolineano che tale revisione deve affrontare le carenze di finanziamento e aumentare la flessibilità e la risposta alle crisi.

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