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I vertici Ue condannano l'attacco alla comunità Lgbtqi in Slovacchia
Bandiera arcobaleno, simbolo della comunità Lgbtqi

I vertici Ue condannano l'attacco alla comunità Lgbtqi in Slovacchia

Von der Leyen: "Minaccia per le nostre società costruite sul rispetto e la tolleranza". Metsola: "Contrastare l'odio". Timmermans: "Intollerabile"

Bruxelles – “Dobbiamo proteggere la comunità Lgbtqi”. Ursula von der Leyen si schiera con il mondo arcobaleno, e condanna l’agguato di Bratislava, dove mercoledì sera (12 ottobre) due persone sono state uccise all’ingresso di un bar. “Questi abominevoli omicidi sono una minaccia per le nostre società costruite sul rispetto e la tolleranza“, commenta la presidente della Commissione europea, che si stringe attorno ai familiari delle vittime, a cui garantisce “l’impegno dell’Ue per combattere i crimini d’odio”.

Condanna arriva anche dalla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Appartenere alla comunità Lgtbi non dovrebbe essere motivo di bersaglio. Le nostre comunità devono sentirsi sicure”. Anche ribadisce ai familiari delle vittime la linea dell’Europa: “Dobbiamo contrastare l’odio”.

Di fronte a questi atti “il silenzio non è mai un’opzione”, ragiona Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione responsabile per il Green Deal. Quanto accaduto in Slovacchia, scandisce, “non può mai essere tollerato, deve essere combattuto”.

La questione dei diritti dei gay in Europa è da sempre centrale a Bruxelles, con la Commissione europea che è anche andata allo scontro con l’Ungheria per misure ritenute lesive dei loro diritti, e costate a Budapest un deferimento alla Corte di giustizia.

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