HOT TOPICS  / Invasione russa in Ucraina Qatargate Coronavirus Recovery plan Energia Allargamento UE Hge
Un nuovo partenariato digitale con l'Estremo Oriente. Ue e Corea del Sud stringono i rapporti su semiconduttori e dati

Un nuovo partenariato digitale con l'Estremo Oriente. Ue e Corea del Sud stringono i rapporti su semiconduttori e dati

Dopo quella con il Giappone, è stata lanciata l'intesa in ambito tech con Seul che coinvolge reti mobili, calcolo quantistico, sicurezza informatica e intelligenza artificiale: "Necessità di lavorare con partner che condividono valori democratici è più importante che mai"

Bruxelles – Dopo sei mesi si intensificano i rapporti tra Unione Europea e i partner più stretti dell’Estremo Oriente sul piano digitale. Questa mattina (lunedì 28 novembre) è stato siglato dal commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, il nuovo partenariato digitale tra Ue-Corea del Sud, il secondo dopo quello stretto a maggio con il Giappone. “In un mondo sempre più instabile, è cruciale lavorare con partner che condividono i nostri valori democratici”, ha salutato con favore l’intesa con Seul la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Thierry Breton Corea del Sud
Il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, in visita a Seul (30 settembre 2022)

Il nuovo partenariato digitale con la Corea del Sud era stato anticipato a fine settembre nel corso della visita a Seul da parte del commissario Breton. Con la firma dell’intesa sarà promosso il lavoro congiunto su semiconduttori, reti mobili di nuova generazione, calcolo quantistico e ad alte prestazioni, sicurezza informatica, intelligenza artificiale, piattaforme, dati e competenze digitali. Il partenariato digitale si basa sulla cooperazione tra Bruxelles e Seul in ambito commerciale, tecnologico e della ricerca e sancisce un significativo approfondimento delle sinergie comuni a favore di imprese e cittadini dell’Unione e della Corea del Sud, ma anche dei legami di investimento sul piano del progresso sostenibile delle rispettive economie.

Nell’ambito del partenariato siglato dal titolare del gabinetto von der Leyen per il Mercato unico e il ministro coreano, Lee Jong-Ho, è in fase di pianificazione anche l’attivazione di un meccanismo di consultazione tra Ue e Corea del Sud per discutere i modi per rafforzare la solidarietà per le libertà e i diritti dei cittadini nella sfera digitale. L’iniziativa si inserisce nel comune riconoscimento della “necessità di unire gli sforzi per far sì che l’innovazione digitale persegua valori universali come la libertà e i diritti umani del cittadino globale”, si legge nella nota congiunta della presidente von der Leyen e del leader coreano, Yoon Suk-yeol.

Il partenariato digitale con la Corea del Sud si inserisce nel più ampio quadro Ue di legare i partner dell’Estremo Oriente in un’alleanza tecnologica e verde: l’obiettivo è quello di spingere la cooperazione industriale e legislativa in questo settore con un’attenzione particolare per il piano della sostenibilità. È datata 12 maggio la prima intesa con il Giappone, basata principalmente sulla connettività internazionale sicura e le infrastrutture di dati verdi, la privacy, l’innovazione dei dati, la regolamentazione digitale, lo sviluppo di competenze per i lavoratori e la trasformazione digitale delle aziende, comprese le piccole e medie imprese, e dei servizi pubblici

Al centro del partenariato digitale Ue-Giappone c’è anche il progetto Data Free Flow with Trust, ovvero la facilitazione di flussi di dati transfrontalieri sicuri e protetti attraverso il miglioramento della sicurezza e della privacy. Questo progetto – che potrebbe essere replicato anche con la Corea del Sud, considerato il sostanziale allineamento tra le politiche di protezione dei dati personali – si è posto l’obiettivo di rafforzare il dialogo esistente tra i partner su questi temi, al fine di ottenere risultati concreti in particolare per quanto riguarda il 5G, il 6G e le applicazioni sicure ed etiche dell’intelligenza artificiale e la resilienza delle catene di approvvigionamento globali nell’industria dei semiconduttori.

ARTICOLI CORRELATI

Diritti di riders e lavoratori digitali, il Parlamento europeo è pronto per i negoziati con i Paesi membri
Digital

Diritti di riders e lavoratori digitali, il Parlamento europeo è pronto per i negoziati con i Paesi membri

Contrastare i "falsi autonomi", arginare il potere decisionale degli algoritmi e obbligare le piattaforme digitali a una maggiore trasparenza. Il Parlamento Ue ha approvato la propria posizione negoziale sulle misure per migliorare le condizioni di lavoro dei Gig workers. La relatrice Gualmini (Pd): "Oggi vincono gli interessi di 28 milioni di lavoratori"