- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » “Non c’è solidarietà senza responsabilità”, ad HGE9 si rilancia il dibattito sui migranti

    “Non c’è solidarietà senza responsabilità”, ad HGE9 si rilancia il dibattito sui migranti

    L'ambasciatore francese in Italia spiega qual è il nodo da sciogliere sul tema. De Meo (Fi/Ppe): "Agire in maniera camaleontica". Picierno (Pd/S&D): "Interesse nazionale si tutela essendo protagonisti in Europa"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    29 Novembre 2022
    in Politica
    A How Can We Govern Europe si parla di immigrazione. Non c'è solidarietà senza responsabilità

    A How Can We Govern Europe si parla di immigrazione. Non c'è solidarietà senza responsabilità [Roma, 29 novembre 2022]

    Roma – “Ognuno deve essere responsabile. Non c’è solidarietà senza responsabilità“. La risposta al tema dell’immigrazione e della gestione dei flussi di richiedenti asilo passa attraverso questa formula, non semplice, ma obbligata. Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, discute con Eunews di uno dei temi mai spariti dall’agenda a dodici stelle e ritornata prepotentemente alla ribalta anche per le incomprensioni italo-francesi sul tema. Il governo Meloni torna, comprensibilmente, a richiamare l’attenzione su un fenomeno avvertito come troppo pressante per l’Italia, che vede ancora troppi sbarchi sulle proprie coste. I partner non restano indifferenti, né intendono voltare le spalle, ma chiedono garanzie. Quando si parla di immigrazione, va tenuto conto che “serve il controllo delle nostre frontiere”, insiste Masset, intervenendo alla nona edizione di How Can We Govern Europe. “Con la solidarietà, ma anche della responsabilità”.

    Sulla scia della crisi dei migranti del 2015, il binomio ‘solidarietà-responsabilità’ si basava sull’assunto che l’Italia registrasse le persone in arrivo, e solo dopo gli altri Paesi membri dell’Ue di sarebbero fatti carico dei ricollocamenti. Adesso l’ambasciatore francese torna su un concetto non nuovo, ma che serve a ribadire il concetto per cui ognuno deve fare la propria parte. Certo è che serve un cambio di passo che possa permettere una soluzione definitiva al problema, senza isterismi o conflittualità. “La politica di migrazione va gestita in modo diverso” rispetto a quanto fatto finora, rileva Salvatore De Meo (Fi/Ppe), presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo. Innanzitutto “dobbiamo allontanare ogni strumentalizzazione, evitando di dividere il campo tra buoni e cattivi”. Un modo per riuscire in questa sfida è la creatività. “L’Europa si deve organizzare con regole che le permettano di agire in anche maniera camaleontica a seconda dell’esigenza”. Un suggerimento per il tema migratorio, ma applicabile anche in altri ambiti.

    L’immigrazione è solo una delle questioni esistenziali che investono l’Unione europea. La guerra russo-ucraina con tutte le sue ripercussioni, le transizioni verde e digitale sono solo le più immediate. In generale “non c’è risposta alle sfide senza unità e solidarietà”, scandisce Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. Se per l’immigrazione non c’è solidarietà senza responsabilità, quest’ultima servirà anche per tutto il resto. “L’Europa sarà sempre più protagonista, sempre più un’opportunità, sempre più garanzia di stabilità”, continua l’esponente del Pd e dei socialdemocratici europei (S&D). “Oggi chi vuole tutelare l’interesse nazionale deve essere protagonista a livello europeo”. Un compito per il governo Meloni, che passa attraverso un rilancio in grande stile in sede Ue.

    L’Unione di oggi è a forte trazione franco-tedesca, ricorda Michele Valensise, presidente di Villa Vigoni. il centro italo-tedesco per il dialogo europeo. “Francia e Germania sono due Paesi diversi tra loro, politicamente e culturalmente. Ma negli anni non hanno impedito una fortissima collaborazione, integrazione, intreccio di rapporto operativi”. Si trtta di “una realtà che va considerata come strutturale in Europa, al di là dei malintesi destinate comunque a rientrare”. Ma c’è anche l’Italia, che ha un valore aggiunto tutto da sfruttare. “C’è un rapporto che l’Italia ha sia con la Germania sia con la Francia”, in tal senso l’accordo del Quirinale “è importantissimo”. Ma c’è anche piano d’azione italo-tedesco, su cui “sono certo che anche il nuovo governo darà attenzione”.

    C’è uno spazio politico da cogliere, in un’Europa che ha bisogno di andare avanti. L’integrazione differenziata, con alcuni membri del club dei Ventisette che possono avviare cambiamenti in attesa degli altri. “E’ importante avere Paesi apripista, e questa è la vocazione di Francia, Germania e Italia”, sottolinea Masset. Un approccio che trova approvazioni anche in Parlamento europeo, con le ‘postille’ del caso. “Va bene il principio delle diverse velocità, ma senza pregiudicare l’integrazione“, ricorda De Meo. “E’ giusto che ci sia chi faccia da apripista, ma poi va garantito che si traghettino tutti gli altri, aspettandone i tempi”.

    Su immigrazione come sul resto, serve più Europa. Valensise di questo non ha dubbi. “L’Ue ha sempre avuto davanti a sé: continuare a procedere col metodo intergovernativo, o ampliare la sfera di legiferare col metodo comunitario, anche a maggioranza e senza i veti di un solo Stato”. Di fronte a questo bivio “l’esperienza ci porta a dire che il metodo comunitario funziona meglio”. E l’Italia, con la sua responsabilità, può essere protagonista.

    Tags: Christian MassetHGE9How can we govern EuropeMichele ValensisePina PiciernoSalvatore De Meoueukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Consiglio Interni Ue Migranti
    Politica

    I 27 ministri Ue degli Interni appoggiano il Piano d’azione sul Mediterraneo centrale. Scema la tensione Italia-Francia

    25 Novembre 2022
    Sbarchi Selettivi Migranti Italia
    Politica

    Dal Parlamento Ue promesse all’Italia di solidarietà sul tema migrazione: “È sfida europea”. Ma è scontro sulle soluzioni

    23 Novembre 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione