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"Immigrazione mirata di manodopera", la risposta Ue alla mancanza di lavoratori

A Bruxelles la prima riunione della piattaforma che riunisce la Commissione Ue e i rappresentanti degli Stati membri specializzati in politiche migratorie e del lavoro, insieme per costruire una strategia europea per attirare talenti da Paesi terzi

Bruxelles – “La nuova piattaforma aiuterà gli Stati membri ad affrontare la carenza di manodopera in settori chiave, anche per le transizioni verde e digitale”: questa mattina (10 gennaio) i Commissari europei per l’occupazione e i diritti sociali, Nicolas Schmit, e per gli affari interni, Ylva Johansson, hanno presieduto la prima riunione della piattaforma per la migrazione dei lavoratori, accogliendo esperti di migrazione e occupazione dai 27 Stati membri dell’Ue.

Inserita all’interno del pacchetto “Competenze e talenti”, adottato lo scorso 27 aprile per far fronte alle attuali sfide demografiche e migratorie sul vecchio continente, la piattaforma promuove una stretta cooperazione tra il settore dell’accoglienza e il mondo del lavoro, in modo da far progredire la migrazione di manodopera da Paesi terzi e per garantire che sia mirata al fabbisogno delle aziende in cerca di competenze specifiche.

“Molte aziende dell’Ue faticano a trovare lavoratori con le competenze di cui hanno bisogno, una migrazione di manodopera mirata unita a una politica di integrazione attiva è una risposta a questa sfida”, ha dichiarato il commissario Schmit. La mancanza di manodopera è un fenomeno divenuto ormai cronico, dovuto in parte alle tendenze demografiche che vedono un’Europa sempre più anziana e un conseguente calo della popolazione attiva, che si è ulteriormente aggravato negli ultimi anni: basti pensare che, secondo uno studio recente condotto dal Boston Consulting Group in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, solo in Italia il costo della carenza di manodopera è stimato a 15 miliardi di euro.

L’enorme portata del fenomeno ha fatto sì che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, proponesse di fare del 2023 l’anno dedicato alle competenze: è in questo sforzo che si inserisce la piattaforma inaugurata oggi a Bruxelles. “Attirare persone qualificate e di talento provenienti da paesi terzi verso il mercato del lavoro dell’UE è una priorità nella nostra agenda: per essere tra i vincitori nella corsa globale ai talenti, dobbiamo sviluppare e adattare continuamente la politica dell’UE in materia di migrazione legale”, ha spiegato la commissaria Johansson.

Per rafforzare la cooperazione tra i Paesi membri e sviluppare una strategia vincente, in vista anche della doppia scommessa europea sulla transizione verde e digitale, la piattaforma sulla migrazione dei lavoratori si riunirà regolarmente, invitando a partecipare di volta in volta esperti e organizzazioni pertinenti a seconda degli argomenti discussi.

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