- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Spesa e debito, l’Europa torna a fare i conti dell’Italia

    Spesa e debito, l’Europa torna a fare i conti dell’Italia

    Le cose migliorano e i partner dell'eurozona ora vogliono una stretta sui disavanzi. Paesi Bassi, Eurogruppo e Commissione Ue insistono sullo stesso tasto

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Febbraio 2023
    in Economia
    Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (sinistra) con il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni. Nuovo richiamo sui conti

    Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (sinistra) con il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni. Nuovo richiamo sui conti [foto: European Council]

    Bruxelles – Occhio ai conti e alla spesa. Adesso che le cose si mettono meglio, si torna a prestare attenzione alla disciplina di bilancio, e fare pressione su chi, come l’Italia, ha un elevato debito reso ancor più elevato dalle misure adottate per rispondere al rincaro delle bollette. Tra un quadro economico migliorato e una governance economica da riformare, il messaggio non cambia: è tempo di iniziare a chiudere i rubinetti.

    https://twitter.com/emanuelebonini/status/1625138151252455424?s=20&t=FQClUeam-DNdCFP-MiULYQ

    In occasione dei lavori dell’Eurogruppo la prima a dirlo, in ordine di tempo, è la ministra delle Finanze olandese, Sigrid Kaag. “Non vediamo alcuna possibilità di estendere la clausola di salvaguardia generale al prossimo anno”. Questa è la premessa. “Penso che non sarebbe né praticabile né auspicabile”. Quindi basta all’allentamento delle regole su decifit e debito. “La riforma del Patto di stabilità e crescita deve garantire investimenti, riduzione del debito e riforme. Questo è il triangolo” magico da seguire. Nell’antico dibattito tra rigore e spesa, due lati del triangolo rispondono alle logiche della prima fazione.

    E’ quindi la volta di Paschal Donohoe, che parla nella vesti di presidente dell’Eurogruppo, ma che resta pur sempre un ministro delle Finanze del Ppe e di un Paese, l’Irlanda, che del programma di aiuti della vecchia Troika (Commissione Ue, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale) si è avvalso per uscire dalla crisi finanziaria che fu. L’Eurozona ha evitato la recessione e ne guadagna in crescita, e allora “in questo clima si può rivalutare la nostra politica di bilancio”. Onde evitare incomprensioni arriva la precisazione. “Guardando alle misure di sostegno a fronte del caro-energia, c’è bisogno di misure che rispondano agli sviluppi”. Tradotto: basta sostegno pubblico.

    Sulla stessa linea il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, che sia pur con toni diversi e sfumature del caso, contribuisce a mettere sotto pressione l’Italia e i suoi conti, e ancor più chi è chiamato a doverli gestire, ossia il governo Meloni. “Il calo dei prezzi dell’energia dovrebbe consentire ai governi di eliminare gradualmente le misure di sostegno energetico e rendere più mirate le restanti misure. E li incoraggiamo a farlo”. Quindi meno spesa. E più riforme. “Il Recovery Fund (che sostiene finanziariamente il piano per la ripresa, ndr) e REPowerEU (il programma per l’indipendenza energetica, ndr) sono lì per sostenere le riforme e gli investimenti che riducono la nostra dipendenza dai combustibili fossili”. Per cui “ora è una priorità sfruttare appieno queste risorse”.

    https://twitter.com/MEF_GOV/status/1625164666681929735?s=20&t=ZYdxOc8cPa-T7pKz2WwaxA

    Un passaggio, quest’ultimo, che non necessita precisazioni. Perché lo stesso commissario per l’Economia intanto ha già avuto modo di dire questa deve essere la priorità per il governo italiano, presentando le previsioni economiche a poche ore di distanza dall’inizio dei lavori dell’Eurogruppo. Poi perché di questo il componente italiano del team von der Leyen ha avuto modo di discuterne a quattr’occhi con Giancarlo Giorgetti. Ora spetta al ministro dell’Economia recapitare messaggi e avvertimenti all’intero consiglio dei ministri.

    Tags: conti pubblicidebitoenergiaeurozonaGiancarlo GiorgettiPaolo GentiloniriformeSigrid Kaagspesa pubblica

    Ti potrebbe piacere anche

    L'inflazione torna a una cifra sola nell'eurozona (9,2 per cento) e l'energia non è più la componente principale
    Economia

    Eurozona, inflazione al 9,2 per cento. Il caro-energia spaventa di meno. Gentiloni: “Ridurre le misure di sostegno”

    18 Gennaio 2023
    La Bce: "Misure contro caro-energia pesano più del previsto, ridurre debito"
    Economia

    La Bce: “Le misure contro caro-energia pesano più del previsto, ridurre il debito”

    10 Gennaio 2023
    La presidente della Bce, Christine Lagarde, vede recessione breve e sprona sulle riforme
    Economia

    Lagarde: “Recessione breve per l’Eurozona”. Pressioni su Italia per Mes e debito

    15 Dicembre 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione