- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 18 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Otto tecnologie strategiche su cui punta l’Ue per un’industria verde ‘Made in Europe’

    Otto tecnologie strategiche su cui punta l’Ue per un’industria verde ‘Made in Europe’

    La Commissione europea svela il piano per l'industria a emissioni zero 'Net-Zero Industry Act" per portare l'Ue a produrre il 40 per cento della tecnologia necessaria alla transizione entro il 2030. Permessi accelerati e progetti strategici per le tecnologie chiave

    Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
    16 Marzo 2023
    in Economia, Green Economy
    Frans Timmermans

    Frans Timmermans

    Bruxelles – Dalle batterie all’idrogeno, dalle pompe di calore alle tecniche di cattura e stoccaggio di carbonio. Sono otto le tecnologie strategiche chiave per un’industria a zero emissioni ‘Made in Europe’. Dopo tanta attesa, la Commissione europea ha svelato oggi i dettagli del ‘Net-Zero Industry Act’, il regolamento per sviluppare un’industria a emissioni zero che sarà il perno del Piano industriale per il Green Deal annunciato dalla Commissione europea nelle scorse settimane. Una risposta ‘Made in Europe’ al massiccio piano di sussidi verdi da quasi 370 miliardi di dollari varato dall’amministrazione Usa per dare una spinta agli investimenti nelle tecnologie pulite. Che in sostanza si compone di permessi accelerati, progetti strategici per la decarbonizzazione dell’industria europea entro il 2030 e otto tecnologie chiave con cui realizzarla, dai pannelli solari alle pompe di calore fino alle tecnologie per l’espansione della rete.

    Per non perdere la corsa alla competitività dell’industria e ai sussidi, la Commissione si pone l’obiettivo di introdurre un quadro normativo prevedibile e semplificato per lo sviluppo di tecnologia pulita, dando priorità di investimento e di realizzazione a progetti che possono contribuire a questo obiettivo. Entro il 2030, questo l’obiettivo fissato, l’Unione europea dovrà essere in grado di produrre il 40 per cento del fabbisogno annuo di tecnologia necessaria per raggiungere gli obiettivi della transizione. Gli strumenti per farlo sono principalmente la fissazione degli obiettivi settoriali per lo sviluppo delle capacità – che il regolamento affida a un ‘considerando’, quindi non giuridicamente -, l’accelerazione delle procedure di approvazione e l’attribuzione dello status di “Progetti Net-Zero strategici” (Net Zero strategic Projects), che devono soddisfare criteri come la riduzione della dipendenza da paesi terzi per determinati prodotti o stabilire nuovi standard di sostenibilità per essere riconosciuti come tali. Unico obiettivo che Bruxelles rende vincolante è la creazione di una capacità di stoccaggio annuale di CO2 di 50 milioni di tonnellate entro il 2030, per rassicurare gli investitori del settore che le loro emissioni catturate possono essere immagazzinate nell’Ue. Inoltre, introduce il concetto di progetti strategici Net-Zero per lo stoccaggio di CO 2 per accelerare lo sviluppo di una catena del valore europea di trasporto e stoccaggio di CO 2 net-zero che le industrie possono utilizzare per decarbonizzare le loro operazioni.

    Il collegio guidato da Ursula von der Leyen si è mostrato però diviso fino all’ultimo su come definire questi progetti strategici, ma soprattutto se includervi o meno anche la tecnologia nucleare, in particolare la fissione. Nodo centrale dell’atto normativo era individuare un elenco di tecnologie da considerare strategiche – che si trovano indicate nell’allegato al testo – verso cui, nella sostanza, incanalare gli investimenti e a cui riservare procedure di autorizzazione ancora più accelerate. Le due versioni precedenti della bozza di regolamento includevano in tutto nove ‘tecnologie strategiche’ per il raggiungimento degli obiettivi dell’industria a zero emissioni, compresa la fissione.

    La versione definitiva pubblicata oggi dopo la riunione del collegio ne conta solo otto: tecnologie solari fotovoltaiche e termiche; eolico onshore e energie rinnovabili offshore; batterie e accumulatori; pompe di calore e geotermia; elettrolizzatori e celle a combustibile per l’idrogeno; biogas e biometano; cattura e stoccaggio del carbonio; tecnologie di rete. I criteri con cui Bruxelles ha selezionato le tecnologie strategiche sono tre: il livello di prontezza tecnologica, il contributo alla decarbonizzazione e la sicurezza dai rischi di approvvigionamento.

    Tra le otto il nucleare non c’è, nonostante le pressioni della Francia che a Bruxelles si batte per il riconoscimento dell’atomo in tutte le politiche climatiche ed energetiche. Ma per non scontentare del tutto Parigi, Bruxelles promette che anche altre tecnologie net-zero saranno sostenute “in maniera minore”, tra cui vengono menzionate le tecnologie sostenibili per i combustibili alternativi, le tecnologie avanzate per produrre energia dai processi nucleari con scarti minimi dal ciclo del combustibile, i piccoli reattori modulari e i relativi best-in carburanti di classe. Nella sostanza, ne viene riconosciuto il ruolo per la decarbonizzazione ma senza riconoscerne il ruolo di tecnologie strategiche net-zero.

    L’ingresso nell’elenco di tecnologie strategiche è importante ai fini del riconoscimento come ‘progetto strategico a zero emissioni’, dal momento che – si legge nel testo – gli Stati potranno riconoscere come tali i progetti di produzione di una tecnologia elencata nell’allegato. Non solo, il vantaggio è anche sui tempi delle autorizzazioni: per i “progetti strategici” il processo di approvazione non dovrebbe richiedere più di 9 mesi per gli stabilimenti con una produzione annua fino a 1 GW e 12 mesi per quelli con una produzione annua superiore a 1 GW. Per tutte le altre tecnologie che non godono dello status speciale, i tempi si allungano: le procedure di autorizzazione dovrebbero essere completate entro 12 mesi se la capacità di produzione è fino a 1 GW e 18 mesi se la capacità di produzione è superiore.

    La scelta di definizione per il nucleare “è la stessa usata per la tassonomia. Questo significa che il settore nucleare è pienamente coperto ma se parliamo di investimenti futuri in clean-tech ci soffermiamo sulle tecnologie più promettenti, ma questo non significa che le altre sono escluse”, ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue per il Green Deal, Frans Timmermans, presentando in conferenza stampa il piano, confermando che il nucleare, in quanto tecnologie a basso contenuto di carbonio, vi è pienamente compreso. Sarà la Piattaforma chiamata ‘Net-Zero Europe’ composta da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione, presieduta da un rappresentante dell’esecutivo comunitario, a guidare la governance e gli obiettivi del ‘Net-Zero Industry Act’. La piattaforma si occuperà di coordinare le azioni degli Stati membri per raggiungere gli obiettivi di investimento e di produzione. Come previsto, sul fronte finanziario le promesse restano vaghe per quanto riguarda possibili nuove risorse ma non è una sorpresa. In attesa della proposta di un Fondo di sovranità europeo che non è atteso prima dell’estate, Bruxelles propone agli Stati di utilizzare tre leve finanziarie attingendo a risorse già esistenti e garantendo flessibilità per redistribuirle: REPowerEu’, InvestEU e Fondo innovazione.

    Tags: frans timmermansindustrianet-zero industry actunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026
    Medellín, Antioquia, Colombia, 2022. Crediti: Carlos Felipe Ramírez Mesa via Unsplash
    Politica Estera

    Terremoto in Colombia, l’UE mobilita Copernicus

    11 Agosto 2026
    Lezione universitaria. Crediti: Dom Fou via Unsplash
    Economia

    Ricerca e sviluppo, l’UE aumenta gli investimenti: nel 2025 stanziati 130 miliardi di euro

    7 Agosto 2026
    Bandiere dell'UE a palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    UE: “Canali russi hanno diffuso disinformazione su Ceuta”

    6 Agosto 2026
    Cassiera. Crediti: Simon Kadula via Unsplash
    Economia

    Commercio al dettaglio, calo dello 0,3% nell’euro-area e dello 0,1% nell’UE

    6 Agosto 2026
    commissione
    Green Economy

    Il ‘Clean Industrial Deal’ varato senza valutazioni sulla delocalizzazione d’impresa

    5 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente della Siria, Aḥmad Ḥusayn al-Shara, in occasione della riunione informale dei capi di Stato e di governo dell’UE [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: imagoeconomica]

    Non solo Afghanistan: in nome dei rimpatri l’UE legittima i jihadisti della Siria

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Alle critiche che giungono dal Parlamento europeo il commissario per gli Affari interni risponde confermando che l'Unione lavora col governo...

    Fedex. furgone di consegne [foto: imagoeconimica]

    Servizi postali, ‘sì’ dell’UE al controllo di InPost da parte di FedEX

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Via libera della Commissione alla proposta di acquisizione. L'operazione riguarda la consegna di piccoli pacchi in Polonia, Italia, Portogallo e...

    GTS LOGISTIC - Trasporto ferroviario delle merci [foto: imagoeconomica]

    Trasporto ferroviario per le merci, l’UE continua a non sapere come rilanciarlo

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Agosto 2026

    Il commissario per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ammette che convogli e vagoni singoli costano troppo e la strada attira sempre...

    Vipera clima commissione UE Manon Aubry

    L’eurodeputata Aubry morsa da una vipera. La Commissione UE: “Il cambiamento climatico può mutare il comportamento degli animali”

    di Annachiara Magenta annacmag
    18 Agosto 2026

    In Italia il morso di vipera rimane un evento raro: secondo l'Azienda ospedaliero-universitaria Meyer di Firenze, si registrano fino a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione