- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 14 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Scholz più falco di Schaeuble? Chiesto il taglio del debito dell’1 per cento l’anno

    Scholz più falco di Schaeuble? Chiesto il taglio del debito dell’1 per cento l’anno

    La Germania presenta un documento di lavoro sulla riforma del Patto di Stabilità e crescita in cui chiede alla Commissione obiettivi obbligatori minimi

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Aprile 2023
    in Economia
    La Germania vorrebbe una stretta alle regole comuni di bilancio: proposta un taglio dell'1 per cento l'anno del debito per Paesi come l'Italia

    La Germania vorrebbe una stretta alle regole comuni di bilancio: proposta un taglio dell'1 per cento l'anno del debito per Paesi come l'Italia [foto: Pexels]

    Bruxelles – Obblighi minimi di riduzione annua del debito pubblico in rapporto al prodotto interno lordo (Pil) di mezzo punto percentuale per chi ha un livello superiore alla soglia del 60 per cento e addirittura dell‘1 per cento per quei Paesi che, come Italia e Grecia, che sono ben oltre il valore di riferimento. La Germania infiamma dibattito e confronto politico sulla riforma del patto di stabilità con un documento di lavoro – che Eunews è riuscito a visionare –  che, semmai dovesse passare, metterebbe in non poca difficoltà il governo Meloni. Una richiesta, quella del governo tedesco a guida Olaf Scholz, che riporta alla mente i tempi dell’austerità predicata dall’allora ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, sempre attento a regole e rigore di bilancio.

    La Commissione europea, ricevuto il via libera di principio sulle nuove regole comuni in materia di governance economica, è attesa adesso alla presentazione della proposta legislativa vera e propria, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane, tra fine aprile e inizio maggio. E’ in questo solco di messa a punto che si inserisce il documento di lavoro (non paper) presentato da Berlino. E’ prematuro fare previsioni, non è chiaro se questa impostazione alla fine prevarrà, ma certo arricchisce il non semplice percorso e ripropone il mai davvero superato confronto tra austerità e flessibilità.

    La richiesta tedesca ha una logica tutta teutonica. Berlino teme che la riforma prevista da Bruxelles allenti eccessivamente le regole, determinando traiettorie di riduzione degli squilibri di bilancio troppo personalizzati. Uno scenario che, da un’ottica tedesca, porterebbe a una situazione disomogenea. Di qui l’insistenza su obiettivi minimi vincolanti. Un’impostazione, quella della coalizione socialdemocratici-verdi-liberali non molto diversa da quella della Germania di Angela Merkel a guida Cdu.

    Evidentemente il ‘principio recovery’ concepito dall’esecutivo comunitario non rassicura a sufficienza. Bloccare fondi in caso di mancate riforme strutturali e, soprattutto, taglio del debito, non è visto come deterrente sufficiente. Meglio imporre 0,5 per cento e 1 per cento di riduzione minima obbligatoria. Tanto più se ai Paesi potranno essere sette anni invee di quattro per correggere i propri conti nazionali.

    Scholz e il suo ministro delle Finanze Christian Lindner più falchi di Merkel e Schaeuble, dunque? Certo è che questi ultimi guardavano con attenzione alla regola per cui, con un rapporto debito/Pil in eccesso rispetto al livello del 60 per cento, il tasso di riduzione debba essere pari ad 1/20 all’anno nella media dei tre precedenti esercizi. Il lupo cambia i numeri, ma non i principi.

    Tags: conti pubblicidebitogermaniaitaliaPatto di stabilitàriforma patto di stabilitàue

    Ti potrebbe piacere anche

    Sanchez
    Politica

    Migranti, patto di stabilità ed energia. Sanchez a Roma prepara la presidenza Ue e cerca la sponda di Meloni

    5 Aprile 2023
    I leader dell'Ue confermano l'impianto per crescita economica e riduzione del debito
    Economia

    Patto di stabilità, conti pubblici e riforme, i leader confermano l’agenda Ue

    23 Marzo 2023
    C'è un accordo di principio per la riforma del patto di stabilità
    Economia

    Patto di stabilità, l’Ecofin trova un accordo di principio sulla riforma

    14 Marzo 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Siegried Muresan (PPE): "La nostra posizione è un aumento del 10 per cento rispetto alla proposta della Commissione". I rimborsi...

    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    di Giulia Torbidoni
    14 Aprile 2026

    Obiettivo conseguito in tre mesi dal lancio e soglie nazionali minime superate in 10 Paesi membri, oltre la quota richiesta...

    Foto: European Commission

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Il vicepresidente della Commissione UE in Parlamento europeo: "La competenza degli Stati, e agiamo con il bilancio attuale. Questione resterà...

    4,40 milioni di ucraini godono della protezione temporanea in un Paese europeo

    di Redazione eunewsit
    14 Aprile 2026

    Bruxelles - Al 28 febbraio 2026, un totale di 4,40 milioni di cittadini non dell'UE fuggiti dall’Ucraina godevano dello status di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione