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    Home » Politica Estera » Che cosa significa liberalizzazione dei visti per un Paese extra-Ue ed extra-Schengen e a quali è stata concessa

    Che cosa significa liberalizzazione dei visti per un Paese extra-Ue ed extra-Schengen e a quali è stata concessa

    Il Kosovo è l'ultimo dei 64 Stati ai cui cittadini è riconosciuta la possibilità di fare ingresso nelle due aree solo presentando il proprio passaporto, senza dover fare richiesta di visto per soggiorni di breve durata (fino a 90 giorni in un periodo complessivo di 180)

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    19 Aprile 2023
    in Politica Estera
    Liberalizzazione dei Visti
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    Bruxelles – Dopo un’attesa di oltre cinque anni, anche per i cittadini del Kosovo sarà in vigore al più tardi dal primo gennaio 2024 la liberalizzazione dei visti in ingresso nell’area Schengen. Un successo politico che cambierà da un punto di vista pratico la vita ai kosovari, gli ultimi in Europa a poter beneficiare di una prerogativa che per i cittadini dell’Unione Europea ormai è data pressoché per scontata. Oggi (19 aprile) è stato formalizzato a Strasburgo l’accordo di liberalizzazione dei visti con Pristina, alla presenza della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, il vicepremier kosovaro, Besnik Bislimi, e il relatore per l’Eurocamera, Thijs Reuten, che in occasione del via libera dalla sessione plenaria ha rilasciato un’intervista a Eunews.

    Visti SchengenMa cosa significa liberalizzazione dei visti per un Paese extra-Ue? Nella pratica si tratta dell’esenzione dal dover fare richiesta per ottenere il visto d’ingresso per accedere allo spazio Schengen, ovvero l’area che ha abolito le frontiere interne. I cittadini di questi Stati possono utilizzare semplicemente il proprio passaporto nazionale – senza ulteriori requisiti richiesti – per viaggiare e soggiornare fino a 90 giorni (in un periodo complessivo di 180 giorni) nei Paesi Ue e Schengen.

    Tutti i cittadini dei Paesi membri Ue possono attraversare liberamente le frontiere interne con la propria carta d’identità – anche quelli che non fanno parte dello spazio Schengen, cioè Cipro, Bulgaria, Irlanda e Romania – così come i cittadini dei territori esterni appartenenti ai 27 Paesi Schengen (Groenlandia, Isole Svalbard, Guyana Francese, Nuova Caledonia e altri territori d’oltremare). All’area che ha abolito le frontiere interne aderiscono anche quattro Stati extra-Ue: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. I cittadini di un qualsiasi altro Paese nel mondo solitamente devono fare richiesta di un visto (di lavoro, turistico, di studio), che è l’atto con il quale uno Stato concede a un individuo straniero il permesso di accedere nel proprio territorio. Tuttavia l’Ue ha istituito una politica di visti comune per soggiorni di breve durata, transito nel territorio o negli aeroporti internazionali degli Stati Schengen.

    Sulla base di una valutazione caso per caso la Commissione può proporre ai co-legislatori del Parlamento e del Consiglio dell’Ue una decisione per la liberalizzazione dei visti. La valutazione si basa su una serie di criteri pre-stabiliti: migrazione irregolare, ordine pubblico e sicurezza, vantaggi economici (turismo e commercio estero), diritti umani, libertà fondamentali, implicazioni di coerenza regionale e reciprocità. Le nuove decisioni sull’esenzione devono essere adottate da entrambi i co-legislatori, dopo i negoziati bilaterali con il Paese interessato.

    Signed, sealed, delivered.

    Proud moment for @Europarl_EN as today we gave our final green light for visa liberalisation with Kosovo.

    This will make life easier for the people of Kosovo – to travel, to do business, to deepen the bond with fellow Europeans. pic.twitter.com/cZVx5eZ8QU

    — Roberta Metsola (@EP_President) April 19, 2023

    A quali Stati è stata concessa la liberalizzazione dei visti

    Le decisioni sulla liberalizzazione dei visti vanno ad aggiornare i due elenchi annessi al Regolamento del 2018: quello dei ‘Paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all’atto dell’attraversamento delle frontiere esterne’ e quello dei ‘Paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo’. Del primo elenco fanno parte tutti gli Stati del mondo con cui non sono in vigore accordi per la liberalizzazione dei visti, sia quelli per cui il visto è sempre necessario per entrare o transitare in qualsiasi Paese Schengen (Afghanistan, Bangladesh, Eritrea, Etiopia, Ghana, Iran, Iraq, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo e Somalia), sia quelli per cui non è richiesto in tutti i Paesi Schengen. I cittadini di Stati appartenenti a questo elenco devono rispettare le regole nazionali sui visti richieste da ciascun membro Ue o Schengen.

    Il secondo elenco conterà invece 64 membri al più tardi dal primo gennaio 2024, quando il Kosovo sarà spostato dal primo elenco. Di questo elenco fanno parte anche due regioni amministrative speciali della Cina (Hong Kong e Macao) e Taiwan (autorità territoriale non riconosciuta come Stato da tutti i membri Ue). Gli accordi con Bielorussia, Russia e Vanuatu sono stati invece sospesi. Questa la lista dei Paesi a cui è stata concessa la liberalizzazione dei visti:

    Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Dominica, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Georgia, Giappone, Grenada, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Isole Salomone, Israele, Kiribati, Kosovo, Malaysia, Macao, Macedonia del Nord, Isole Marshall, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldova, Monaco, Montenegro, Nauru, Nicaragua, Nuova Zelanda, Palau, Panama, Paraguay, Perù, Saint Christopher (Saint Kitts) e Nevis, Regno Unito, Samoa, San Marino, Santa Lucia, Serbia, Seychelles, Singapore, Stati Uniti, St. Vincent e Grenadine, Taiwan, Timor Est, Tonga, Trinidad e Tobago, Tuvalu, Ucraina, Uruguay, Vaticano e Venezuela.

    Liberalizzazione Visti Schengen

    Tags: liberalizzazione vistivistivisti kosovovisti schengenvisti Ue

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