- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 8 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Meno debito, meno energia fossile e avanti con il Pnrr: le raccomandazioni Ue per l’Italia

    Meno debito, meno energia fossile e avanti con il Pnrr: le raccomandazioni Ue per l’Italia

    Nessuna procedura per squilibri, ma la decisione è solo rinviata al 2024. Gentiloni: "Priorità alla corretta attuazione con il piano di ripresa"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Maggio 2023
    in Economia

    Bruxelles – Nessuna procedura per squilibri macro-economici, ma l’Italia resta sorvegliato speciale e nel 2024 potrebbe rischiare provvedimenti se non si impegna a rimettere in ordine i conti e ridurre il debito. Allo stato attuale, con il patto di stabilità ancora sospeso e la sua riforma in corso di dibattito, chiunque verrà ‘graziato’. Ma le valutazioni della Commissione europea, racchiuse nelle raccomandazioni specifiche per Paese, già annunciano che il Paese non rispetta i criteri del deficit (soglia massima del rapporto con il Prodotto interno lordo al 3 per cento) né quelli del debito (60 per cento in rapporto al Pil), e non lo saranno neppure il prossimo anno. Le recenti previsioni economiche già avevano indicato per l’Italia un 3,7 di deficit/Pil e un debito al 140,3 per cento.

    La Commissione ritiene che “il rispetto del parametro di riferimento per la riduzione del debito non sia giustificato nelle condizioni economiche prevalenti“. Ma questa valutazione si riferisce al contesto di oggi, caratterizzato dalle incertezze per una guerra in Ucraina che continua e l’inflazione di base che persiste. Se si riconosce che Grecia e l’Italia continuano a presentare squilibri eccessivi, allo stesso tempo per i servizi dell’esecutivo comunitario “le loro vulnerabilità sembrano attenuarsi, anche grazie ai progressi delle politiche”. Per l’Italia un riconoscimento al governo, a cui si chiede di continuare senza indugi.

    Tutti gli Stati membri, nessuno escluso, incalza il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, “dovrebbero dare la priorità alla corretta attuazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza, il nostro strumento più potente per raggiungere una prosperità duratura e condivisa”. Mentre il commissario per il Lavoro e gli affari sociali, Nicolas Schmit, chiede “politiche occupazionali e sociali forti e mirate che vadano di pari passo con le politiche industriali, economiche e fiscali”.

    Ma c’è anche il nodo della riforma della pubblica amministrazione. Perché “alcuni Stati membri si trovano ad affrontare difficoltà nell’amministrazione dei fondi, ad esempio a causa della limitata capacità amministrativa o di strozzature negli investimenti”. Queste sfide possono, in una certa misura, “influenzare il programma di esborso previsto”.

    Alla fine le raccomandazioni specifiche per l’Italia sono tre. La prima chiede di ridurre il sostegno contro il caro-bollette, “garantire una politica fiscale prudente, in particolare limitando l’aumento nominale della spesa primaria netta finanziata a livello nazionale nel 2024 a non più dell’1,3 per cento, promuovere le transizioni verde e digitale. Per l’orizzonte oltre il 2024 si chiede politica di bilancio “di consolidamento”. Chiesta, ancora una volta, la riforma del catasto. In Italia occorre “allineare i valori catastali con gli attuali valori di mercato”.

    Seconda richiesta: “Aumentare la capacità amministrativa, sopratutto a livello sotto-nazionale”. Terza richiesta: promuovere le rinnovabili, le interconnessioni, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e ridurre le dipendenze dai combustibili fossili russi”.

    Tags: conti pubblicidebitodeficitenergiaitaliaNicolas SchmitPaolo GentiloniPatto di stabilitàPNRRRaccomandazioni specificheriformeue

    Ti potrebbe piacere anche

    Pnrr, debito e P.A. L'italia sa già cosa attendersi dalle raccomandazioni specifiche della Commissione Ue
    Economia

    Pnrr, debito e pubblica amministrazione: cosa aspetta l’Italia dalle raccomandazioni Ue

    19 Maggio 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione