- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » In Slovacchia i socialdemocratici si alleano con l’estrema destra per dar vita a un governo che preoccupa Bruxelles

    In Slovacchia i socialdemocratici si alleano con l’estrema destra per dar vita a un governo che preoccupa Bruxelles

    L'ex-premier Pellegrini ha deciso di appoggiare un esecutivo guidato dal leader dei socialisti filo-russi di Smer, Robert Fico, e a cui partecipano anche i nazionalisti del Partito Nazionale Slovacco. Incognita sul supporto all'Ucraina, sulle sanzioni contro Mosca e sulle politiche verdi dell'Ue

    Federico Baccini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@federicobaccini" target="_blank">@federicobaccini</a> di Federico Baccini @federicobaccini
    11 Ottobre 2023
    in Politica
    Fico Pellegrini Slovacchia

    (credits: Vladimir Simicek / Afp)

    Bruxelles – Le nubi di incertezza politica in Slovacchia si stanno dissolvendo e la direzione presa dal Paese dopo le elezioni del 30 settembre è tutt’altro che una notizia incoraggiante per Bruxelles. L’ex-premier e leader della socialdemocrazia europeista Hlas-Sd, Peter Pellegrini – ago della bilancia per la formazione del prossimo governo – ha comunicato di aver deciso di appoggiare un esecutivo formato da due forze filo-russe, i socialdemocratici di Smer e la destra estrema del Partito Nazionale Slovacco, spianando la strada all’ex-primo ministro Robert Fico per assumere la guida della coalizione.

    Michal Šimečka Robert Fico Slovacchia
    Da sinistra: Michal Šimečka (Partito Progressista Slovacco) e Robert Fico (Smer-Ssd) al dibattito pre-elettorale (credits: Vladimir Simicek / Afp)

    Nel corso della conferenza stampa convocata ieri (10 ottobre) Pellegrini ha reso noto il voto preso all’unanimità dalla presidenza del partito Hlas-Sd, spiegando il motivo per cui è stato deciso di indirizzarsi verso un governo di forze quantomeno euroscettiche e non dare invece vita a una coalizione progressista: si sarebbero innestati “problemi ideologici” tra il Partito Progressista del vicepresidente del Parlamento Ue, Michal Šimečka, e il Movimento Cristiano Democratico. Ma da Šimečka è arrivata l’accusa all’ex-premier di aver deciso un sostegno a Fico fin dal giorno dopo le elezioni perché “interessi più forti” li legano. Pellegrini, leader del partito fondato nel 2020 dopo la scissione da Smer, ha però assicurato che “con la nostra presenza garantiremo che l’appartenenza della Slovacchia all’Ue e alla Nato non sia messa a repentaglio“, dopo le dichiarazioni allarmanti del vincitore dell’ultima tornata elettorale.

    In altre parole Hlas-Sd vuole porsi come garanzia di una politica estera di continuità, attraverso un costante ricatto a Smer (42 deputati) e nazionalisti di destra (10) di abbandonare la coalizione in caso contrario. In un Parlamento di 150 seggi, i 27 deputati di Pellegrini sono determinati per qualsiasi maggioranza, soprattutto per quella che andrà a configurarsi (che dovrebbe contare su 79 voti a favore). Eppure ci sono diverse questioni che non possono non inquietare Bruxelles. In primis il nuovo elemento radicalizzante all’interno della coalizione: il Partito Nazionale Slovacco riceverà incarichi di governo, dopo anni di propaganda estremista del leader del partito, Tomáš Taraba, ricordato per la diffusione di simboli nazisti (per cui è stato condannato) e per i tentativi di ridurre le sanzioni per l’uso improprio dei fondi Ue. Questo in un Paese in cui il probabile futuro premier Fico si è dimesso nel 2018 a seguito dell’omicidio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová, che avevano denunciato legami tra la ‘ndrangheta e l’élite slovacca, tra cui esponenti di Smer.

    Le preoccupazioni di Bruxelles sulla Slovacchia

    Governi Paesi Ue Destra Sinistra 12/10/2023Gli sviluppi post-elezioni in Slovacchia rischiano di avere anche pesanti conseguenze per l’Unione Europea sul piano del supporto all’Ucraina. In palese rottura con la politica portata avanti dal premier dimissionario, Eduard Heger, dall’inizio dell’invasione russa (l’8 aprile 2022 aveva accompagnato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel suo primo viaggio in Ucraina), Fico ha puntato tutta la sua strategia in campagna elettorale su una retorica anti-ucraina e anti-sanzioni contro la Russia, accusando Bruxelles e gli alleati occidentali di aver “solo prolungato il conflitto” con il sostegno armato e di aver “danneggiato più l’Ue che la Russia” con la politica di misure restrittive contro Mosca. Fico ha anche utilizzato chiaramente una narrativa filo-putiniana, come dimostrato dalle dichiarazioni contro i “nazisti e fascisti ucraini” che hanno “provocato” l’autocrate russo a lanciare l’invasione un anno e mezzo fa. È probabile che ora, con Smer di nuovo alla guida della coalizione di governo, Bratislava diventerà un nuovo ostacolo all’unità europea pro-Kiev. Per quanto riguarda invece i socialdemocratici di Hlas-Sd, Pellegrini è sempre stato vago e ha affermato che il Paese “non ha più nulla da donare” a Kiev, ma allo stesso tempo non ha fatto passi indietro sul sostegno armato.

    È soprattutto il premier ungherese, Viktor Orbán, a esultare per il ritorno sulla scena politica di uno stretto alleato nella sua politica di opposizione a Bruxelles sull’Ucraina e non solo. A questo si aggiunge un altro appuntamento elettorale cruciale, che vede Orbán sperare in una riconferma del partito Diritto e Giustizia di Mateusz Morawiecki alle elezioni in Polonia di domenica (15 ottobre). In questo scenario Slovacchia, Ungheria e Polonia potrebbero imporre una linea durissima al Gruppo di Visegrád – alleanza che comprende anche la Repubblica Ceca – nel disturbare l’azione dell’Unione Europea in numerosi campi, tra cui lo Stato di diritto, la politica di transizione verde e le riforme interne all’Ue (tra cui un possibile abbandono graduale dell’unanimità in Consiglio).

    Robert Fico Slovacchia
    L’ex-primo ministro della Slovacchia e leader di Smer-Ssd, Robert Fico (credits: Vladimir Simicek / Afp)

    Per tutte queste ragioni i socialdemocratici europei stanno valutando quali contromisure prendere. Il partito Smer è associato al Partito del Socialismo Europeo (Pse) – a differenza di quello di Pellegrini che non è mai entrato – e lo stretto legame tra Fico e Orbán, oltre alla posizione sull’Ucraina, pone degli enormi interrogativi sull’appartenenza alla stessa famiglia del Partito Democratico italiano, del Partito Socialdemocratico tedesco o del Partito Socialista Operaio spagnolo. Il partito di Fico è stato già sospeso dal Pse per dieci mesi nel 2006, dopo la formazione della prima coalizione di governo con il Partito Nazionale Slovacco – scenario che si ripresenterà a breve – e ha rischiato la sospensione nel 2015 per la dura retorica anti-migrazione, ma non sono mai state prese misure drastiche come l’espulsione. Ma le elezioni del 30 settembre e la formazione di un nuovo governo con l’estrema destra rappresentano un punto di non ritorno.

    Tags: elezioni slovacchia 2023Peter PellegriniRobert FicoSlovacchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Robert Fico Slovacchia
    Politica

    Il filo-russo Fico vince le elezioni in Slovacchia. Ma per la formazione del governo i giochi sono ancora aperti

    2 Ottobre 2023
    Slovacchia
    Politica

    La Slovacchia si prepara alle elezioni cruciali. Testa a testa tra l’europeista Šimečka e l’ex-premier filo-russo Fico

    29 Settembre 2023

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione