- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 16 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Per Charles Michel l’allargamento dell’Unione necessario per non rischiare una “nuova cortina di ferro”

    Per Charles Michel l’allargamento dell’Unione necessario per non rischiare una “nuova cortina di ferro”

    Il presidente del Consiglio europeo fissa il 2030 come data in cui l'Ue e i Paesi candidati si devono trovare pronti

    Matteo Pedrazzoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/Matteo__Pedra" target="_blank">Matteo__Pedra</a> di Matteo Pedrazzoli Matteo__Pedra
    30 Aprile 2024
    in Politica
    Allargamento UE Balcani Occidentali

    Bruxelles – Il primo maggio l’Ue celebrerà i 20 anni dal suo più grande allargamento. Nel 2004 furono 10 gli Stati (Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia) ad unirsi all’Unione. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un’intervista al giornale Le Soir ha ricordato lo storico evento, puntando però lo sguardo sull’ingresso degli attuali Paesi candidati, fissando la data del 2030.

    “Per il 2030 sia l’Unione europea che gli Stati candidati devono essere pronti”, ha detto Charles Michel, avvertendo che “procrastinare i nuovi ingressi sarebbe un errore terribile”. La sfida è duplice: da una parte per i Paesi che vogliono allargare il club dei Ventisette c’è la necessità di rispettare i paramenti democratici ed economici che l’Ue chiede, dall’altra c’è la necessità di trovare l’accordo e la volontà degli Stati membri di proseguire con l’allargamento dell’Unione.

    2004 marked the reunification of a divided continent as we welcomed ten new EU member states.

    20 years on, war is back in Europe.

    The next wave of enlargement is once again a date with history, a geopolitical imperative. https://t.co/NXa1rxFwoD

    — Charles Michel (@CharlesMichel) April 29, 2024

    Michel sostiene che l’allargamento del 2004 è stato vitale per l’Ue: “I Paesi della parte orientale altrimenti, oggi sarebbero presi di mira da tentativi politici e ideologici del Cremlino di occuparli”. Una scelta lungimirante che ha permesso anche lo sviluppo dell’economia sia nell’Ue che nei singoli Stati che si sono uniti vent’anni fa. Allo stesso modo, per il presidente del Consiglio europeo avere ai confini dell’Unione delle nazioni stabili e prospere è nell’interessa europeo. Allo stesso modo, oggi come allora per il presidente Michel allargare il numero di Paesi membri: “È vitale per il futuro dell’Ue, non farlo ci espone al rischio di una nuova cortina di ferro lungo il suo fianco orientale“.

    Nonostante l’invasione dell’Ucraina abbia dato un colpo d’acceleratore per smuovere la latente politica di allargamento dell’Ue, alcuni Paesi membri sono ancora scettici. In primis tra questi c’è l’Ungheria che, a partire da luglio, avrà la presidenza del Consiglio europeo per il prossimo semestre. Michel non è però preoccupato perché: “Sento che la stragrande maggioranza dei leader è assolutamente convinta che l’allargamento sia importante per il nostro futuro”.

    Attualmente sono 9 i Paesi a cui è stato riconosciuto lo status di candidato: Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Ucraina, Moldavia, Georgia e Turchia. A questi bisogna aggiungere anche il Kosovo che ha fatto richiesta di adesione nel 2022 ma non ha ancora ottenuto lo status di candidato. Ognuno di questi Stati ha delle difficoltà che complicano il percorso di adesione: la Turchia (che è candidata addirittura dal 1999) preoccupa sotto il piano democratico, per la Georgia a turbare Bruxelles è la situazione economica e la corruzione  dilagante, mentre il Kosovo addirittura non è riconosciuto da alcuni membri dell’Ue come la Spagna. Il percorso per l’allargamento s’annuncia quindi lungo e complesso.

     

    Tags: 2004allargamentocharles michelmembri candidati all'allargamento

    Ti potrebbe piacere anche

    Allargamento InCE Franco Dal Mas
    Notizie In Breve

    InCE a Bruxelles: “La cooperazione regionale è la chiave dell’allargamento europeo”

    9 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente francese Emmanuel Macron in Montenegro [Foto: EC - Audiovisual Service]
    Politica

    Allargamento, in Montenegro si fa strada l’ipotesi di un’integrazione graduale per nuovi membri UE

    5 Giugno 2026
    Il primo ministro ungherese, Péter Magyar, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen [Foto: European Union, 2026]
    Politica Estera

    L’Ungheria revoca il veto sull’adesione dell’Ucraina all’UE

    4 Giugno 2026
    Informal meeting of Foreign Affairs Ministers (Gymnich) [credits: European Council]
    Politica Estera

    Ucraina, Kallas: “La discussione sul negoziatore è una trappola di Mosca, la sostanza è più importante”

    28 Maggio 2026
    da sinistra: il primo ministro albanese, Edi Rama; la viceministra per gli Affari europei di Cipro, Marilena Raouna; la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos [foto: European Council]
    Politica

    Allargamento, Albania pronta a chiudere i primi capitoli negoziali: l’UE si avvicina

    27 Maggio 2026
    Politica Estera

    Dall’UE 158,9 milioni ad Albania, Montenegro e Macedonia del Nord tramite il piano per i Balcani occidentali

    20 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    di Iolanda Cuomo
    15 Giugno 2026

    Von der Leyen: “Il nostro obiettivo principale è affrontare le sfide strutturali dell'economia globale, ma anche concentrarci sulle crisi che...

    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    di Giulia Torbidoni
    15 Giugno 2026

    Tra gli elementi principali, la soglia di 3 ore di ritardo per ottenere il rimborso; istruzioni chiare per i passeggeri...

    Source: Imagoeconomica

    La revisione sui prodotti del tabacco mobilita l’UE: oltre 80mila feedback alla Commissione europea

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Giugno 2026

    La revisione delle norme UE accende lo scontro tra industria, associazioni e mondo della salute pubblica, tra accuse di influenza...

    La sala riunioni del consiglio di associazione UE-Egitto [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]

    L’UE cerca la collaborazione dell’Egitto contro la Russia, il Cairo pensa agli investimenti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Giugno 2026

    A Lussemburgo l'11esimo consiglio di associazione tra le due parti. Kallas chiede la stretta contro le navi fantasma di Mosca...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione