- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 21 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » L’ultimo sussulto per la legge Ue sul ripristino della natura: 11 Paesi membri chiedono di approvarla al prossimo Consiglio Ambiente

    L’ultimo sussulto per la legge Ue sul ripristino della natura: 11 Paesi membri chiedono di approvarla al prossimo Consiglio Ambiente

    Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Estonia, Lituania, Danimarca, Slovenia e Cipro invitano gli altri Paesi Ue a rispettare l'impegno "di essere un leader globale nel ripristino della natura". La data cerchiata sul calendario è il 17 giugno

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    14 Maggio 2024
    in Politica
    natura

    (Photo by ADNAN BECI / AFP)

    Bruxelles – In una lettera congiunta inviata a tutti i ministri dell’Ambiente dei 27 Paesi Ue, 11 Stati membri – Irlanda, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Estonia, Lituania, Danimarca, Slovenia e Cipro – hanno chiesto di dare il via libera definitivo alla legge europea sul ripristino della natura nella prossima riunione del Consiglio Ue Ambiente del 17 giugno.

    Il regolamento che pone l’ambizioso obiettivo di riportare almeno il 20 per cento delle terre e dei mari europei allo stato originale entro il decennio è una delle colonne portanti del Green Deal ed è diventata anche una delle sue spine nel fianco. Dopo l’accordo provvisorio tra Eurocamera e Consiglio dell’Ue di novembre, il via libera dei rappresentanti permanenti dei Paesi membri e l’approvazione formale del testo finale da parte dell’Eurocamera il 26 febbraio, manca solo l’approvazione formale dei ministri dei 27. Ma finora, la presidenza belga del Consiglio dell’Ue non è riuscita a mettere insieme la maggioranza qualificata di 15 Stati membri – che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione europea – necessaria per il via libera definitivo alla legge.

    “La continua assenza di una maggioranza qualificata per l’accordo provvisorio attentamente negoziato sulla legge sul ripristino della natura è molto preoccupante. Un simile passo indietro sui compromessi precedentemente concordati, frutto di lunghi mesi di negoziati, mette a rischio le nostre istituzioni democratiche e mette in discussione il processo decisionale dell’Ue”, denunciano gli 11 nella lettera. L’ultimo tentativo, lo scorso 25 marzo, ha certificato l’assenza di margini per l’approvazione, con Svezia, Italia e Paesi Bassi che continuano a opporsi strenuamente alla legge, mentre Finlandia, Polonia, Belgio, Austria e Ungheria hanno scelto di astenersi.

    Gli 11 Paesi che spingono per l’approvazione sottolineano che il Consiglio deve agire “come colegislatore affidabile e degno di fiducia, in uno spirito di sincera cooperazione tra le istituzioni europee”. Troppo spesso in questi ultimi mesi di legislatura i 27 hanno cercato di affossare accordi già negoziati con l’Eurocamera: è successo con la direttiva sui diritti dei lavoratori digitali e con quella sulla due diligence aziendale.

    L’accordo sulla legge sul ripristino della natura è peraltro già frutto di compromessi con i governi nazionali, un accordo che ha incluso alcune delle flessibilità che gli Stati membri hanno chiesto e un approccio graduale all’adempimento degli obiettivi. Ad esempio, date le preoccupazioni di entrambi i co-legislatori sugli effetti della normativa sulla sicurezza alimentare, l’accordo finale ha previsto un ‘freno di emergenza’, fissando al 2033 la data per la Commissione per rivedere e valutare l’applicazione del regolamento e il suo impatto sui settori agricolo, della pesca e forestale, nonché i suoi effetti socioeconomici più ampi. E ha introdotto la possibilità di sospendere l’attuazione delle disposizioni del regolamento relative agli ecosistemi agricoli fino a un anno tramite un atto di esecuzione, in caso di “eventi imprevedibili ed eccezionali fuori dal controllo dell’Ue e con gravi conseguenze a livello comunitario per la sicurezza alimentare”.

    Il fallimento su questo ambizioso regolamento sarebbe un duro colpo alla credibilità dell’Unione nei consessi sulla lotta ai cambiamenti climatici. “Saremo costretti a recarci alla alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità che si terrà a Cali, in Colombia, nell’ottobre di quest’anno, e dire che ci stiamo sottraendo alle promesse internazionali di proteggere le nostre terre e i nostri mari“, fanno notare gli 11 Paesi Ue nella lettera. L’Europa non solo “si è assunta l’impegno di essere un leader globale nel ripristino della natura”, ma è anche “il continente che si sta riscaldando più rapidamente e sta affrontando impatti senza precedenti dovuti all’intreccio tra natura e crisi climatiche”. Ecco perché, prosegue la lettera, “il ripristino degli ecosistemi è essenziale per mitigare e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici e per salvaguardare la sicurezza alimentare europea”.

    Tags: consiglio ue ambientegreen deallegge natura

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (foto: Michal Cizek/Afp)
    Green Economy

    I programmi elettorali dei partiti/ 1: Cosa resta del Green Deal. Pse e Greens propongono un “nuovo patto verde e sociale”

    10 Maggio 2024
    natura
    Politica

    Ancora stallo sulla legge Ue per il ripristino della natura. Il tempo stringe, ma la presidenza belga non demorde

    25 Marzo 2024
    L'urbanizzazione avanza a scapito delle superfici ad elevato valore naturale, denuncia l'Aea.
    Notizie In Breve

    Rinviata l’approvazione dei governi della legge sul ripristino natura

    22 Marzo 2024
    ripristino natura
    Politica

    Legge sul ripristino della natura (ancora) appesa a un filo. Il Ppe minaccia il voto contrario

    26 Febbraio 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Operai via Unsplash. Photo de Shivendu Shuklasur Unsplash

    Sì del Parlamento UE a fare dell’8 agosto la Giornata europea per le vittime degli incidenti sul lavoro

    di Iolanda Cuomo
    21 Maggio 2026

    La data scelta è in ricordo della tragedia della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, del 1956....

    Il porto di Calais, Francia [Foto: Unsplash]

    Dal Regno Unito 767 milioni di euro alla Francia per contrastare le migrazioni

    di Valeria Schröter
    21 Maggio 2026

    Nel 2025 sono arrivate sulle coste britanniche 41.472 persone su piccole imbarcazioni partite dalla Francia. Nel 2026 gli arrivi sembrano...

    [foto: EC - Audiovisual Service, European Union, 2022]

    Kubilius: “SAFE non verrà sospeso in automatico in caso di decisione negativa della Corte di giustizia”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Maggio 2026

    Il commissario per la Difesa non mostra preoccupazioni per la causa intentata dal Parlamento contro la scelta della Commissione di...

    ROMA PRIDE 2023, CORTEO, MANIFESTAZIONE, DIRITTI LGBTQ+, BANDIERA ARCOBALENO Source: Imagoeconomica

    Linee telefoniche di assistenza e più diritti: l’Eurocamera dà il via libera finale alla direttiva vittime

    di Caterina Mazzantini
    21 Maggio 2026

    Approvata la nuova direttiva che prevede anche supporto integrato per i minori, denunce online e assistenza sanitaria per le vittime...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione