- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Quanto i leader Ue (tutti) amano la comoda protezione degli Usa

    Quanto i leader Ue (tutti) amano la comoda protezione degli Usa

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    8 Novembre 2024
    in Editoriali
    giovani, europa, ue, usa

    La prima scossa era arrivata otto anni fa, quando Donald Trump vinse la sua prima corsa alla Casa Bianca. La seconda, molto più forte, è arrivata negli ultimi mesi per poi diventare devastante negli ultimi giorni. I leader dell’Unione europea non riescono più a star seduti comodi sulle loro poltrone, allineati, per lo più, alla politica estera e commerciale statunitense, tranquilli nel grande attivo che abbiamo nelle esportazioni, protetti dall’ombrello della Nato.

    Questo è successo per decenni, nei quali i leader Ue hanno potuto giocare a piccoli nazionalismi occasionali, a piccoli e marginali sogni di grandezza e prestigio, per qualcuno anche con la sensazione di essere una potenza militare di un certo peso. Ma tanto eravamo, ed ancora siamo, alleati con gli Stati Uniti, la più grande potenza economica e militare del Mondo, ed in sostanza ci siamo sempre allineati.

    Poi però, otto anni fa, un irruento ed ancora confuso presidente statunitense ha fatto nascere qualche preoccupazione, l’Ue non aveva un “piano B” per affrontare una nuova relazione con gli Usa diventati più nazionalisti e protezionisti di un tempo. Nel frattempo la Cina ha espanso la sua influenza nel mondo, l’India è cresciuta, ma quattro anni fa i democratici riconquistarono la Casa Bianca e, anche se comunque le cose avevano continuato a girare in un senso un po’ diverso dai 70 anni precedenti, tutto sommato con Joe Biden l’Ue si è sentita molto più tranquilla. Per due o tre anni solo pochissimi ragionavano sul fatto che fosse necessario un “piano B” nel caso Trump tornasse al potere. L’unico dibattito che ha preso un certo spazio è stato quello sulla difesa europea, ma è stato, di fatto, un dibattito ozioso, al quale quasi nessuno credeva, perché ogni staterello europeo (da Francia e Germania in giù) è scioccamente orgoglioso della sua inutile indipendenza militare, che non è in grado di difendere nessun singolo Paese e neanche di integrarsi per sforzi maggiori. Non siamo neanche stati in grado di produrre munizioni a sufficienza per le necessità dell’Ucraina, tanto per dire.

    Ora i democratici lasceranno la Casa Bianca, Trump stavolta si è ben preparato e sembra che abbia già numerosi provvedimenti legislativi pronti da attuare nei primi giorni, in Europa già si fanno conti su quante centinaia di miliardi ci costeranno i dazi che metterà alle nostre merci. Alla Nato si trema, in Ucraina sale il panico, insomma, siamo scoperti completamente, perché nulla abbiamo fatto per rafforzare le nostre strutture politiche, economiche, militari.

    E lo stesso sarà con i non pochi governi che si sentono amici degli Usa repubblicani di Trump, in primis Italia e Ungheria, ma altri ce ne sono ed altri ne verranno. Anche questi leader che appartengono alla scia nazionalista, protezionista della quale Trump è il campione, si stanno comportando esattamente come quelli prima di loro: guardano ai propri confini, non gli passa neanche per la testa di conquistare un’autonomia europea dagli Usa, di rafforzare il sistema al quale appartengono. Anche loro cercano una “comoda protezione” fornita dal gigante americano, magari in competizione con altri partner europei. E le ammonizioni di chi dice che l’Unione, in questa fase storica, deve dare una sterzata finiscono nel cestino, come quelle del povero Mario Draghi (che sembra essere l’unico gigante in mezzo ai nani europei), che batte sempre su un tasto che nessuno vuole ascoltare.

    Però Trump non ha amici, e non muoverà un dito per fare una qualsiasi cosa che non abbia un immediato tornaconto personale. E saremo sempre più divisi e soli. Staterelli con mediocri governanti, che credono che un Paese come l’Italia, la Germania, o addirittura la piccola Ungheria possano avere uno spazio vitale autogestito.

    Tags: commerciodifesadonald trumpprotezioneunione europeausa

    Ti potrebbe piacere anche

    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo
    Economia

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    16 Ottobre 2026
    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Politica Estera

    Zelensky: “Starlink limitato nella velocità, segnali dagli USA di un suo ripristino”

    16 Ottobre 2026
    Un momento dell'evento. AL centro, Elena Donazzan (Foto fornita dagli organizzatori)
    Difesa e Sicurezza

    Bruxelles Dialogues, al Parlamento europeo il confronto sul nuovo paradigma di sicurezza e difesa

    15 Ottobre 2026
    Soldati. Crediti: Filip Andrejevic via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, La Commissione europea approva la richiesta dell’Italia per lo strumento SAFE

    13 Ottobre 2026
    Esercitazione dell'esercito italiano. Crediti: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Difesa, il Consiglio UE approva il programma AGILE

    12 Ottobre 2026
    Cecilia Strada. Source: EU Parliament
    Le Brevi

    Strada, Corrado, Zan (PD): “L’Europa difenda la Corte Penale internazionale dagli attacchi USA”

    9 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Sessione del Parlamento europeo a Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    La lotta alla povertà apre la plenaria del Parlamento, la socialista Bischoff: “Il bilancio UE deve farsene carico”

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Secondo Eurostat, 92,7 milioni di persone nell'UE erano a rischio di povertà o di esclusione sociale nel 2025. Calabria e...

    Agricoltori. Crediti: Dan Meyers via Unsplash

    La Commissione UE propone la flessibilità per l’uso dei digestati liquidi, alternativa ai fertilizzanti

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - La Commissione europea ha presentato venerdì (16 ottobre) una bozza di proposta volta a ridurre i costi per...

    Pala eolica. Crediti: Thomas Réaubourg via Unsplash

    Dall’UE quasi 3,8 miliardi per progetti su tecnologie a zero emissioni e su clima e ambiente

    di Iolanda Cuomo
    19 Ottobre 2026

    La Commissione ha selezionato 77 progetti che beneficeranno dei finanziamenti del Fondo per l'Innovazione per le tecnologie pulite e altri...

    Ilze Brands Kehris [foto: European Council]

    Ilze Brands Kehris è la nuova rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2026

    Bruxelles - Ilze Brands Kehris è la nuova Rappresentante speciale dell'UE (RSUE) per i diritti umani. Lettone, 66 anni, Kehris...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione